ESPOSTO DEPOSITATO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI ORISTANO

Oggi (24/9/2018), spinto anche dall’ennesima delusione provata nel sentire le parole di Conte al Forum Ambrosetti di Cernobbio (vedi il mio post del 11 settembre), ho depositato presso la Procura della Repubblica di Oristano un esposto con una descrizione sintetica delle incredibili conseguenze e della sofferenza causata nella Società Civile dalla fraudolenta emissione monetaria a debito da parte di un Sistema Bancario privato che si spaccia per proprietario del valore della moneta senza averne titolo. Prosegui la lettura »

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Follow the money

Segnalazione di Daniele Dal Bosco

Articolo da leggere con molta calma,.con tutti i riferimenti. Gli spunti sono molto interessanti laddove documentati. Le opinioni o le congetture, seppur plausibili, rimangono punti di vista che non possono dunque avere pretesa definitiva.

Questo articolo costituisce il seguito dei due precedenti interventi, che si consiglia vivamente di leggere con attenzione prima di affrontare la lettura del presente.

di Piero Cammerinesi

Dietro i Panama Papers la più colossale truffa del pianeta e
I retroscena dell’inganno globale
Li avete letti?

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Il comunismo di ritorno

di Marcello Veneziani

Non c’è giorno che non venga evocato il fascismo come se fosse dietro l’angolo, sul punto di tornare; o eterno, come sostenne in un pamphlet ideologico Umberto Eco. Ma vuoi vedere che mentre si narra il ritorno del fascismo si sta preparando un altro inquietante ritorno? Parliamo del comunismo, l’evento che ha più sconvolto il secolo in cui siamo nati, perché è durato tre quarti di secolo, ha coinvolto ben tre continenti e miliardi di sudditi, ha mietuto più vittime in assoluto, per giunta in tempo di pace. Un evento gigantesco, scomparso nel Racconto Collettivo, inghiottito nella preistoria, come se appartenesse a un’era geologica a noi estranea. E invece, eccolo risalire le caverne dell’oblio e tornare a galla nei nostri giorni. Risale in forma di Pauperismo, riemerge in forma di Accoglienza, ritorna nelle vesti globali del Politically Correct. Chiamiamolo in sigla PAP-Comunismo. È il comunismo di ritorno, come l’analfabetismo, rinato per ignoranza e dimenticanza del passato. Prosegui la lettura »

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I populisti discesi dai Monti

di Marcello Veneziani

Egrego Professor Monti, senatore a vita e presidente a morte, ed egregi esponenti del Fronte Impopolare che sbavate nell’attesa di vedere Salvini e Di Maio in ginocchio da Juncker e da Moscovici, non vi chiedo di convertirvi alle ragioni della sovranità popolare e nazionale. Ci mancherebbe. Ognuno faccia la sua parte e sostenga le sue posizioni fino in fondo. Ma il vostro problema è stato ed è ancora proprio quello, che non siete stati capaci di portare fino in fondo i vostri propositi. Quando eravate voi al governo, nessuno s’aspettava redditi di cittadinanza, elargizioni pop, pensioni a quota 100 e condoni a gogò. Ma ci aspettavamo che forti della vostra indipendenza dall’elettorato e dalla politica, dai partiti e dai sondaggi, voi metteste mano a una drastica bonifica del nostro sistema. In che senso? Tagliando davvero i rami secchi e gli sprechi, sopprimendo le mance e le regalie politiche, dismettendo, potando le amministrazioni pubbliche, facendo davvero una ristrutturazione dello stato, una grande riforma. Per esempio, lo spreco assoluto e primario in Italia sono le regioni ma i politici non le toccheranno mai perché sono posti e potere; avete mai studiato e tentato l’ipotesi di abolirle? Avete mai provato a dimezzare i costi dei Palazzi, dal Quirinale al Parlamento, il loro personale, scorte incluse? Prosegui la lettura »

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Sfera Ebbasta? Rappresenta il nulla in cui vivono i nostri figli

Parliamoci chiaro. Se vai a vedere uno che si chiama Sfera Ebbasta il minimo che ti può capitare è che finisci all’ospedale. Certo morire in un sabato sera non è il massimo, e certo non è quello che ci si auspica, ma una caduta, uno scivolone, uno stato di confusione che ti porti al pronto soccorso se ascolti Sfera Ebbasta può anche far bene. Almeno ci sono psicologi e psichiatri che magari che ti possono salvare la vita. Perché Sfera Ebbasta rappresenta il niente che i nostri figli ingollano come pastiglie con il nostro consenso. Schiere di intellettuali e opinionisti sinistrati hanno detto la loro ovunque: hanno scomodato i testi di Rolling Stones, Beatles, Lou Reed per tentare di farci comprendere come il maledettissimo sia sempre esistito. Prosegui la lettura »

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Le spose bambine islamiche di Palermo. Decine di casi di cui nessuno parla

Palermo, 13 dic – I risultati della “importazione” culturale forzata nel nostro paese assumono contorni sempre più inquietanti. Il tutto, a scapito spesso delle donne, ancor più spesso delle bambine: e il silenzio delle cosiddette femministe mediatiche e delle militanti da tastiera del #MeToo è assordante. Lo racconta una inchiesta di Repubblica Palermo. Sempre più bambine, per lo più di religione islamica dai tredici anni in poi “spariscono” misteriosamente dalle loro scuole. La ragione? Sono promesse spose nei paesi di origine dei propri genitori: Bangladesh, Parkistan, Sri Lanka ed India. E, altrettanto spesso, questi uomini che andranno a sposare sono dieci, venti anni più grandi di loro. Oltre ad essere quindi matrimoni combinati imposti alle donne contro la loro volontà, questi rapporti sfiorano la pedofilia. Prosegui la lettura »

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Attentato Strasburgo, parla Meluzzi: “Qualcosa non torna”

Un nuovo attentato terroristico, stavolta a Strasburgo una delle capitali dell’Europa politica, sede del Parlamento europeo. Sembra ormai confermata la matrice terroristica islamica  L’attentatore che ha aperto il fuoco ai mercatini di Natale però in questo caso non viene dal Medio Oriente ma è nato in Francia ed è definito un “ibrido”, uno cioè che si è radicalizzato dopo essere passato per la criminalità comune. Uno insomma che mescola reati comuni come la rapina, lo spaccio di droga, l’estorsione al radicalismo islamico. E’ molto probabile che la radicalizzazione sia avvenuta proprio in carcere dove l’uomo sarebbe stato recluso più volte in passato. Era infatti già noto alle forze di polizia, era stato schedato come pericoloso ed era sfuggito di un soffio ad una perquisizione nella mattinata di ieri nell’ambito di un’indagine su un caso d’estorsione. Lo Speciale ne ha parlato con lo psichiatra e criminologo forense Alessandro Meluzzi con il quale abbiamo cercato di capire come sia possibile individuare e fermare questi soggetti cosiddetti “ibridi”. Prosegui la lettura »

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Svezia, una scuola vieta la festa di Santa Lucia in nome della “uguaglianza”

Santa LuciaTradizioni calpestate

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Non c’è pace per Macron: gilet gialli ancora in piazza

La Francia è una polveriera. Mentre i  gilet gialli continuano a manifestare contro Emmanuel Macron, il terrore piomba sul Paese con i colpi sparati da Cherif Chekkat, un estremista che avrebbe agito per vendicare i suoi “fratelli in Siria”. Un Paese sull’orlo del precipizio, come l’hanno definito molti analisti, che ora può implodere.

Nel suo discorso alla nazione, il presidente francese ha proposto diverse iniziative per accontentare i manifestanti. Iniziative che, però, rappresentano essenzialmente un bluff, dato che erano già nel programma di Macron, come ha spiegato Le Figaro. Per questo i gilet gialli stanno ancora protestando, e sabato saranno ancora in piazza, nonostante il presidente dell’Assemblea nazionale francese Richard Ferrand abbia chiesto ai manifestanti di fermarsi.  Prosegui la lettura »

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In memoria di Aleksandr Solženicyn testimone (dimenticato) delle atrocità dell’utopia socialista

Aleksandr Solženicyn

12 Dic 2018

«Non dimenticate la vostra stirpe, il vostro passato, studiate quanto riguarda i vostri nonni e antenati, adoperatevi a rafforzarne la memoria»: così ebbe a scrivere sull’importanza della memoria e del passato Pavel Florenskij pochi anni prima di morire fucilato dal regime sovietico per presunte “attività controrivoluzionarie”. Dalle riflessioni di Florenskij emerge tutta l’importanza di ricordare ciò che è stato, come nel caso del centenario della nascita, avvenuta l’11 dicembre 1918, della vita e del pensiero di Aleksandr Solženicyn che, in ragione della sua esperienza e delle sue opere, può essere considerato a tutti gli effetti uno degli ultimi autori occidentali, oggi quasi del tutto estinti, non soltanto genuinamente liberi, ma difensori della autentica libertà. Preliminarmente occorre notare l’indifferenza con cui il mondo occidentale in genere ed europeo in particolare si è approcciato ad un tale anniversario, dimostrandosi così almeno due caratteristiche dell’attuale scenario culturale alquanto preoccupanti: in primo luogo una generica noncuranza per la storia, trascuratezza che comporta la possibilità di ripetere gli errori e perfino gli orrori del passato; in secondo luogo, a fronte di una continua esaltazione della libertà viene dimostrata una carente conoscenza della reale natura della stessa e dei suoi più grandi maestri tra cui si può e si deve annoverare Solženicyn. Prosegui la lettura »

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