Segnalazione di Luca Castellini

 

svobodaF.N.: Sappiamo che la maggioranza degli ucraini si sente parte della cultura e della tradizione europea,

ma cosa pensate di un’ eventuale ingresso dell’ Ucraina nell’ Unione Europea? E delle politiche dell’ UE?

Per che cosa vi state battendo nella EuroMaidan? Quali sono i cambiamenti che auspicate per il vostro

paese?

A. V.: Riteniamo che la nazione Ucraina sia parte integrante dell’ Europa.

Il punto sostenuto nelle proteste, però, non è quello dell’ integrazione con l’ Unione Europea ma la

liberazione dell’ Ucraina dall’ amministrazione “coloniale” portata avanti dalle forze governative filo-russe,

e supportata dalle forze scioviniste di questo paese.

In Ucraina tutte le più alte cariche dell’ Esercito, della Polizia e dei Servizi Segreti (SBU) sono rivestite da

russi, i quali umiliano la lingua, la storia e la tradizione Ucraina.

Anche nel parlamento Ucraino la maggioranza è rappresentata da forze filo-russe.

I deputati di questa maggioranza spesso parlano in russo dalle tribune del Parlamento nei discorsi ufficiali,

ignorando le leggi nazionali che stabiliscono l’ Ucraino come unica lingua ufficiale del paese.

Inoltre sulla necessità, sollevata dai partiti nazionalisti in Parlamento, di usare l’ Ucraino nei discorsi

parlamentari, in quanto unica lingua ufficiale nazionale, i deputati filo-russi hanno accusato questi partiti di

essere “fascisti” e “nazisti”.

Gli Ucraini in Ucraina dunque sono minoritari nei luoghi del potere, nei Media e nell’ amministrazione.

Così il popolo nelle strade sta combattendo contro l’ imperialismo e lo sciovinismo russo come è stato

fatto nella storia recente in altre parti dell’ ex “impero sovietico” come la Finlandia, la Polonia, l’ Estonia, la

Georgia etc.

Bisogna inoltre tenere in considerazione il fatto che gli Ucraini non sono contro la Russia, ma solamente

contro questo atteggiamento imperialista.

La battaglia di questi giorni è solo un nuovo aspetto di una battaglia che dura da secoli: abbiamo

ribattezzato questi avvenimenti come la “Rivoluzione dell’ onore nazionale”.

La seconda importante causa delle proteste è l’ altissimo livello di corruzione, presente nel paese a tutti

i livelli e creato dall’ entourage del Presidente, assieme alla crescita significativa di un sistema di potere

di tipo oligarchico che ha generato un estremo impoverimento, al contrario, della popolazione. Milioni di

Ucraini hanno per questo motivo lasciato il paese per cercare opportunità di lavoro in altre nazioni, tra cui

anche l’ Italia.

Abbiamo supportato la ratifica di un eventuale accordo associativo con l’ UE solo per “liberarci” dagli

standard di vita russi e dalla “occupazione” russa, perfettamente consapevoli del fatto che la questione dell’

ingresso nell’ UE non può essere messa in agenda per il breve periodo.

L’ UE ha sicuramente aspetti positivi e negativi: quelli positivi sono soprattutto di natura economica,

mentre quelli negativi sono rappresentati senz’ altro dalle politiche di indebolimento delle istituzioni

tradizionali come la Famiglia e la Chiesa, il consumismo, il multiculturalismo e l’ immigrazione incontrollata

dai paesi esterni all’ Unione.

Le proteste nell’ “EuroMaidan” sono cominciate con le manifestazioni di alcuni attivisti che supportavano l’

integrazione europea.

Il 30 Novembre, durante la notte, i dimostranti, perlopiù studenti, sono stati duramente colpiti dalle forze

speciali di polizia, i Berkut. Se non ci fosse stato questo incidente la protesta si sarebbe presto smontata

naturalmente. Ma questo brutale attacco ha fatto si che centinaia di persone scendessero nelle strade a

manifestare la propria indignazione per questo episodio.

Le autorità hanno poi cominciato ad ignorare la Maidan, e questo ha portato ad ulteriori scontri con il

risultato di una grande insurrezione del popolo in via Hrushevskogo. Più di cinque manifestanti sono stati

uccisi dalla polizia ed ora la maggioranza delle persone non aspettano altro che un cambiamento totale

del potere: le dimissioni del Presidente e del Governo, nuove elezioni, la fine della repressione contro gli

attivisti della Maidan e garanzie di sicurezza.

Speriamo che dopo questo cambiamento nel Governo l’ Ucraina possa avviarsi sulla strada dello sviluppo.

Vediamo l’ Ucraina del futuro come una nazione forte e indipendente: una visione questa che è condivisa

sia dal nostro partito Svoboda , sia dalle persone che sono scese nelle strade.

F.N. : Quindi quali sono le principali accuse che muovete oggi al Presidente Yanukovich?

A.V. : All’ inizio delle proteste eravamo interdetti rispetto alla mancanza di coerenza politica: nei mesi

scorsi, prima del summit di Vilnius, Yanukovich ha mostrato la volontà di firmare l’ accordo di associazione

con l’ UE, ma la settimana prima del Summit il Primo Ministro ha annunciato che non eravamo pronti a

firmare l’ accordo in questo momento.

Poi, dopo l’ attacco agli studenti, tutti condividevano l’ indignazione e la rabbia per il fatto che non ci fosse

stato nessun provvedimento punitivo contro i poliziotti.

Nei giorni scorsi la repressione contro gli attivisti della Maidan ha assunto forme orribili: alcuni attivisti sono

stati torturati, altri uccisi, alcuni trasportati nelle foreste e picchiati duramente.

Inoltre dopo la sessione parlamentare del 16 gennaio, nella quale in modo anticostituzionale ( i deputati

hanno votato per alzata di mano e il numero dei votanti non era sufficiente a raggiungere il quorum

necessario per adottare la legge) i deputati del Partito delle Regioni (il partito fondato nel 1997 da Viktor

Yanukovich in questo momento al Governo in Ucraina, ndr) hanno tentato di far passare le nuove leggi,

abbiamo ravvisato nel comportamento del governo un tentativo di stabilire una dittatura, simile a quella

che c’ era nell’ Unione Sovietica.

Queste sono oggi le principali accuse. Dobbiamo aggiungere anche i 5 morti per mano della polizia, e

c’ è solo una persona nel paese che può fermare la repressione da parte della polizia: è il presidente

Yanukovich.

Certo ci sono poi moltissime altre ragioni per cui noi e altre persone non gradiamo il suo modo di

governare: la corruzione, la promozione nelle cariche più importanti di personaggi provenienti dalla regione

di Donetsk, e poi ragioni di tipo economico, culturale e politico ( per esempio le nuove elezioni per il

Parlamento in 5 distretti lo scorso 15 dicembre sono state falsificate in favore di candidati pro- governativi).

F.N. : Qual’ è il ruolo di Svoboda nel fronte anti-governativo di opposizione al Presidente Yanukovich?

 A.V. : Svoboda è uno dei tre principali partiti di opposizione che ha preso parte molto attivamente agli

eventi recenti.

Gli attivisti di Svoboda sono molto bene organizzati e disciplinati. In questo momento due edifici nel centro

di Kiev (il Municipio e l’ October Palace) sono sotto il controllo degli attivisti di Svoboda e i membri del

partito hanno giocato un ruolo molto importante nell’ insurrezione popolare in tutte le regioni dell’ Ucraina,

non solo in quelle ad Ovest, in cui la maggior parte dei deputati di Svoboda sono stati eletti.

F.N. :Svoboda potrebbe prendere la leadership dell’ intero movimento rivoluzionario nelle prossime

settimane?

A.V.: Certo. Ma questo non è il momento delle rivalità tra i partiti di opposizione.Non è il momento per la

rivalità tra i politici, i rappresentanti della società civile e le frange più radicali. Abbiamo bisogno di essere

uniti il più possibile e cooperare nelle questioni quali la sicurezza dei dimostranti, l’ aiuto agli attivisti feriti o

fermati dalla polizia, e nella strategia militante complessiva.

Un’ opposizione divisa è il sogno delle autorità, ma fino ad ora tutti i tentativi fatti in questo senso sono

falliti.

E’ un movimento unito perché tutti sono uniti dal disprezzo verso un regime crudele, e verso gli atti

aggressivi della polizia e dei sicari ( i cosiddetti titushkas).

Svoboda cerca fortemente di mantenere questa unità.

F.N.: Qual’ è il vostro progetto per costruire una nazione Ucraina migliore?

A.V.: Crediamo in un grande futuro geopolitico per l’ Ucraina, per il quale l’ Ucraina potrà diventare un vero

leader regionale e anche ( usando le parole di Huntington) il core-state della civiltà ortodossa.

La nuova unione regionale potrà essere chiamata “Unione del Mar Nero” o “Alleanza Mar Nero- Mar

Baltico”. In questo modo verrebbe sostituito l’ asse di integrazione “Est-Ovest” con un nuovo asse di

integrazione “Nord-Sud”, in cui l’ Ucraina potrà rivestire un grande ruolo. Di certo molte cose devono

essere ancora fatte e molti problemi interni devono essere risolti (per raggiungere questo obiettivo, ndr).

Questa forma di alleanza venne descritta da un geopolitico ucraino della metà del XX secolo, Yuriy Lipa, ed

è parte del programma politico di Svoboda:

“…Sforzi internazionali diretti a costruire una stretta cooperazione economica e politica con gli alleati

naturali, i paesi dell’ asse geopolitico che va dal Mar Baltico al Mar Nero ( Svezia, Norvegia, Finlandia,

Lituania, Lettonia, Estonia, Polonia, Bulgaria, e nel lungo termine la Bielorussia e altri). Intraprendere

accordi bilaterali di mutua cooperazione tra questi paesi e l’ Ucraina in tutte le aree strategiche: commercio

e frontiere, sicurezza energetica e di transito, difesa etc.”

Quindi abbiamo bisogno di lavorare con tutti i paesi con i quali abbiamo interessi in comune mentre allo

stesso tempo pensiamo e diamo forma a questa dottrina geopolitica che speriamo possa realizzarsi in

futuro per l’ Ucraina.

Andriy Voloshyn

Svoboda

 

Forza Nuova’s interview with Andriy Voloshyn, member of the Ukrainian national party Svoboda, on the

“EuroMaidan” revolt in Kiev.

F.N. : We understand that you want to be closed to Europe and to what it represent, but what do you think

of the European Union? For what are you standing in the Maidan? What are you hoping for your country?

A.V.: We consider that Ukrainian nation is an inherent part of Europe. The question of a day is not about

integration to EU but to make Ukraine free from the Russian colonial administration in Ukraine from

pro- Russian government in Ukraine, supported by Putin’s and Russian chauvinism forces. In Ukraine the

all highest position in Army, in Police, in truly KGB (SBU) are guided by the Russians, which humiliate

the Ukrainian language, history and traditions. Even in the parliament of Ukraine the majority represent

the pro-Russian forces and speak in Russian in the national parliament at the tribune. The law that the

Ukrainian language is only the unique official language in Ukraine is ignored by them. On the requirement

of pro-Ukrainian parties to speak in parliament at the tribune only the state Ukrainian language the

Ukrainian deputies-patriots are accused as “fascists”, “Nazi” from pro-Russian deputies. The Ukrainians in

Ukraine are in minority in Media, in the administrations etc. So, the people on the street is fighting against

Russian imperialism and chauvinism as it was done in the recent history by former parts of the Moscow/

Soviet empire: Finland, Poland, Estonia, including Georgia etc. Please note, that the Ukrainians are not

against Russians but are against the Russian imperialism only. Nowadays this struggle is only the one new

element of this struggle during the centuries. We call this event as the “Revolution of the national honor”.

The second important cause of the this event is the struggle against the highest corruption in the country

on all levels, creation of the president “family” corrupted guided structure in Ukraine, the extremely

growing oligarchical political system and the extremely impoverishment of the populations at the same,

millions of which are leaving Ukraine seeking for work abroad including Italy.

We supported the signature of Association with EU just to “make us free” from Russian standards of

life, continued Russian occupation, being completely aware that the question of joining EU won’t be

on agenda in the nearest future. EU has both positive aspect and negative. Positive aspects are mostly

economical ones, and the negative are: the weakening of traditional institutions like family and church,

multiculturalism, consumerism, uncontrollable immigration from non-European countries.

Maidan protest started by some activists who support European integration. On November 30 during

the night the demonstrators, mostly students were severely beaten by Berkut (special police). If not this

incident – the protest would be over soon. But this brutal attack made hundreds of thousands of people

go to the streets and show their discontent with this. The authorities adopted the strategy of ignoring the

Maidan, which caused some more clashes and resulted to a big people’s uprising on Hrushevskogo street.

5 or more people were killed by police, so now most of people are waiting for no less than the complete

change of power: the resignation of government and president, new elections, stop of the repressions

against Maidan activists and security guarantees.

We hope that after the change of power, Ukraine will move to the road of development. We see future

Ukraine as strong and independent country and both our party and people on the streets share this vision.

F.N.: what are your grievances against president Yanukovich?

A.V. : In the beginning of protests we very disappointed with the lack of political coherence. Last months

before the Vilnus summit Yanukovich demonstrated a desire to sign Association agreement with EU, but

the week before summit prime minister announced that we are not ready to sign the agreement now.

Then, after the attack on students everyone was angry that there was no punishment to the police.

Last days the repressions against Maidan activists took a horrible form: some activists were tortured, some

were killed, some were taken to the forest and severely beaten. Moreover after the parliamentary session

on January 16, where in an unconstitutional way deputies from Party of regions (they voted with hands,

and the number of voters was not even close to be enough for the adoption of the law) tried to pass the

new laws, we see the try to establish dictatorship, somehow similar to the one which was in Soviet union.

This is the main grievance right now. We need to add also that 5 or more people died from the hands

of police, and there is only 1 person in a country who can stop the police repression – the president

Yanukovich.

Of course there are many other reasons why we and other people dislike his rule: corruption, the

promotion to all important positions people from Donetsk region, economical, cultural, political reason

(for example re-elections to parliament in 5 districts on December 15 were falsified in favor of pro- governmental candidates).

F.N. : What is the role of Svoboda in the anti-governative front opposed to President Yanukovich?

A.V. : Svoboda is one of 3 main opposition parties, which takes very active part in the recent events.

Svoboda’s activists are very organized and disciplined. Right now the 2 buildings in center (Kyiv council and

October palace is under control of the Svoboda) and Svoboda’s members play the very important part in

the people uprising in all the regions of Ukraine (not only in the Western regions which have many local

deputies from Svoboda).

F.N.: Could Svoboda take the leadership of the whole revolutionary movement in the next weeks?

A.V. : Yes, of course. But right it’s not the time for the rivalry among the opposition and other political

parties. It’s not the time for the rivalry among politicians and representatives of civil society or some

more radical people. We need to be united as much as we can and cooperate in such questions as Maidan

security, help to the activists who were injured or taken by police, overall militant strategy, etc.

To split opposition is the dream of authorities, but up to this time all the attempts failed. This is a unique

moment when most of the people are united in their hatred towards cruel regime and aggressive deeds

acts of police and hired thugs (so-called titushkas).

Svoboda keeps this unity strong.

F.N.: What is your project for a better Ukraine?

A.V. : We believe in great geopolitical future of Ukraine, so that Ukraine can become a real regional leader

and may be even (in Huntington words) the core state of Orthodox civilization. The new regional union

could be called Black Sea union or Baltic-Black Sea alliance. So we’ll substitute the West – East axis of

integration by North – South, and Ukraine can play a big role in this cooperation. Of course many things

need to be done, many internal problems need to be solved.

This alliance was described by Ukrainian geopolitician from the middle of XXth century – Yuriy Lypa. This is

also a part of Svoboda’s political program. For example in the program we can see this point:

Direct foreign efforts to build closer political and economic cooperation with natural allies – the countries of

Baltic-Black Sea geopolitical axis (Sweden, Norway, Finland, Lithuania, Latvia, Estonia, Poland, Bulgaria, in

the long term – Belarus et al.). Initiate mutually beneficial agreements between these countries and Ukraine

in all strategic areas: trade and customs policy, energy security and transit, defense, etc.

So we need to work with all the countries with which we have common interest while at the same time

forming and remembering the real geopolitical doctrine which would hopefully come true in future.

Andriy Voloshyn,

Svoboda’s party