di Redazione

lunacekAPPELLO GIURISTI PER LA VITA

Riceviamo e pubblichiamo dai “Giuristi per la Vita” il sottostante apppello

11 febbraio 2014

 

 

 AI PARLAMENTARI EUROPEI ITALIANI

CHE HANNO FAVORITO L’APPROVAZIONE DEL C.D. RAPPORTO LUNACEK

Un giorno nerissimo per il Parlamento europeo. Con 394 voti a favore, 176 contrari e 72 astensioni, il 4 febbraio 2014 quell’Assise ha approvato il cosiddetto rapporto Lunacek, atto che rappresenta l’ennesima grave ingerenza, in termini di libertà di opinione e di educazione, di un’Europa sempre più lontana dall’idem sentire dei popoli, e sempre più vicina all’ideologia egemonica delle élite. Si tratta dell’ennesimo manifesto di propaganda omosessualista che ha consentito, tra l’altro, al Presidente dell’Arcigay di diramare un comunicato stampa il cui titolo non lascia dubbi di sorta: “L’Europa ci dà una road map, l’Italia risponda con provvedimenti concreti”.

Esprimiamo pertanto il nostro totale dissenso e richiamiamo alle loro responsabilità verso i cittadini e verso la Storia i seguenti rappresentanti del popolo italiano:

  • Parlamentari che hanno votato a favore del rapporto: Pino Arlacchi (PD), Francesca Barracciu (PD), Franco Bonanini (Non Iscritto), Salvatore Caronna (PD), Sergio Gaetano Cofferati (PD), Silvia Costa (PD), Francesco De Angelis (PD), Paolo De Castro (PD), Leonardo Domenici (PD), Herbert Dorfmann (SVP), Franco Frigo (PD), Roberto Gualtieri (PD), Guido Milana (PD), Barbara Matera (PDL), Pier Antonio Panzeri (PD), Aldo Praticiello (PDL), Mario Pirillo (PD), Gianni Pittella (PD), Vittorio Prodi (PD) Nicolò Rinaldi (Italia dei Valori), Licia Ronzulli (PDL), Patrizia Troia (PD), Giommaria Uggias (Italia dei Valori), Gianni Vattimo (M5S), Iva Zanicchi (PDL), Andrea Zanoni (PD).
  • Parlamentari che si sono astenuti: Antonello Antinoro (UDC), Ciriaco De Mita (UDC), e Salvatore Iacolino (PDL).
  • Parlamentari assenti (assenza che di fatto si è tradotta in un voto favorevole): Alfredo Antoniozzi (PDL), Sonia Alfano (Italia dei Valori), Francesca Balzani (PD), Luigi Berlinguer (PD), Vito Bonsignore (UDC), Rita Borsellino (PD), Lara Comi (PDL), Andrea Cozzolino (PD), Susy De Martini (PDL), Vincenzo Iovine (UDC), Tiziano Motti (UDC), Cristiana Muscardini (Futuro e Libertà), Crescenzio Rivellini (PDL), Potito Salatto (PDL), Amalia Sartori (PDL), David-Maria Sassoli (PD), Salvatore Tatarella (Futuro e Libertà)

 

Ringraziamo per il loro voto contrario:

Magdi Cristiano Allam (Io Amo l’Italia), Roberta Angelilli (PDL), Raffaele Baldassarre (PDL), Paolo Bartolozzi (PDL), Sergio Berlato (PDL), Fabrizio Bertot (PDL), Mara Bizzotto (Lega Nord),Mario Borghezio (Lega Nord), Antonio Cancian (PDL), Carlo Casini (UDC), Carlo Fidanza (Fratelli d’Italia), Elisabetta Gardini (PDL), Giuseppe Gargani (Unione di Centro), Lorenzo Fontana (Lega Nord), Giovanni La Via (PDL), Clemente Mastella (PDL), Erminia Mazzoni (PDL), Claudio Morganti (Ind.), Alfredo Pallone (PDL), Fiorello Provera (Lega Nord) Oreste Rossi (PDL), Matteo Salvini (Lega Nord), Giancarlo Scottà (Lega Nord), Marco Scurria (Fratelli d’Italia), Sergio Silvestris (PDL), Francesco Enrico Speroni (Lega Nord), Gino Trematerra (UDC).

 

“FAI SAPERE AI DEPUTATI EUROPEI ITALIANI COSA PENSI DEL LORO VOTO SULLA RELAZIONE LUNACECK”

Aiuta a renderla più efficace chiedendo ai tuoi amici e familiari di firmarla. È molto semplice condividerla con i tuoi amici su Facebook: devi solo cliccare su questo link

http://www.citizengo.org/it/signit/4038/view

In basso un esempio di un messaggio da inviare ai tuoi contatti.

Ecco il link per firmare:http://www.citizengo.org/it/4038-che-i-deputati-europei-prendano-atto-di-quello-che-i-firmatari-della-petizione-pensano-sulla?tc=ty&tcid=1849531

Grazie mille!

GIURISTI PER LA VITA

 

EUTANASIA INFANTILE 

Sapevamo già che la nostra Europa era gravemente malata, giovanni; ma forse, fino a ieri, non avevamo capito fino a che punto lo fosse. Nel tardo pomeriggio di giovedì 13 febbraio, dal Belgio giunge una notizia attesa quanto terrificante: il Parlamento ha approvato definitivamente lo spaventoso disegno di legge che introduce l’eutanasia infantile. Non appena l’esito della votazione è stato espresso ufficialmente, io, la mia collega Gudrun Kugler e tutta la squadra di CitizenGO abbiamo lanciato questa iniziativa (http://www.citizengo.org/it/4161-fermiamo-legge-sulleutanasia-infantile-belgio), per chiedere al re dei Belgi Filippo di rifiutarsi di firmare questa legge agghiacciante.

La legge prevede la possibilità dell’eutanasia per i bambini, in caso di malattia terminale o di sofferenza estrema. La decisione in merito potrà essere presa dal medico e dai genitori, ma il piccolo paziente dovrà essere cosciente di quanto sta per accadere. Come può un bambino decidere della propria morte, oltretutto con davanti agli occhi la disperazione dei suoi genitori causata dalla sua malattia?

Pochi giorni fa, alcuni autorevoli pediatri belgi hanno pubblicato una lettera in cui affermano l’inutilità della legge, dato che le cure palliative sono perfettamente in grado di alleviare il dolore di un paziente senza ucciderlo. Come dimostrano molti altri esempi in tema di eutanasia (i casi di suicidio assistito “involontario”, in cui il medico uccide il paziente somministrandogli troppi sedativi; l’eutanasia per i carcerati, spinti alla depressione dalla loro condizione e poi invitati a morire; l’impiego dei disabili gravi che si sottopongono a eutanasia come “donatori” di organi”), questa legge strumentalizza il dolore e la disperazione (in questo caso, dei genitori) per promuovere una inaccettabile concezione della società, in cui non tutti gli esseri umani sono degni di vivere, in cui gli individui “di serie B” stanno meglio da morti che da vivi, in cui chiunque rappresenti un costo economico e sociale troppo alto viene accompagnato verso la morte, anche se si tratta di un bambino

Inoltre, negli ultimi mesi, sono stati proposti all’opinione pubblica belga sondaggi adulterati, in cui si poneva l’alternativa tra la sofferenza del bambino e l’eutanasia dimenticando l’esistenza delle cure palliative. Il risultato è stato che gran parte degli elettori si sono ingenuamente dichiarati d’accordo con questa legge mostruosa e che il parlamento, a pochi mesi dalle elezioni, ha deciso di accontentarli. Ma come si può pensare che un bambino che soffre abbia bisogno di morire, anziché dell’affetto della propria famiglia?

Nelle scorse settimane i maggiori leader religiosi del Paese hanno sottoscritto un appello condiviso, in cui si chiedeva di fermare questo provvedimento legislativo abominevole. Allo stesso modo, durante l’ultima sessione plenaria dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (tenutasi l’ultima settimana di gennaio), è stata redatta una dichiarazione scritta che dichiara l’incompatibilità di questa legge con la Carta dei diritti del fanciullo, dichiarazione firmata da moltissimi deputati provenienti dai vari partiti. Queste misure sono purtroppo state inutili: ieri sera il parlamento belga ha comunque approvato la legge.

L’ultima possibilità ancora in vita per fermare questo scempio è che il sovrano belga Filippo si rifiuti di firmare la legge, come fece suo zio Baldovino nel 1990 davanti alla liberalizzazione dell’aborto. Vogliamo essere onesti con te, giovanni: le possibilità che re Filippo decida di non firmare sono molto remote, e una presa di posizione del genere rappresenterebbe un episodio molto doloroso per la nazione belga. Ma non possiamo rinunciare a quest’ultima occasione, anche se difficilissima e piena di ostacoli. Certamente queste ore sono dolorosissime soprattutto per il re Filippo: non lasciamolo solo in questo momento tragico e dimostriamogli che un suo eventuale atto di coraggio in nome della pari dignità di tutti gli esseri umani è sostenuto e apprezzato dacentinaia di migliaia di persone in tutto il mondo.

Ti chiediamo di firmare questa petizione di CitizenGO (http://www.citizengo.org/it/4161-fermiamo-legge-sulleutanasia-infantile-belgio): tutte le firme raccolte nei prossimi giorni saranno messe a disposizione di alcuni amici intimi del sovrano, i quali gliele consegneranno e gli trasmetteranno la nostra richiesta di non firmare questa legge oscena. Attenzione: tempo fa CitizenGO aveva già lanciato un’iniziativa diretta al re Filippo sul medesimo argomento, ma questa volta le firme di tutti i Paesi verranno unificate e consegnate insieme. Di conseguenza, invitiamo chi ha già sottoscritto l’iniziativa precedente a firmare e diffondere a maggior ragione anche questa.

    CLICCA QUI PER FIRMARE   

Solo un’ultima cosa, giovanni: ti invito a non pensare che questa battaglia non ci riguardi, che coinvolga una nazione lontana da noi geograficamente e culturalmente. Anni fa, si diceva lo stesso di altri provvedimenti provenienti da quelle parti in materia di ideologia gender, distruzione della famiglia ed educazione sessuale, e ora questi problemi sono alle porte (o peggio) anche da noi. Che ci piaccia o no, nel nostro tempo le battaglie sui valori vanno combattute su un fronte più ampio rispetto a quello nazionale, e non possiamo proprio rimanere indifferenti di fronte ad orrori come questo, che purtropporischiano di anticipare ciò che accadrà nella nostra società di qui a pochi anni.

Grazie di cuore per il tuo impegno a difesa della pari dignità di tutti gli esseri umani.

A presto,

Gudrun Kugler, Matteo Cattaneo e tutto il team di CitizenGO