di Francesco Alverà e Matteo Castagna

FEOIBE VR 1 (2)In occasione della Giornata dedicata al ricordo dei Martiri della Foibe, il nucleo veronese del Partito Politico Forza Nuova ha organizzato un presidio, ieri, lunedì 10 Febbraio 2014 alle ore 13.15 presso Piazza Pertini (zona Ex-Arsenale).

“Si tratta di una doverosa azione” dichiara Alverà Francesco, responsabile provinciale di Forza Nuova Verona “ che mira a non far sprofondare nell’oblio una triste pagina di storia nazionale sulla quale per troppo tempo si è voluto stendere un pietoso velo di omertà. La spaventosa opera di pulizia etnica messa in piedi nella Venezia Giulia dall’esercito jugoslavo guidato dal maresciallo Tito sul finire della seconda guerra mondiale e che condusse alla morte di 350.000 innocenti esuli istriani, dalmati e fiumani, può a tutti gli effetti essere considerata un eccidio, che fu caratterizzato da una inaudita, infondata e illegittima violenza e che fu fomentato da un odio politico sagacemente occultato per oltre mezzo secolo. Alle vittime infoibate vanno poi aggiunti i morti nei vari campi di concentramento in Slovenia e Croazia. L’unica colpa di quegli innocenti fu di essere italiani.”

“E’ intento di Forza Nuova” continua Alverà “restituire a quei morti vigliaccamente gettati negli abissi delle cavità carsiche dalle truppe comuniste titine quella dignità che è stata sottratta loro da chi negli anni ha negato la realtà e falsato la storia, a danno dei familiari delle vittime, dell’Italia e degli italiani.”

“Il luogo scelto per ospitare il presidio” puntualizza Alverà “non è casuale. Intendiamo, infatti, non solo riportare alla memoria un triste episodio della nosto recente passato e nel contempo puntare il dito contro chi a 35 anni di distanza dall’eccidio degli esuli di Istria, Fiume e Dalmazia calpestò di fatto sui loro corpi inermi arrivando perfino a baciare la bara del maresciallo jugoslavo Tito, ovvero del principale responsabile della sanguinosa mattanza perpetrata circa 70 anni fa ai danni di nostri innocenti connazionali.”

 

Il Circolo Cattolico Chistus Rex ha risposto positivamente all’invito alla partecipazione al presidio, dietro lo striscione ONORE AI MARTIRI DELLE FOIBE e attraverso il portavoce Matteo Castagna, ha dichiarato: “La presenza forte di una coesa comunità militante, intenta ad onorare il ricordo di vittime troppe volte dimenticate riveste un carattere di notevole importanza soprattutto in una città come Verona, ove il Sindaco Flavio Tosi ha rivolto le consuete parole di circostanza agli esuli Istriano-Dalmati, ma nello stesso tempo si è sempre dichiarato un ammiratore di quel Sandro Pertini (la cui foto campeggiò per anni nel suo ufficio in Municipio, finché non divenne amico di Napolitano) partigiano rosso, che non solo omaggiò la tomba di Tito, ma diede la grazia a Toffanin, principale responsabile dell’eccidio comunista di Porzus. Grazia che, peraltro, in quanto goduta all’estero, gli ha garantito pure la pensione. Ecco perché il gesto simbolico di coprire la targa dedicata a Pertini con quella dedicata alle vittime delle foibe riveste un significato non solo politico, ma anche morale”.

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