Segnalazione Redazione Il Cerchio

IL CERCHIOUno sguardo reale sul mondo e sulla storia.

 1914-2014 Centenario dello scoppio della Prima Guerra Mondiale: Finis Europae.

Il Centenario della 1° Guerra mondiale sarà in tutt’Europa occasione per rimeditare le ragioni profonde della crisi della civiltà europea, così come si è consumata nel corso del XX secolo. In Italia, le prime avvisaglie non sono consolanti: retorica e stereotipie appaiono dilagare, purtroppo, ovunque. Come troppo spesso abbiam visto accadere.

Per questo Il Cerchio Vi propone una serie di strumenti utilissimi per capire meglio cosa accadde prima e attorno al 1914, e per quali ragioni quegli eventi portano in sé la responsabilità dei disastri del ‘900 e della crisi contemporanea.

Un’occasione unica, anche per le condizioni economiche offerte dall’Editore, fino al 31 luglio 2014.

–        Agnoli F. Conoscere il ‘900. La storia e le idee, pag. 110, € 8,00.

La storia del Novecento è ricchissima di motivi di meditazione per comprendere meglio il nostro presente e il nostro futuro: un “secolo lungo” impregnato di ideologie e segnato dalla tragedia della Prima e della Seconda Guerra Mondiale. Questo testo affronta sinteticamente i punti forti della cultura e della politica del Novecento. Una sintesi che valorizza e sottolinea la libertà dell’uomo, anche di fronte alle sfide più drammatiche che la Storia può presentare.

–        S. Baier-E. Demmerle, Otto d’Asburgo. La biografia autorizzata, pag. 384, riccamente illustrato, € 25,00.

Otto d’Asburgo e’ nato col titolo di Arciduca d’Austria-Ungheria e cresciuto con quello di erede al Trono dell’Impero. Sin dagli anni giovanili l’alterna sorte lo ha condotto in esilio: le sue memorie illuminano in modo inedito le vicende storiche della Prima guerra mondiale e la straordinaria figura del Padre, l’Imperatore Carlo I. Allontanato dalla Patria, minacciato ed osteggiato, si e’ impegnato con fermezza per la libertà e l’indipendenza dell’Austria. Fin dalla propria giovinezza ha dovuto lottare con i potenti del suo tempo. Ben prima di molti politici ha scorto nell’unificazione dell’Europa la grande prospettiva di pace per il XXI secolo e, fedele all’eredita’ dei propri avi, ha sempre concepito la politica come servizio reso agli uomini e ai popoli. Spesso perseguitato, esiliato e calunniato, ha saputo costruirsi una solida reputazione come politico, giornalista e scrittore a livello mondiale. Vengono qui raccontati, visti da vicino, l’intera vita del figlio dell’Imperatore e del deputato europeo, la sua lotta contro Hitler e contro Stalin, il suo impegno per l’Austria e per l’Europa, la sua visione e i suoi desideri che per lunghi anni sono stati i suoi compagni di viaggio.

–        M. Faverzani, Carlo I D’Asburgo, un Imperatore Santo. Una biografia spirituale, pag 129, € 15,00.

S.A.I.R. l’Imperatore d’Austria ed Ungheria Carlo I d’Asburgo e’ stato proclamato Beato da S,S. Giovanni Paolo II il 3 ottobre 2004. Questa cerimonia ha riportato all’attenzione di tutti una figura che oggi sembra “fuori dal tempo”, e che ci viene additata come esempio di virtù dell’uomo di governo cristiano, con tutta l’autorevolezza della parola ufficiale della Chiesa. Questo libro non si limita a presentare la storia di Carlo I d’Asburgo, e a rammentare a tutti i tempi difficili – quelli della Prima Guerra Mondiale – in cui si e’ consumata la sua vicenda umana, ma vuole prima di tutto essere una biografia spirituale, attenta attraverso i fatti storici allo spessore dell’avventura umana e spirituale dell’ultimo Imperatore d’Austria.

–        E. Fracassetti, L’oscura trama. Le origini della Prima Guerra mondiale, pag. 186, € 18,00. NOVITA’

Sull’origine e sulle responsabilità relativamente all’innesco della Prima Guerra Mondiale, esistono sul piano storico/culturale ampi margini di incomprensione.

Ancor oggi, genericamente, tutti sanno e tutti credono che la causa fondamentale che portò alla prima conflagrazione del XX secolo sia attribuibile al “militarismo” e all'”imperialismo” della Germania, come attesta del resto il Trattato di Pace di Versailles…

Ma se le cose nel luglio del 1914 non fossero andate esattamente così?

E se la Germania passasse, a seguito di un attento esame (secondo una fenomenologia tipica del libro giallo) dal ruolo di assassino (fino ad oggi sostenuto) a quello della vittima?

Una grande foschia, una grande nebbia avvolge questa problematica e fondamentali opere francesi e russe al riguardo non sono mai state pubblicate in Italia.

L’Autore, attraverso l’analisi di innumerevoli fonti inedite in Italia, cerca di ricostruire, con uno stile agile e scorrevole, una verità storica diversa da quella unanimemente accettata.

– H. Maurer, Per l’Austria libera. Elgelbert Dollfuss, Cancelliere assassinato da Hitler (1892-1934), pag. 128, illustrato, € 15,00.

Le esigenze della Guerra Fredda e la serrata propaganda comunista dopo il 1945 hanno seppellito nel silenzio la tragica storia dell’ultimo Cancelliere dell’Austria libera, prima dell’invasione nazionalsocialista: Engelbert Dollfus, Fondatore del “Fronte Patriottico” austriaco, teorico di uno “stato corporativo” che faceva proprie le preoccupazioni dei Papi del tempo nei confronti della doppia minaccia del comunismo da un lato, e dell”imperialismo del denaro” dall’altro; fu ucciso da una congiura nazionalsocialista nel 1934. Questa biografia, scritta nell’imminenza del suo assassinio, ne illumina bene anche gli anni giovanili, tracciando uno spaccato veramente singolare della partecipazione popolare austriaca alla difesa del suolo patrio dal 1914 al 1918. Una pagina di storia singolarmente trascurata, che illumina di nuova luce anche la politica estera dell’Italia fascista negli anni ’30.

–        F. Cardini, C. Finzi, D. Losurdo, M. Montesano, I.A. Pop, K. Von Habsburg, IMPERIA. Esperienze imperiali nella storia dell’Europa, pag. 174. € 16,00.

Il termine “Impero”, che accompagna la storia dell’Europa sin dal suo definirsi in epoca romana, dopo un’eclisse coincidente con il periodo del trionfo dei nazionalismi di radice laico-giacobina presenta oggi una nuova, apparentemente paradossale vitalità.

La geopolitica, il dibattito attorno alla costruzione di insiemi politici sovranazionali, i sanguinosi esiti concreti dell’unilateralismo dell’attuale amministrazione statunitense, tutto sembra contribuire a riportare la dimensione “imperiale” al centro dell’attualità, dalla semplice cronaca giornalistica alla meditazione politologica.

Viene tuttavia legittimamente da chiedersi se a termini eguali corrispondano contenuti omologhi, o se – al contrario – una meditazione adeguata sull’esperienza storica imperiale non indichi all’ homo europeaeus strade ben diverse da quelle battute in occidente negli ultimi anni.

Grazie al contributo di prestigiosi uomini di cultura e diplomatici di sei paesi europei, questo volume vuole iniziare a fare il punto su un argomento tanto controverso quanto di grande complessità, e pur tuttavia cruciale per il futuro dell’Europa unita.

Ed in più:

– F. Cardini e G. Valzania, La scintilla. Da Tripoli a Sarajevo: come l’Italia provocò la Prima Guerra mondiale, Rizzoli editore, pag. 208, € 19,00.

All’inizio di agosto del 1914 scoppia la prima guerra mondiale. L’Italia rimane estranea alle ostilità fino al 24 maggio 1915, ma le sue responsabilità in relazione al conflitto sono molto gravi e risalgono a qualche tempo prima. Nel 1911 l’Europa è infatti in un sostanziale equilibrio, lo sviluppo economico è tumultuoso e le grandi potenze hanno risolto quasi tutti i loro contrasti coloniali: l’unico elemento di instabilità viene dall’impero ottomano, il cui collasso porterebbe a conseguenze imprevedibili.

In particolare è preoccupante la situazione nei Balcani, dove i nazionalismi serbo, bulgaro, greco e rumeno aspirano a un riassetto generale della regione a spese dei territori appartenenti a Costantinopoli. Dopo oltre un quarantennio di pace fra le potenze del continente, è l’Italia che riapre la stagione dei conflitti, invadendo le province ottomane di Tripolitania e Cirenaica.

Giolitti, indifferente ai problemi continentali, è alla ricerca di una vittoria militare di prestigio che taciti le opposizioni di destra e rifiuta ogni offerta di cessione di fatto dei territori avanzata da Costantinopoli, conservandone la sovranità nominale, sull’esempio dell’Egitto e dell’Algeria, da anni protettorati inglese e francese. Nasce così l’impresa di Libia, inutile e proditorio attacco all’impero ottomano.

La grande offerta del Cerchio per il Centenario della Prima Guerra mondiale

(valida fino al 31 luglio 2014):

– Per l’acquisto di 3 titoli editi da Il Cerchio fra quelli qui presentati a Vostra scelta, sconto del 20% sul prezzo di copertina e spese di spedizione annullate.

Per l’acquisto di 5 titoli editi da Il Cerchio fra quelli qui presentati a Vostra scelta, sconto del 30% sul prezzo di copertina e spese di spedizione annullate.

Per tutti coloro che aderiranno all’Offerta del Centenario, aggiungiamo la possibilità di acquistare il testo di F. Cardini e S. Valzania La Scintilla, al prezzo specialissimo di € 16,00.

Nota Bene: l’Offerta del Centenario è limitata a coloro che sceglieranno di corrispondere l’importo dovuto tramite pagamento anticipato (bonifico bancario, versamento su conto corrente postale o paypal). Per questa Offerta NON SI EFFETTUANO SPEDIZIONI CONTRASSEGNO.

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