Segnalazione della Lega Nazionale Antipredazione degli Organi

SIMPOSIO ALLA CAMERA SULL’ETICA DEI TRAPIANTI ED ESPIANTI IN CINA DEPISTAGGIO E CORRUZIONE

 La “creatività” italiana cinica ed illegale ha guidato l’OMS ad eleggere, già nel meeting internazionale del 2012 a Roma, l’Italia e il Centro Nazionale Trapianti (CNT) come punto di riferimento mondiale per l’organizzazione e la formazione, nonché la gestione per 5 anni di una biblioteca digitale specialistica. Il CNT insegna ai cinesi che si “becca” di più se gli organi sono espiantati nell’ampia area della popolazione (oltre 1,3 miliardi) ingannata dal falso messaggio “dona dopo la morte”, piuttosto che dai condannati a morte. Macabra ironia: per le pratiche disumane sui carcerati, giustiziati con donazione forzata, tutta Italia si è sollevata, ma per il popolo innocente che verrà macellato con le nuove leggi adeguate agli standard mondiali e con i trucchi occidentali non si sente un filo di voce. In Cina al 2001 il trapianto d’organi era quasi inesistente e a tutt’oggi non si espiantano i minori, i neonati, né i vivi sani, come avviene da noi, ma noi insegnamo loro l’etica.

Il Simposio dell’11 luglio 2014 alla Camera è lo sviluppo di quell’incarico: una festa tutta loro di trapiantisti e premi nobel di sostegno, per insegnare alla Cina il gioco globale già affinato dall’occidente, che prima ha insegnato loro la falsa morte cerebrale ed ora come si espropria mascherando l’atto come donazione. Espertissimi in Italia dove non è stato ancora emanato il Decreto attuativo per la manifestazione di volontà atteso da 15 anni. Da segnalare che l’occidente, non condanna la pena di morte per ragioni umanitarie, ma l’utilizzo dei condannati per espianto in quanto più esposti alle infezioni e quindi i trapiantati hanno una sopravvivenza più bassa rispetto ad altri paesi.

La rete dei trapianti si moltiplica e ramifica nel multimiliardario incontrollabile business globale fatto di scambi di organi, tessuti e cellule, rimborsi, finanziamenti, accordi tra manager del crimine europeo ed internazionale istituzionalizzato e i numerosi mestieranti: anestesisti, medici, chirurghi, coordinatori, infermieri e tecnici del prelievo (oltre all’indotto). Il cittadino, ormai ridotto a merce nonché cavia, deve rendere alle mafie sanitarie legalizzate da vivo sano, da vivo in coma (che i furfanti chiamano cadavere), da vivo in arresto cardiaco non contrastato e da morto.

Il vivo sano menomato con la richiesta di uno degli organi doppi o parte di un organo; il vivo in coma (“morto cerebrale”) torturato e ucciso con l’espianto di organi unici; il paziente in attacco cardiaco e cervello vivo illegalmente preparato in 2/5 minuti per l’espianto di reni e fegato; il morto vero, in arresto cardiocircolatorio e respiratorio protratto, “svuotato” di cornee, valvole cardiache, vasi sanguigni, tendini, ossa, cartilagini, smistati nelle biobanche nazionali e internazionali.

Le autorità sanitarie sostengono che non c’è profitto, ma tutti dal chirurgo al “manovale” sono pagati lautamente tranne il cosiddetto donatore, quello che fornisce la materia prima al quale impongono la donazione gratuita per solidarietà sociale. Doppiamente raggirato da un sistema di profittatori che lo ingannano, speculando, e lo disprezzano mentre lo adulano. Basti un esempio: il direttore del CNT ha guadagnato, come da legge, dal ’99 Lire 240 milioni annui, nel tempo forse raddoppiati.

Il servizio sanitario sotto pressione della spending review sta trasformandosi in sanità privata, ma il Consiglio d’Europa invita il nostro governo a sviluppare comunque i costosissimi espianti-trapianti. Questo “servizio di ricambi” è imposto alla popolazione come unica chance. Così vuole il mercato.

Così nasce la rete mediterranea, la triplice alleanza si chiama “South Transplant Alliance” e unisce Spagna, Francia e Italia, quest’ultima sarà guida nel primo triennio. L’accordo di cooperazione è stato firmato il 01/10/12 a Roma tra i tre paesi in cui si realizza il 50% di tutti gli espianti-trapianti d’Europa, da persone che hanno perso la coscienza. Agiranno sotto direttive europee per lo sviluppo di strategie comuni, dove il sistema Italia è diventato riferimento internazionale. Svilupperanno il cross-over di rene, coinvolgendo coppie di varie nazioni, e spingeranno la cooperazione per ampliare il più possibile la rete con paesi emergenti dell’area del Mediterraneo, del Mar Nero e dei balcani.

Cure e trapianti senza frontiere in Europa dal 25 ottobre del 2013 è entrata in vigore la direttiva europea che abbatte le frontiere per le cure dei cittadini dell’Ue. Il progetto si chiama Hon cab (Hospital Network for cross Border Heathcare), partito dal Centro Regionale Veneto con sede a Verona ha ottenuto l’approvazione e il finanziamento dell’Ue, ha raccolto l’adesione del Ministero della Salute e delle regioni del nord Italia nonché istituzioni sanitarie di Francia, Austria, Germania, Slovenia, Grecia, Ungheria, Belgio, Malta. L’obiettivo dell’Italia è quello di essere “attrattiva” agli occhi dei cittadini dell’Unione. Il problema sembra essere solo il calcolo del rimborso delle prestazioni dovute al paese erogante. Le cure ormai si identificano col trapianto per cui l’Italia come paese erogante conta di avere molta pezzi di ricambio umani da offrire.

Coorenor: Che cos’è? É un network, un’altra rete, un progetto europeo per ottimizzare i trapianti al di là dei confini, finanziato dall’Unione Europea per meglio sfruttare l’assegnazione degli organi. Nulla va perduto. Quello della macellazione è un mercato efficiente pensato per collegare tutti i paesi Ue e segnalare attraverso il portale web in tempo reale la disponibilità di un organo. Non c’è ancora la legge, ma intanto loro si esercitano e organizzano e passo passo di fatto arrivano al mercato on-line globalizzato.

Sia d’esempio la segnalazione dello scorso settembre da parte della Repubblica Ceca di un cuore di bambino non utilizzabile in loco, subito l’equipe chirurgica italiana prende un volo Aeromed, preleva il cuore e lo trapianta ad una bambina italiana al Bambin Gesù di Roma. Della bambina non si sa nulla. Costi da capogiro, controlli impossibili. Nel 2011 sono stati trapiantati in Italia 120 organi prelevati all’estero, mentre 102 organi li ha ceduti l’Italia a Paesi europei. Tra questi c’è Vera, 2 anni, arrivata con un cuore artificiale nel febbraio 2012 con un volo speciale dalla Siberia, trapiantata ai Riuniti di Bergamo con il cuore di un bambino fiorentino. In Russia non sarebbe stato possibile perché è vietata la donazione da minori. Putin ringrazia.

Per tessuti e biobanche tre Decreti legislativi n. 191/07; n. 16/10, n. 85/12 su direttive CE per l’approvvigionamento e il controllo di tessuti e cellule umane… per la lavorazione, la conservazione, lo stoccaggio e ridistribuzione di tessuti e cellule ivi depositate. Ciascun pezzo ha un prezzo. I mestieranti, infermieri e tecnici sanitari pur di avere un lavoro eseguono l’orrenda scarnificazione. Varie telefonate hanno testimoniato il violento disagio di chi fa questo sporco mestiere, ma manca il coraggio di denunciare. Come risulta dai dati del registro europeo EUROCET creato e gestito dal CNT, l’Italia è il primo paese in Europa per numero di biobanche, tessuti e cornee. A nostro avviso sono per lo più cornee rubate come dimostrato da denunce sporte a carico di vari ospedali. Quanti vanno a controllare gli occhi dei propri cari morti? Loro lo sanno e non rispettano la legge.

Sicilia – dopo l’ISMETT nasce il CBRB un nuovo polo per le Biotecnologie e la Ricerca Biomedica – della fondazione Rimed (Ricerca scientifica nel mediterraneo) in accordo con Governo Italiano, Regione Sicilia, Cnr, e Università-Medical Center di Pittsburgh (upmc), quest’ultimo già socio fondatore con Ignazio Marino dell’ISMETT, per un costo complessivo di 210 milioni di Euro provenienti da un finanziamento del Governo italiano. Progetto del 2012, si prevede già un successivo ampliamento per svilupparlo in ospedale di ricerca biomedica. Non ci sono i soldi per il servizio sanitario nazionale, ma ci sono a palate per le imprese nazionali e internazionali di pseudo ricerca.

Esercitazioni chirurgiche, chimiche e radiologiche sui c.d. morti cerebrali: Testo Unificato (PDL C100, C702, C1250) approvato, Senato DDL 1534 Norme in materia di disposizioni del proprio corpo e tessuti post mortem (cerebrale) a fini di studi e ricerca . La Vivisezione umana, pende come spada di Damocle per l’utilizzo di persone in coma per due anni nelle università ed ospedali. Due audizioni a noi riservate in Commissione Affari Sociali nel 2005 e 2011 hanno rallentato l’iter, ma come l’idra risorge.

L’Italia vuol far cassa rendendo i suoi cittadini cavie al servizio d’altri, per ripianare il debito pubblico? In questa logica ecco il Primo illegale trapianto di cellule staminali cerebrali prelevate da un feto per un paziente affetto da sclerosi multipla (Sla). La Legge 91/99 art. 3 vieta l’uso del cervello e delle gonadi. Fanno le leggi che poi disattendono.

Con queste premesse cosa può insegnare l’Italia alla Cina? E’ palese che l’obiettivo è globalizzare la macellazione umana espandendo il crimine su tutto il globo. Corpi umani, l’ultima merce da predare per profitto.

Nerina Negrello – Presidente

LEGA NAZIONALE CONTRO LA PREDAZIONE DI ORGANI

E LA MORTE A CUORE BATTENTE

24121 BERGAMO Pass. Canonici Lateranensi, 22

Tel. 035-219255 – Telefax 035-235660

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COMUNICATO STAMPA

ANNO XXX – n. 17

15 Luglio 2014

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