Foto: Verona è l'unico Comune al mondo dove i problemi gestionali delle società partecipate vengono "risolti" attraverso il raddoppio delle careghe. #modelloveronaSegnalazione di www.veronapulita.it

dell’Avv. Michele Croce

Verona è l’unico Comune al mondo dove i problemi gestionali delle società partecipate vengono “risolti” attraverso il raddoppio delle careghe.

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Segnalazione di www.veronapulita.it

dell’Avv. Michele Croce 

FARO TOSIFinalmente è arrivatal’ora di Verona.
Dopo aver esordito nelle roccaforti diPalermoCatania eCrotone, finalmente il leghismo in salsa nazionale di Flavio Tosi approda nella città che amministra.
Il Faro – questa l’immagine che simboleggia l’avventura – dovrebbe illuminare i veronesi con proposte politiche fuori dagli schemi, oltre i partiti, per “ricostruire il Paese”.
Forse, se il Faro avesse illuminato prima il sistema Tosi, Verona avrebbe potuto evitare l’onta della città giudiziariamente più inguaiata d’Italia, umiliata da arresti e sequestri, indagati e condannati, che hanno decimato la giunta, costretto a processo per reati contro la pubblica amministrazione i vertici di quasi tutte le aziende partecipate, paralizzato la macchina amministrativa.
Noi ci auguriamo comunque che il Faro illumini Tosi ed i suoi uomini.
Come ad esempio l’amico di sempre ma soprattutto assessore leghistaEnrico Corsi, colto dal virus della “careghite”, che pur di raccimolare qualche stipendio da consigliere regionale (ovviamente a spese dei cittadini veneti), sta ritardando il più possibile la rinuncia allo scranno regionale (ricevuto per rinuncia del suo predecessore Tosato, finito al Senato), nonostante l’obbligo di legge (o stai Comune o stai in Regione) e l’invito del Presidente del Consiglio regionale. Senza decenza.
Oppure il tosiano di ferro Andrea Bassi, consigliere regionale leghista, che per “onor di carega” ha ritenuto bene di proporre un cda da 6 componenti per l’ente regionale Veneto Strade, quando la legge regionale da lui stesso votata (L. 39/2013) non più tardi di 6 mesi fa ne prevede 3. Senza pudore.
Ma speriamo anche che il Faro illumini l’assessore Toffali, leghista pure lui, che con le aziende partecipate (Vedi Aeroporto) di cui ha la delega ci lavora come avvocato senza neppure porsi il problema di un “leggero” conflitto di interessi, che potrà anche essere legale ma sicuramente è immorale. Politica per interesse o interesse per la politica?
Infine, ci auguriamo che questo Faro giri su Palazzo Barbieri, al piano primo sulla finestra che guarda Piazza Bra, ove si trova un Sindaco che i problemi sociali di una città in crisi non li affronta, li evita. Come per i barboni in centro, cercando di vietare ai volontari di rifocillarli e addirittura spostando in altra piazza i tavoli e le panchine ove riposano la notte: situazione di degrado nascosta, non certo risolta.
Di fronte a tutto questo, forse più di una luce ci vorrebbe una cometa con una scia di buon senso, che è il frutto di onestà e competenza.
Ma sarebbe un miracolo. E non sono tempi.