Segnalazione di Matteo Cattaneo

Comunichiamo l’esito favorevole della recente votazione del Consiglio Regionale della Lombardia riguardato la mozione 263 a difesa e promozione della famiglia naturale.

Si tratta di un provvedimento estremamente positivo per chi crede nel valore della famiglia fondata sull’unione di un uomo e una donna, della libertà di coscienza e di espressione e nel diritto dei genitori di educare i propri figli secondo le proprie convinzioni.

La mozione, accusata di omofobia e definita “abominevole” da alcune associazioni gay, fa esplicito riferimento a numerosi casi di cui ci siamo direttamente occupati nelle scorse settimane con le nostre raccolte firme, e in particolare cita:

1- La diffusione degli opuscoli dell’UNAR “Educare alla diversità a scuola”, ritirati dal Ministero dell’Istruzione anche grazie alle 30.000 firme raccolte da CitizenGO. (anche con il contributo del nostro Circolo “Christus Rex”) 

2- La proliferazione del documento “Standard per l’ educazione sessuale in Europa”, nel quale, tra le altre cose, si incoraggia la masturbazione infantile a partire dalla più tenera età.

3- L’iter legislativo della “legge Scalfarotto”, che in nome del contrasto all’omofobia introdurrebbe serie limitazioni alla libertà di espressione.

Il documento della Regione Lombardia si conclude chiedendo alla Giunta di individuare una data per la Festa della famiglia naturale e al Governo di non applicare le linee guida del testo “Standard per l’educazione sessuale in Europa” e invitando la Giunta ad “introdurre il Fattore Famiglia quale criterio di sostegno alle politiche attive e passive al reddito delle famiglie lombarde.”

Si tratta di un’iniziativa estremamente significativa, soprattutto perché potrebbe rappresentare un esempio per tutti i politici che, a livello locale o nazionale, vogliono impegnarsi nella difesa e nella promozione della famiglia. E’ importante sostenere questa mozione del Consiglio regionale della Lombardia con il più alto numero possibile di firme, per far sentire la nostra voce di fronte alle accuse e alle iniziative di boicottaggio all’economia lombarda lanciate dalle lobby gay. Più grande sarà il sostegno dei cittadini a questa mozione tramite questa petizione, più probabile sarà che anche in altre parti d’Italia i nostri rappresentanti si sentano incoraggiati e stimolati nel promuovere iniziative simili.