Segnalazione Quelsi

by Riccardo Ghezzi

UpkPfA5XLjhkNiev6N2+r99hDtQsGOusFTnZGFSrC3s=--Renata Tosi, sindaco di Riccione, dopo Elena Zanola, ex sindaco di Montichiari. In Italia sembra ormai una costante che i primi cittadini scrupolosi e intenzionati a fare il loro mestiere siano indagati. I nostri lettori già conoscono la vicenda di Elena Zanola, leghista addirittura finita agli arresti domiciliari per aver intrapreso un braccio di ferro con la discarica più inquinante di Montichiari. Gli arresti sono stati revocati, ma Elena Zanola ha perso per strada persino i suoi alleati di centro-destra e, nonostante un buon risultato al primo turno, non è stata rieletta alle ultime comunali, venendo sconfitta per poco dal candidato sindaco del centro-sinistra, appoggiato al ballottaggio anche da Forza Italia.

Renata Tosi, ex consigliere della Lega Nord presentatasi come indipendente e appoggiata dalla lista civica “Noi riccionesi”, ha invece posto fine al dominio della sinistra a Riccione. Ma lo sta pagando a caro prezzo. Uno dei motivi della sua vittoria elettorale è stata la ferma opposizione ad una “grande opera” fortemente voluta dalla sinistra locale ma giudicata costosa, inutile e persino dannosa per l’ambiente da buona parte dei residenti, che non a caso si sono chiaramente espressi alle urne.
Il sindaco sta mantenendo la promessa, sta facendo le pulci al TRC, il Trasporto Rapido Costiero, la grande opera in questione. Ha partecipato alle proteste dei cittadini davanti al cantiere e per questo è ora indagata per interruzione di pubblico servizio, danneggiamento e abuso d’ufficio. Eppure, la protesta in questione non è certo stata violenta come quella dei No Tav in val Susa.

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Ma che cos’è il TRC? Si tratta di un percorso per il 60% a corsia singola e per il 40% a doppio senso di marcia, riservato ad un autobus “Phileas”, a guida magnetica. La corsia riservata si affiancherebbe alla linea ferroviaria. Il progetto risale a circa 16 anni fa ed è in costruzione dal 2012. Nei piani dei progettisti, l’autobus dovrebbe percorrere il tratto dalla stazione di Riccione a quella di Rimini, e viceversa, in un tempo stimato in circa ventitre minuti e fermandosi in quindici stazioni intermedie. La frequenza di passaggio dei mezzi sarebbe di circa dieci minuti.
Questo il progetto, ma ci sono anche le dolenti note, quelle lamentate dal sindaco e dai suoi numerosi elettori.
Innanzitutto il cantiere, definito un “muro di cemento sul mare”, decisamente di impatto negativo. Ma non è certo la criticità più rilevante. Il costo stimato della grande opera è di circa 103 milioni, a spese dei contribuenti. Circa 10 milioni di euro a chilometro, essendo pari a 9.6 km la distanza tra Rimini e Riccione. Tanti soldi, troppi, considerando la reale utilità.

Cosa se ne fanno riminesi e riccionesi di un pullman che unisce le due stazioni? Ben poco, considerando che i treni sono frequenti e le fermate intermedie pressoché inutili.
Ospedali, tribunali, banche, asili, scuole, uffici pubblici, Asl, mercati e vari punti strategici sono tutti ben lontani dalle 15 fermate e dai due capolinea. Difficilmente, inoltre, i riminesi accetteranno di pagare un biglietto più costoso rispetto a quello del treno (1,30 euro) o della normale corriera (2,10 euro).
Eppure dovranno farlo, per coprire i costi dell’operazione, altrimenti il flop sarà ammorbidito da nuove tasse.
Inoltre, la stazione di Riccione con ogni probabilità sarà declassata: in quel caso, chi vorrà recarsi a Riccione in treno sarà costretto a scendere a Rimini.

Tutte problematiche che rendono ancor più difficoltoso accettare una sopraelevata con un muro di cemento armato alto sei metri, l’inquinamento di un autobus su gomma e le questioni anche ambientali: i viali coinvolti dalla costruzione saranno ridotti o eliminati e circa 200 alberi tra cui pini secolari saranno abbattuti. Tutto per una grande opera voluta fortemente dalle precedenti amministrazioni targate Pd ma non dai residenti, che se avessero potuto votare in un referendum l’avrebbero sonoramente bocciata.

Riccardo Ghezzi | agosto 11, 2014 alle 1:28 pm | Etichette: grandi operepdphileasrenata tosiriccionetrc | Categorie: Giustizia e Società | URL: http://wp.me/p3RTK9-5cW