Segnalazione Quelsi

 

by Riccardo Ghezzi.

 

comandanteIl comandante Marco Alberto Iacono, responsabile della capitaneria di porto di Viareggio, è stato trasferito.
Potrebbe sembrare un normale avvicendamento, ma non è quello che pensano le amministrazioni locali della Versilia, che in un comunicato congiunto hanno voluto ringraziarlo per il lavoro svolto

 

Le Amministrazioni dei Comuni di Camaiore, Forte dei Marmi, Pietrasanta e Viareggio intendono ringraziare il comandante Marco Alberto Iacono per il lavoro svolto e per gli alti risultati conseguiti. La sostituzione è per noi un fulmine a ciel sereno: le tempistiche dell’avvicendamento, invero, ci lasciano disorientati. L’impegno profuso dal capitano su temi rilevanti quali il Porto di Viareggio, la lotta all’abusivismo e la qualità delle acque rischia di subire un brusco rallentamento con inevitabili ripercussioni sul lavoro quotidiano delle istituzioni e sulla vita dei cittadini. Il comandante Iacono ha avviato una serie di controlli importanti in ambito portuale e balneare, negli ultimi mesi, in stretta collaborazione con la Procura di Lucca. E ha riscosso il plauso di amministratori e istituzioni.

Perché un comandante che lavora così bene, tanto da riscuotere consenso tra le amministrazioni comunali, viene trasferito?
La questione sembra essere squisitamente e amaramente politica.
A inizio estate Marco Alberto Iacono era finito nel mirino di certi esponenti di ultra-sinistra per i suoi controlli “troppo scrupolosi” finalizzati a prevenire e reprimere il fenomeno dell’abusivismo, soprattutto sulle spiagge.

Qualche giorno fa abbiamo pubblicato un video di una spiaggia romagnola invasa dai “vù cumprà”. Una carrellata che evidenzia quanto la serenità stessa dei turisti e dei bagnanti venga messa a repentaglio dai venditori abusivi, la cui invasione in spiaggia rende difficoltoso persino l’accesso in mare.
Un problema che non si verifica soltanto in Romagna, ma pure in altre località marine. In Versilia, ad esempio, dove la capitaneria di porto ha deciso di usare il pugno di ferro.

A qualcuno però ha dato fastidio. I controlli “troppo frequenti” nei confronti dei venditori abusivi del litorale hanno spinto una esponente di Rifondazione Comunista locale a munirsi di telecamere e filmare il lavoro del comandante Iacono. Pubblicato su youtube, il video ha suscitato il polverone per il presunto uso di manganelli. In realtà si tratta di una normale dotazione di sicurezza nei controlli, le stesse immagini scagionerebbero il comandante Iacono e i suoi uomini in quanto non si vede alcun venditore abusivo percosso coi manganelli.

Il semplice gesto di tenere in mano un manganello ha però inquietato gli esponenti di estrema sinistra di tutta la Versilia, che si sono sentiti in dovere persino di presentare interrogazioni nei relativi consigli comunali.
Il risultato è storia di questi giorni: il comandante Iacono è stato invitato prima all’inattività e infine trasferito.
Insomma, ha vinto l’abusivismo. E hanno vinto i “compagni”, ancora una volta, contro il parere stesse delle amministrazioni comunali che ora si rammaricano.
In un’Italia in cui nessuno protesta per gli studi di settore, la pressione fiscale assassina, la burocrazia che stritola le imprese e chi lavora e produce onestamente, c’è sempre qualcuno (a sinistra) pronto a difendere gli abusivi che vendono merce contraffatta e rovinano le vacanze ai turisti. Contro di loro guai a brandire manganelli, senza peraltro usarli. Chi subentrerà al comandante Iacono è avvertito.

Ecco il video che ha creato tanto scalpore

Riccardo Ghezzi | agosto 21, 2014 alle 7:25 am | Etichette: abusivismocomandante iacono,guardia costieraipocrisia della sinistramarco alberto iaconoversiliaviareggiovu’ cumprà | Categorie: Attualità | URL: http://wp.me/p3RTK9-5gB