Segnalazione Quelsi

 

by Giacomo Petrella

 

NAPOLICANOSta scritto in costituzione che il presidente della Repubblica è irresponsabile negli atti compiuti nella sua funzione. Eppure non c’è uomo politico maggiormente responsabile di Giorgio Napolitano nella crisi socio-economica che strangola il paese da oltre tre anni. Napolitano ha prima distrutto scientificamente la maggioranza di centro-destra uscita vincitrice dalle ultime elezioni, fomentando la scissione finiana; ha così impantanato partiti e parlamento, costringendo entrambi ad una sua rielezione “programmatica”, un vero e proprio orrore costituzionale che dovremmo chiamare “tecnopresidenzialismo”; si è quindi manifestamente fatto garante degli interessi della Troika sul suolo nazionale, assicurando a Bruxelles l’amministrazione controllata del paese; ha dettato l’agenda di austerità di Monti prima, di Letta poi, imponendo all’arrampichino Matteo Renzi, un certo Pier Carlo Padoan al ministero dell’Economia, fido uomo del Fondo Monetario Internazionale che pare, in questo fine agosto, aver messo i canini sulla giugulare di molti pensionati.

Tutti fatti ben noti e già raccontati, che confermano quello spirito antinazionale della sinistra post-comunista così ben incarnato da Re Giorgio: meglio svendere il paese ad interessi stranieri piuttosto che governare con responsabilità per i propri cittadini. Un gioco che dura da troppo tempo, sin dal prelievo forzoso di Giuliano Amato del ’92, benedetto dal Napolitano allora presidente della Camera. Un gioco che va avanti a dispetto di qualsiasi fatto politico e sociale, logorando soltanto cittadini, partiti e leader. Fino ad oggi. Ossia fino ad un autunno che si prospetta talmente caldo da poter surriscaldare persino le poltrone più lontane, persino il trono di un Presidente senza terra e senza più nazione.

Giacomo Petrella | agosto 27, 2014 alle 10:12 am | Categorie: ItaliaPolitica ed Economia | URL: http://wp.me/p3RTK9-5jJ