Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

L’Arena – Domenica 24 agosto 2014

Le Pasque veronesi al festival di Venezia. Anche l’insurrezione cittadina del 1797 contro i francesi nel film «Il Leone di vetro»

 

PASQUE VERONESISiamo nel 1866, nei giorni che precedono il referendum del 22 ottobre che, di fatto, sancirà l’annessione del Veneto al Regno d’Italia. Attraverso le vicende di due famiglie venete, i Biasin che da generazioni producono e commerciano vino in tutta Europa, e i Querini, aristocratici in decadenza, si narra in maniera avvincente il periodo tra la caduta di Venezia e la sua annessione all’Italia. Non mancheranno conflitti, rivelazioni e intrecci amorosi.

È il film di Salvatore Chiosi Il Leone di vetro che sarà presentato all’imminente Mostra del cinema di Venezia (da mercoledì prossimo al 6 settembre), girato lo scorso anno in Veneto a San Polo di Piave, Borgo Malanotte-Vazzola, Piombino Dese, Venezia ma anche a Verona, protagonista del lungometraggio (100 minuti) per il ricordo delle Pasque veronesi, la rivolta contro i francesi che cominciò la mattina del 17 aprile 1797, secondo giorno di Pasqua, e terminò il 25 aprile con gravi conseguenze per i cittadini: dovettero pagare ingenti somme di risarcimento e assistere a razzie di opere d’arte e di beni.

La sceneggiatura è di Maximiliano Hernando Bruno e Renzo Carbonera. Il cast è composto da Claudio De Davide, Christian Iansante, Sara Ricci, Maximiliano Hernando Bruno, Andrea Pergolesi, Carla Stella, Stefano Scandaletti, Eleonora Panizzo, Vasco Mirandola, Alvaro Gradella, Gaetano Rampin e Diego Pagotto.
Il Leone di vetro, allora ancora da completare, era stato presentato anche all’ultimo Vinitaly in Fiera a Verona perché girato in buona parte nei luoghi di produzione del Raboso del Piave doc e del Malanotte del Piave docg. Al di là dei fatti storici, un’occasione per diffondere l’immagine del Veneto come regione di grande produzione vinicola.

Il trailer è già presente su You Tube, anche con commenti. E non mancano le note di chi ha l’occhio clinico: «Peccato il primo piano, nello scontro tra i francesi e le truppe venete, del fucile a luminello in uso dopo il 1830». Con risposta di una comparsa: «L’ultima inquadratura è sì di un fucile a luminello che non doveva essere in uso durante la prima occupazione francese. Ma io ho partecipato alle riprese del film tra le file dell’esercito francese e posso dire che la stragrande maggioranza delle armi usate sono fedeli al periodo – alcune erano addirittura le originali del periodo – , purtroppo questa nello specifico era sfuggita».

Dettagli, in ogni caso. Quel che sarà interessante giudicare è la ricostruzione storica complessiva degli avvenimenti.

Il Leone di vetro sarà proiettato, in anteprima il 29 agosto alle 18 nel cinema Multisala Astra al Lido (zona Santa Maria Elisabetta) in via Corfù 9.

 

 

 

Fonte: http://www.larena.it/stories/335_cultura_veronese/840302_le_pasque_veronesi_al_festival_di_venezia/