Segnalazione Quelsi

 

by Redazione

 

INVASORIIl ministro degli Interni del land tedesco della Baviera contro l’Italia sulla gestione dei rifugiati. In una dichiarazione all’agenzia tedesca Dpa, Joachim Hermann ha accusato le autorità italiane di non seguire le procedure appropriate dinanzi all’aumento dei richiedenti asilo. “E’ un fatto – ha denunciato – che l’Italia, in molti casi intenzionalmente, non prende i dati personali o le impronte digitali, il che significa che i rifugiati possono chiedere asilo in un altro Paese, senza tornare in Italia”.

 

Lo stesso ministro ha poi sottolineato come in Baviera ci sia stato un aumento record di gente che chiede asilo: solo ieri, sono arrivate 319 richieste.

Il ministro, esponente dell’Unione cristiano sociale (Csu), ha ricordato che lo scorso anno in Germania sono arrivate 126mila richieste di asilo, contro le 27.930 arrivate all’Italia. Sulla base di queste cifre, Hermann ha poi accusato il ministro degli Interni Angelino Alfano di lamentarsi per l’enorme flusso di migranti in arrivo sulle coste che l’Italia deve gestire, ignorando allo stesso tempo la politica europea sull’asilo.

“Quella politica dice che il Paese di primo ingresso è responsabile per l’attuazione delle procedure per l’asilo”, ha sottolineato il ministro. Il riferimento è al regolamento Dublino II, che determina lo Stato membro dell’Ue competente ad esaminare una domanda di asilo o riconoscimento dello status di rifugiato in base alla Convenzione di Ginevra.

Dunque, dal momento che l’Italia riceve finanziamenti da Bruxelles per affrontare il problema, “gli altri Paesi Ue possono esigere dall’Italia un’analoga solidarietà, in particolare sulla base del sistema di asilo europe, deciso dall’Unione Europea”, ha sottolineato ancora il ministro bavarese. Che ha concluso: “Questo è tanto più vero, perchè la crisi in Medio Oriente e la violenza brutale dello Stato islamico probabilmente aggiungeranno una pressione migratoria sull’Europa”. (Adnkronos)

Redazione | agosto 22, 2014 alle 11:04 am | Categorie: Giustizia e Società | URL:http://wp.me/p3RTK9-5h8