Segnalazione della Lega Nazionale Antipredazione degli Organi

 

LEGA ANTIDEPREDAZIONE ORGANII cittadini telefonano alla Lega Antipredazione per sapere se è obbligatorio firmare il modulo che gli impiegati dell’anagrafe presentano all’atto della richiesta o rinnovo della Carta d’identità. La stampa in effetti propaganda questo nuovo marchingegno come se fosse un miglioramento del sistema di schedatura per la donazione d’organi, mentre invece è contro-legge 91/99 art. 5: il decreto attuativo non è mai stato emesso.

 Sia chiaro che non è obbligatorio né per i cittadini, né per il sindaco aderire a questo nuovo trucco, che ha lo scopo principale di farci entrare, di riffa o di raffa, nel Sistema Informativo Trapianti del Centro Nazionale Trapianti con i rischi che ciò comporta.

 

Alla eventuale richiesta dell’impiegato dell’anagrafe, suggeriamo ai timidi di rispondere “ci devo pensare”, mentre ai più vitali suggeriamo di dare libero sfogo al sarcasmo e, meglio ancora, di inviare al sindaco colpevole uno scritto, simile e migliore di quello in calce, da noi inviato al Sindaco e alle autorità di Altamura (BA)

 

Ci consola il fatto che su 8.000 sindaci finora solo 24 hanno attivato l’anagrafe per renderci donatori, ovviamente inclusa Roma, dove Ignazio Marino, trapiantista di fegato fa buon gioco ai suoi colleghi. Ciò significa che i sindaci più intelligenti hanno capito che non è loro compito fare i galoppini dei trapiantisti promuovendo la macellazione.

 

EDUCA IL TUO SINDACO SCRIVENDOGLI.

 

Cordiali saluti.

La Segreteria

www.antipredazione.org

 

* * *

Mail inviata al sindaco, al protocollo, alla segreteria generale, all’ufficio stampa, all’anagrafe e ai servizi alla persona del Comune di Altamura (BA).

 

Se il sindaco Mario Stacca e l’Aido hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per depistare i cittadini e condurli alla donazione di organi, convogliando tutte le volontà positive al Centro Nazionale Trapianti, possiamo tranquillamente affermare che è in atto un abuso contro i cittadini di Altamura.

Il Sindaco dovrebbe rappresentare i diritti di tutti i cittadini e non scegliere per loro, ingannandoli, come fossero una mandria senza una propria volontà.

La Legge 91/99 art. 5 parla chiaro: il Ministro deve emettere un decreto attuativo con dieci direttive precise per la manifestazione di volontà positiva o negativa. Detto decreto non è stato emanato per cui siamo ancora in Disposizioni Transitorie art. 23.

 

L’iniziativa di coinvolgere Sindaci ed Anagrafi è assurda, illecita e contro-legge. La legge non può essere cambiata da decreti temporanei ed estemporanei di potenti carrieristi pubblici che dirigono la società verso la rovina.

 

“Parliamone in Comune” è un escamotage vile contro i cittadini!

Alleghiamo due comunicati stampa di chiarimento sull’argomento.

 

Distinti saluti.

La Segreteria

Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi

e la Morte a Cuore Battente

www.antipredazione.org

 

2014_10_02 n. 20 8.000 sindaci ora sanno

Una scelta in Comune da rifiutare