Comparazione critica tra il magistero perenne della Chiesa Cattolica e le nuove teorie promulgate dal Concilio Vaticano II

A cura di Mons. Donald J. Sanborni

Prefazione e traduzione di Federico Colombera

PARTE II

(Link parte I: http://www.agerecontra.it/?p=11960)

QUESITO 1. Le chiese scismatiche e/o eretiche fanno parte della Chiesa di Cristo?

GLI INSEGNAMENTI DEL VATICANO II E I DOCUMENTI/SENTENZE SUCCESSIVE

 

LE DOTTRINE DELLA CHIESA CATTOLICA ROMANA

 

COMMENTO

[Una certa] comunione esiste specialmente con le Chiese orientali ortodosse: per quanto separate dalla Sede di Pietro, esse restano unite alla Chiesa Cattolica per mezzo di strettissimi vincoli, quali la successione apostolica e l’Eucaristia valida, e meritano perciò il titolo di Chiese particolari(Congregazione per la Dottrina della Fede, Lettera ai vescovi della Chiesa Cattolica su alcuni aspetti della Chiesa intesa come comunione, 1992, 17).

PIO IX

[Lettera ai Protestanti e altri non-cattolici Jam vos omnes , 13 settembre 1868]

Ora, chiunque voglia esaminare attentamente e meditare sulla condizione delle differenti società religiose tra loro disunite e separate dalla Chiesa Cattolica […] si convincerà facilmente che nessuna di queste società e neppure il loro insieme, in nessun modo costituiscono e sono quella Chiesa Una e Cattolica che Nostro Signore ha fondato e voluto creare. E neppure si può dire in qualsiasi modo che queste società siano un membro o una parte di quest’unica Chiesa, perché sono visibilmente separate dall’unità cattolica.

L’insegnamento del Vaticano II contraddice quello di Papa Pio IX.

Perciò anche in queste Chiese [particolari] è presente e operante la Chiesa di Cristo, sebbene manchi la piena comunione con la Chiesa cattolica, in quanto non accettano la dottrina cattolica del Primato che, secondo il volere di Dio, il Vescovo di Roma oggettivamente ha ed esercita su tutta la Chiesa(Congregazione per la Dottrina della Fede, Dichiarazione Dominus Iesus, 2000, 17)

PIO IX

[Enciclica agli Armeni Quartus supra vigesimum, 6 gennaio 1873]

Chiunque abbandona la Cattedra di Pietro sulla quale poggia la Chiesa erra nella convinzione di far ancora parte della stessa, perché egli è invece un peccatore e uno scismatico che oppone la sua cattedra a quella di Pietro, dalla quale provengono tutti i diritti di [effettiva] comunione.

Perciò gli scismatici, che ripudiano l’autorità del Papa, e che oppongono la loro cattedra alla Sua, non sono membri della Chiesa e non godono della comunione con Essa.

 

La Chiesa universale è perciò il corpo delle Chiese [particolari](Congregazione per la Dottrina della Fede, Lettera ai vescovi della Chiesa Cattolica su alcuni aspetti della Chiesa intesa come comunione, 1992, 8).

PIO IX

[Enciclica Etsi multa, 21 novembre 1873]

Eppure gli stessi primi elementi della dottrina cattolica insegnano che non può essere considerato vescovo legittimo [chi non] sia congiunto per comunione di fede e di carità con la Pietra sopra cui è edificata la Chiesa di Cristo, e non sia legato strettamente al supremo Pastore, a cui sono date da pascolare tutte le pecore di Cristo, e non sia unito a colui che difende e garantisce la fraternità che è nel mondo.

Dunque i vescovi scismatici non possono vantare alcuna legittimità, di cui pure le chiese da loro guidate sono prive.

 

In quelle assemblee veramente plenarie delle comunità ecclesiali nei vari paesi, si attua il fondamentale capitolo II della “Lumen Gentium”, che tratta di molte “sfere” di appartenenza alla Chiesa quale Popolo di Dio, e del legame che esiste con essa, anche da parte di coloro che non vi appartengono ancora (Giovanni Paolo II, Discorso ai membri del Sacro Collegio e a tutti i collaboratori della Curia Romana, 28 giugno 1980).

LEONE XIII

[Lettera enciclica all’Episcopato bavarese Officio sanctissimo, 22 dicembre 1887]

Invero, chiunque si separi con la parola e con la volontà dal suo pastore e dal pastore supremo, il romano Pontefice, non può in alcun modo essere congiunto a Cristo: “Chi ascolta voi ascolta me; e chi disprezza voi disprezza me” (Lc 10,16), e chiunque è lontano da Cristo dissipa, anziché raccogliere.

Le sette scismatiche e eretiche non sono unite a Cristo: non sono “Chiese particolari” in “comunione parziale” con la Chiesa Cattolica, o parte di Essa. Infatti, esse disperdono e il loro ufficio contrasta con quello di Cristo.

 

i Titolo originale dell’opera: “The New Ecclesiolgy. A Double-Column Comparison of the Vatican II Ecclesiology with the Teachings of the Catholic Church, Plus a Commentary.” Novus Ordo Watch, 2013, <http://www.traditionalmass.org/images/articles/ecclesiology.pdf>.