Segnalazione Quelsi

by Eugenio Cipolla

6576_1381752392_1587750477_3L4C3610La storia ha dell’incredibile. Se non altro perché, almeno in Italia, il politically correct ci ha sempre imposto di rispettare la cultura altrui, cercando di essere comprensivi e tolleranti. Così le nostre scuole hanno abolito il Natale per non fare un dispetto ai figli dei musulmani, gli uffici pubblici hanno tolto i crocifissi per non disturbare la loro sensibilità, le Asl hanno assunto medici maschi perché nella cultura musulmana le donne, nonostante una laurea, non possono visitare gli uomini. Insomma, abbiamo annullato la nostra identità, le nostre tradizioni, i nostri valori.

Ora ci vogliono addirittura imporre di cambiare alimentazione, perché così vuole la legge della Sharia. E’ successo a Londra, al Bermondsey Square Hotel, una delle strutture ricettive più esclusive della città di Sua Maestà, la Regina Elisabetta. Da qualche settimana la proprietà dell’Hotel è cambiata, passando nella mani di un uomo d’affari del Medioriente. E da martedì scorso, come racconta il britannico Daily Mail, senza alcun preavviso per dipendenti e clientela, la carne di maiale e l’alcool sono stati vietati dal menu dell’hotel “in conformità con la legge dalla Sharia”.

La questione ha sollevato non poche polemiche. Il personale, molto imbarazzato, ha dovuto comunicare le nuove disposizioni tra lo scontento generale degli ospiti, mentre i cuochi sono stati costretti a improvvisare nuove ricette, cercando alternative culinarie a base di pollo e manzo e sostituendo il popolare arrosto di maiale con del coniglio. Così, a coloro che vogliono un drink, vengono offerti solo della birra analcolica e una bevanda ai fiori di sambuco. Niente budino di ciliegie con liquore, niente gelato al rum, la Sharia non lo permette.

Il Bermondsey Square Hotel, struttura da € 220 a notte, è il primo nel paese a introdurre una rigorosa politica musulmana, anche se questo, a detta del personale, ha causato una serie di disdette, danneggiando il business della nuova proprietà. “Quando ho contattato il responsabile della struttura, chiedendo perché tutto questo – ha raccontato un cliente – mi è stato detto che il nuovo proprietario ha voluto così. Secondo la legge della Sharia non si può vendere alcool.

“Questa non è l’Arabia Saudita”, hanno protestato altri clienti, avvertiti dalla direzione dell’Hotel, al momento della prenotazione, che la nuova gestione non permetterà di ordinare birra, vino e liquori in pubblico, ma permetterà loro di consumarli solo ed esclusivamente all’interno delle proprie camere. Nemmeno fossero ladri. Grazie a questa scelta, diversi ristoranti nei paraggi hanno visto aumentare il proprio volume di affari. L’East Village Brasserie, un noto locale della zona, ricevendo dodici commensali, si è visto addirittura chiedere rassicurazioni sul fatto che da loro non fosse proibita la vendita di alcolici e maiale. Ordinaria amministrazione. In Arabia Saudita, forse.

Eugenio Cipolla | novembre 17, 2014 alle 4:09 pm | Etichette: alcoolBermondsey Square Hotelcarne di maialegran bretagnaislamlondrashari’a | Categorie: Attualità | URL:http://wp.me/p3RTK9-5Mh