Segnalazione di Raimondo Gatto

quartetto cetraUno, Barack Obama, ha appena perso le elezioni di metà mandato e si prepara a passare un biennio molto complicato alla Casa Bianca, perdipiù da anatra zoppa, come si usa dire a Washington di un presidente che non può essere rieletto. L’altro, Vladimir Putin, rappresenta per molti osservatori uno degli uomini politici potenzialmente più pericolosi per gli equilibri globali. Eppure la rivista americana Forbes per il secondo anno consecutivo ha preferito il presidente russo a quello degli Stati Uniti.

“Si è annesso la Crimea, ha scatenato un conflitto in Ucraina, ha le fornti energetiche, ha il nucleare, nessuno può dire che sia debole”. Tutt’altro, è il più potente. E da qualche tempo lo fa pesare, con mosse studiate e spesso più efficaci di quelle del suo antagonista. Vedi la gestione della crisi siriana o lo scacco in cui ha messo l’Occidente sul braccio di ferro in Ucraina, sfidandone apertamente la politica delle sanzioni.

Dopo i due leader di Usa e Russia (che non si incontreranno né al summit Apec a Pechino né al G20 di metà novembre a Brisbane, in Australia)nella top ten seguono il presidente cinese Xi Jinping, papa Francesco, Angela Merkel, il presidente della Federal reserve Janet Yellen, Bill Gates, il numero uno della Bce Mario Draghi (il solo italiano presente fra i primi 100 potenti del mondo), e i due fondatori di Google Sergey Brin e Larry Page. (Al.An.)

 Fonte: Il Sole24 Ore: Putin resta il più potente del mondo, lo consacra Forbes (davanti a Obama) http://google.com/newsstand/s/CBIwlN_c3Ro