Il sindaco di Verona flirta col fuoriuscito Bernardini e con il sindaco Pd di Castenaso Sermenghi

A Bologna parla di campi rom ma non cita mai Salvini 

di Giovanni Bucchi  

Metti una sera attorno allo stesso tavolo un sindaco della Lega, un sindaco del Pd e un ex leghista uscito dal Carroccio sbattendo la porta. Qualche anno fa se le sarebbero suonate di santa ragione (in senso figurato, s’intende), o forse nemmeno avrebbero partecipato a un’iniziativa comune. Giovedì a Bologna, invece, si sono scambiati pacche sulle spalle ed elogi reciproci, ammettendo di avere le stesse idee su tanti argomenti, dal contrasto al degrado alla sicurezza cittadina.

Per capire come sia stato possibile tutto ciò, bisogna però spiegare chi sono stati i tre protagonisti di questo insolito dibattito capace di attirare in una piovosa serata di metà settimana quasi 300 persone.

L’ospite d’eccezione è Flavio Tosi, sindaco di Verona nonché segretario veneto della Lega Nord. Non uno qualunque all’interno del suo partito, quindi, anche se in rotta con il segretario federale Matteo Salvini. (continua su: http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1938883&codiciTestate=1&titolo=Tosi+con+ex+leghisti+e+renziani