Segnalazione Quelsi

 

by Cristiano Mario Sabbatini

 

BRILLE

 

Circa un anno fa abbiamo avuto modi di confrontarci con un giovane intellettuale la cui vision, senza fare il suo nome, può essere  del tutto avvicinata a quello che può essere definito il pensiero mainstream del centro-destra.
La cosa che più ci ha sorpreso è che più che un confronto, lui stesso, ha preferito definirlo un approfondimento unilaterale di quella che è la nostra metodologia di analisi della situazione politica in essere nel nostro paese.

Così ha delimitato il campo della nostra discussione: se è vero, come sostenete, che il nostro quadro politico-economico-sociale si configura come un Sistema del tutto auto-sufficiente che si rigenera automaticamente mediante l’utilizzo della spesa pubblica, allora questo Sistema, per essere tale, deve avere un cuore, un cervello e tutti gli altri restanti elementi periferici che compongono un qualsiasi altro Sistema.
Sintetizzando, la sua domanda verteva su quale è il cuore di questo sistema politico-istituzionale senza il quale esso non è più in grado di funzionare? o meglio: di tutti gli elementi che lo compongono quale è o quali sono quelli che non possono mai avere nessun’altra vocazione se non all’interno di un Sistema così dato? e ancora, quale di questi elementi del Sistema implica e produce la cosiddetta non riformabilità attuale di tutti gli altri?

“Questo quadro politico-istituzionale affonda le sue radici molto più in là degli ultimi 20-30 anni, i quali, hanno visto, attraverso l’esplosione della spesa pubblica, manifestarsi nella loro brutale inefficienza tutte le prerogative negative di questo Sistema, le quali, hanno, però, la loro alba fin dentro la nascita di questa ‘Repubblica fondata sul lavoro’. Il lavoro appunto di chi produce a favore di chi consuma alle sue spalle.
ll cuore di questo Sistema consociativo che ha permeato per oltre 50 anni la nostra società ed infettato tutte le sue componenti all’interno di essa, compresa una parte non trascurabile della cosiddetta società civile, è il partito comunista e tutte le sue successive modificazioni avvenute fino ad oggi.

Una vera anomalia all’interno dei paesi occidentali, la quale, all’interno di un equilibrio geo-politico dettato dalla divisione del mondo in 2 blocchi, ha determinato l’attuale Sistema parassitario che penalizza tutta la società che produce e le impedisce di vivere le sfide della globalizzazione con l’elasticità e le riforme che esse meriterebbero in un paese civile.
Questo è il cuore del Sistema che democraticamente bisogna assaltare una volta per tutte, quell’elemento centrale del ‘partito della spesa pubblica’ che impedisce anche a tutti gli altri elementi del sistema stesso, compreso il centro-destra, di essere riformulati così come i tempi suggeriscono.

Questo Sistema mostra la coperta corta ed il cuore che lo sostiene non ha più una ragione geo-politica che blocca la sua rimozione definitiva.
Cercherà in tutti i modi questo cuore di continuare a battere in barba a tutti gli altri milioni di cuori che, causa sua, sono attualmente affetti da aritmie cardiache patologiche che ne mettono a repentaglio il futuro.”
La cosa sorprendente di quella che può sembrare essere stata la nostra risposta di analisti al  quesito è, invece, la risposta data al problema da parte di questo giovane intellettuale di belle speranze del centro-destra.
Cosa ne pensiamo noi di questa sua variante alle nostre analisi? Da analisti di sistemi complessi non abbiamo potuto che ammettere il fatto che ogni sistema, è vero, ha un cuore palpitante o meglio ancora un elemento al suo interno assolutamente centrale e originario rispetto a tutti gli altri, a meno che non sia un rizoma e per il resto chi vivrà vedrà.

Cristiano Mario Sabbatini | dicembre 10, 2014 alle 12:03 pm | Etichette: centro-destra,intellettuali | Categorie: ItaliaPolitica ed Economia | URL: http://wp.me/p3RTK9-5VC