Segnalazione Quelsi

 

SCUOLA2 SCUOLA1 SCUOLA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

by Girolamo Minotto

 

Lo scorso 19 ottobre abbiamo riportato la testimonianza di un genitore su una certa propaganda politicamente schierata in una scuola di Cervia in Romagna. Una vicenda che si è risolta in denunce presentate dai genitori stessi, come documentato lo stesso giorno da un altro nostro articolo intitolato:“Comunismo nelle scuole di Cervia, partono le denunce”.
Ebbene, non è finita. Un genitore ha deciso di scrivere una lettera al ministro della pubblica istruzione, Stefania Giannini. Una missiva che è stata consegnata la settimana scorsa, due giorni prima della manifestazione organizzata lo scorso 6 dicembre proprio davanti alla scuola.
Riportiamo integralmente il testo della lettera.

Spett. Ministra Giannini, le scrivo in qualità di padre di una bambina di 10 anni che in vista della manifestazione per il settantesimo della liberazione italiana a Cervia, ha dovuto subire insieme ai suoi compagni la presenza di un individuo sconosciuto che raccontava fatti e storie inidonee per la loro età. Sig.ra Ministra, le sto parlando del presidente dell’ANPI Cervia, Giampietro Lippi.
Tale personaggio a fronte del Vostro Protocollo d’intesa tra MIUR e ANPI ha avuto il permesso di entrare nelle
classi dei nostri figli e per ben 4 settimane ha potuto tenere lezione ai nostri figli.
Ha distribuito ai nostri figli un libretto da lui stesso scritto, un libretto che dalle informazioni raccolte, mai ha ricevuto approvazione dal Ministero dell’Istruzione per poter entrare nelle aule scolastiche, né tanto meno di
dover finire tra le manine dei nostri figli. Un libretto Sig.ra Ministra che è colmo di frasi inidonee per bambini di 9/10 anni, colmo di contenuti violenti inseriti in contesti storici distorti e riguardanti esclusivamente gli
appartenenti al partito comunista italiano.. Un libretto colmo di comunismo Sig.ra Ministra, straripante di
riferimenti al comunismo e che accende antichi sentori d’odio nei nostri figli oltre che ad un palese tentativo di
indottrinamento. Sig.ra Ministra Giannini, mia figlia come molti altri bambini che amano studiare, è venuta a
pormi questa domanda a fronte di quel libretto che aveva letto e che le aveva consegnato Giampietro Lippi:
“papà che cosa sono gli uteri fecondati barbaricamente..?”

E’ stata dura per noi genitori, essere costretti a fornire spiegazioni ad una bambina di 9/10 anni in merito alle
follie che attanagliano la nostra civiltà e l’umanità stessa.. Eravamo convinti che la scuola fosse un posto sicuro Sig.ra Ministra e non un posto dove chiunque potesse entrare e dilettarsi in racconti partoriti da una mente che vive di realtà distorte, di antiche glorie di partito e trova beatitudine nell’apologia del comunismo. Peggio ancora è stato offrire ai nostri figli un libretto con foto di bambini con il pugno alzato, racconti di donne violentate da facchini o seviziate con torture di ogni tipo come le schegge di legno infilate sotto alle unghie o mozziconi di sigarette spenti sulle braccia di povere ragazze.. Assurdo poi usare termini come il “femminicidio” o “maschi impazziti” “figli illegittimi” con bambini di 5a elementare.. Stiamo parlando di bambini di 9/10 anni Sig.ra Ministra e in difesa dei quali, grazie all’Avvocato Massimiliano Nicolai di Cervia abbiamo fatto esposto direttamente al Ministero che lei rappresenta..

Fatto sta che a Cervia, ciò che poteva avere una valenza storica oltre che educativa è stato trasformato e
strumentalizzato con beceri fini di proselitismo politico. Incuranti poi di molti genitori immigrati dai paesi dell’est che sono rimasti indignati e si sono sentiti colpiti personalmente nel profondo della loro storia e cultura.. Non possiamo far finta che i loro figli oggi non siedano accanto ai nostri ed è vergognoso che in virtù di quella libertà, solidarietà e pluralismo culturale, noi li abbiamo costretti a vivere la violenza di un comunismo tutto romagnolo firmato Giampietro Lippi. Come attesta la copertina in quel messaggio subliminale contenuto nel titolo: ERANO BRAVE, INTELLIGENTI, CORAGGIOSE E BELLE, pare che non vi sia altra soluzione che ricominciare a sentirsi “comunisti” per rispecchiare quegli aggettivi scelti da Lippi e inculcati nelle fertili menti dei nostri figli..

La mia bambina ha scelto di non partecipare a quella scandalosa sceneggiata in teatro in cui i bambini dovevano immolarsi a “staffette partigiane comuniste”.. Io da buon padre credo di aver fatto il mio dovere ad assecondarla nella sua scelta. Peccato però che molti non abbiano potuto avere la medesima libertà di scelta e per tal motivo ritengo siano stati violati i diritti di quei bambini.
Il nostro dissenso ci ha portati ad essere discriminati, emarginati da altri genitori fedeli a quel partito tanto
sdoganato a livello locale, abbiamo subito ripercussioni ai nostri automezzi e minacce telefoniche. La stessa ANPI ha pubblicato infierendo contro il mio buon nome in particolare, per il semplice fatto che sono stato tra i primi ad accendere la polemica e cercare di sensibilizzare più genitori possibili su quanto stesse accadendo.
Mia figlia e altri bambini hanno sofferto in virtù di questo protocollo d’intesa in cui in fondo vedo scritto il suo nome Ministra Giannini.. Le parlo anche nome del CESCO, (Comitato Etico Solidale Cervese Organizzato) che abbiamo fondato a Cervia proprio per opporci a questo tipo di strumentalizzazioni delle nostre scuole e dei nostri figli.

Non le nego Sig.ra Ministra che sono e siamo tutti particolarmente amareggiati per quanto accaduto, anche
perchè non ci è stata offerta nessuna opportunità di scelta.. Nessuno ci ha comunicato quel che stava
accadendo.. Nessuno ha voluto cercare soluzioni alternative anche se ci eravamo proposti nell’intento da
subito.. Lo stesso Giampietro Lippi presidente dell’ANPI Cervia si è negato a tutte le nostre richieste di incontro inviate tramite la docente di mia figlia.. Sabato 06/12/2014 (sempre se non ci boicottano ancora) insieme a molti altri genitori manifesteremo proprio davanti a scuola e li chiederemo l’espulsione di Giampietro Lippi dal
ruolo di presidente dell’Anpi Cervia, chiediamo che il protocollo d’intesa venga immediatamente sospeso nei
confronti dell’ANPI locale e che venga valutato da esperti esterni il danno psicologico che è stato arrecato ai
nostri figli.

 

Sig.ra Ministra Giannini, confidiamo in lei, cancelli la validità di 3 anni che avete attribuito a quel protocollo
d’intesa tra MIUR e ANPI e rispettiamo i diritti dei bambini in futuro. Facciamo in modo che i professionisti siano realmente professionisti con qualifiche concrete e non tirapiedi di partito.
La scuola Sig.ra Ministra deve continuare ad essere un posto libero dalle religioni e dalla politica di qualsiasi
natura essa sia. Un posto dove i nostri figli possano crescere e formarsi nella più totale libertà intellettuale e lontani da violenze psicologiche e dai più miserabili intenti di indottrinamento.

 

Distinti saluti
In fede
I genitori del CESCO Cervia Cervia 02/12/2014
Il portavoce Molinari Raffaele

Girolamo Minotto | dicembre 7, 2014 alle 11:36 pm | Etichette: cerviacomunismoministro giannini | Categorie: Cultura e Informazione | URL: http://wp.me/p3RTK9-5UG