Segnalazione e commento di Gianni Toffali

 

ONU DELLE RELIGIONI: posto il primo mattone…si dai…ammettiamolo…il pretesto della schiavitù è abbastanza valido….

nulla da eccepire: Bergoglio ha avuto una trovata geniale!!

Della serie: quant’è vero che i figli delle tenebre sono più scaltri dei figli della luce…  

http://www.europaquotidiano.it/2014/12/02/la-carta-delle-religioni-contro-le-schiavitu-contemporanee/

 

 Pope Francis poses with religious leaders during a meeting at the Pontifical Academy of Sciences at the Vatican

 

 

 

 

 

 ”Mai più schiavi. Siamo tutti fratelli e sorelle. #EndSlavery” (2 dicembre 2014).

Dopo gli appelli lanciati alle religioni da “papa” Francesco sul fronte della battaglia per la pace nel suo viaggio in Turchia, l’evento di questa mattina dimostra come «l’impegno trasversale» delle diverse fedi può compiere passi importanti. Arriva in un tweet di “papa” Francesco la sintesi della storica firma che questa mattina, in Vaticano, i leader di ortodossi, anglicani, ebrei, musulmani, buddisti e indù hanno posto sotto una dichiarazione che li impegna a sradicare le moderne forme di schiavitù. Il 2 dicembre è la data in cui si celebra la Giornata internazionale per l’abolizione di questa piaga e dall’Onu arrivano dati terribili: la schiavitù non è stata mai sconfitta, ha solo mutato le sue forme, e 21 milioni di persone – uomini, donne, bambini – oggi vivono quella condizione.

Ed è lo stesso pontefice a definire «un’iniziativa storica» il fatto «che lavoreremo insieme per sradicare il terribile flagello della schiavitù moderna in tutte le sue forme».

Rivolgendo parole di ringraziamento ai leader presenti, Papa Francesco è tornato a definire la schiavitù moderna «un crimine di “lesa umanità”» – più volte ne ha parlato come un «crimine contro l’umanità» – e ne ha declinato le diverse forme: tratta delle persone, lavoro forzato, prostituzione, traffico di organi, lavoro dei bambini. E le diverse sfumature: «Sfruttamento fisico, economico, sessuale e psicologico». Le sue vittime, inoltre, «sono di ogni condizione, ma il più delle volte si riscontrano tra i più poveri e i più vulnerabili dei nostri fratelli e sorelle». E spesso lo sfruttamento «si maschera dietro apparenti abitudini accettate».

Contro questo «flagello atroce» “papa” Francesco ha chiamato a raccolta questo grande summit delle religioni.

 

Lombardi shows a book signed by Pope Francis during a meeting with religious leaders at the Pontifical Academy of Sciences at the VaticanL’atto di oggi fa seguito all’accordo siglato nel marzo scorso sempre in Vaticano, che ha istituito il Global Freedom Network, con l’obiettivo di sradicare, entro il 2020, le  nuove forme di schiavitù.

Nella Casina Pio V, sede della Pontificia Accademia delle Scienze, stamattina a prendere l’importante impegno, insieme a papa Francesco, c’erano per gli anglicani l’arcivescovo di Canterbury Justin Welby – che ha fortemente sostenuto l’iniziativa – , per la chiesa ortodossa – a rappresentare il patriarca Bartolomeo, che il papa ha incontrato domenica scorsa in Turchia – il metropolita di Francia Emmanuel; per i musulmani Abbas Abdalla Abbas Soliman, sottosegretario di Stato di Al Azhar Alsharif (in rappresentanza di Mohamed Ahmed El-Tayeb, grande imam di Al-Azhar), l’ayatollah Mohammad Taqi al-Modarresi e lo sceicco Naziyah Razzaq Jaafar (in rappresentanza dell’ayatollah Sheikh Basheer Hussain al Najafi); per gli induisti c’è la religiosa indiana Mata Amritanandamayi (Amma), fondatrice di un vasto network di opere umanitarie; i buddisti sono presenti con il maestro Zen Thich Nhat Hanh (Thay), poeta e pacifista vietnamita (rappresentato dalla venerabile bhikkhuni Thich Nu Chan Khong) e Datuk K Sri Dhammaratana, leader degli Hara Krishna giunto dalla Malesia; per gli ebrei il rabbino Abraham Skorka – l’amico di papa Francesco che lo ha accompagnato nel viaggio in Terra Santa  – e il rabbino David Rosen.

In video conferenza hanno seguito l’evento il segretario dell’Onu Ban Ki Moon e il patriarca Bartolomeo I.