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Emergono i retroscena della vicenda che ha visto coinvolto un professore di religione di Milano sospeso per aver mostrato in classe ai suoi alunni un documentario sull’ aborto .

Il Preside dell’Istituto scolastico ha sospeso dal servizio il docente e la Curia ha diramato un comunicato stampa, annunciando l’avvio della procedura di revoca dell’idoneità all’insegnamento.

 

 

 

 

 

“Quel giorno avevo chiesto se negli ultimi 20 minuti volessero vedere un video, avvertendo i ragazzi del contenuto e che c’erano immagini di forte impatto.”

“Durante la visione -prosegue il professore- si è introdotta una persona estranea alla scuola, che credo sia coinvolta in un progetto di corsi di recupero del Cardano, poi è uscita una delle mie alunne che è stata fermata da questa persona. Suonata l’ora ho notato che bloccava anche gli altri ragazzi e che mi dava del “prof terrorista”.”

I ragazzi durante la visione del documentario non ne sono rimasti traumatizzati ma assorti.

Nulla poteva lasciare immaginare quanto invece è accaduto la settimana successiva.

Il preside aveva convocato nei giorni precedenti genitori e studenti, senza dirmi nulla. Lì ho saputo che sarei stato sospeso.”

La sospensione ha la durata di una settimana a partire dalla giornata odierna.

In attesa degli sviluppi, il docente annuncia che la prossima settimana presenterà la sua difesa “poi la diocesi deciderà il mio destino”.

Una domanda sorge però spontanea: a fronte di tutto ciò che ai ragazzi viene mostrato, anche all’interno del contesto scolastico -e ricordiamo solo a livello esemplificativo il romanzo con accurate descrizioni pornografiche di rapporti sessuali tra due gay ed il materiale osceno distribuito dall’Arcigay con l’approvazione della classe docente-, perché la censura si abbatte solo su di un professore che ha voluto affrontare la verità dell’ aborto , all’interno di un percorso di lezioni incentrate sulla bioetica e rispondendo ad un interesse palesato dagli alunni?

Redazione

 

Fonte: http://www.notizieprovita.it/notizie-dallitalia/sospeso-per-il-documentario-sullaborto-ora-parla-il-professore/