Archivio per novembre 2015

ProVita: Céline Dion salvata da un sacerdote; il post-gender; Omofobia, dati OSCE smentiscono …

Segnalazione di Antonio Brandi

 

celine dion

Aborto – Céline Dion deve la vita a un sacerdote

La celebre cantante è l’ultima di quattordici figli ed è viva grazie ad un sacerdote. Quando infatti, nel 1967, sua madre Teresa si accorse di essere nuovamente incinta dopo ben 13 gravidanze, pensò di abortire …

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stop vera omobia

Omofobia: dati OSCE smentiscono chi parla di “emergenza”

I dati recentemente pubblicati dall’OSCE sugli Hate Crimes in 46 Stati, contribuiscono a smentire ciò che molte associazioni LGBT e organi di stampa continuano a ripetere rispetto a una presunta “emergenza omofobia” nel nostro paese …

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4 SALTI

ProVita e Generazione Famiglia contro il gender : unisciti a noi!

Per affermare il diritto prioritario della Famiglia nell’educazione dei figli contro l’ideologia gender nelle scuole, Generazione Famiglia, con ProVita onlus, i Giuristi per la Vita e Voglio la Mamma, presentano due importanti iniziative … Leggi tutto

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“Terrorismo, Isis e islam: le radici del male” a “Traditio” Verona

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di Redazione

Sabato 28 Novembre 2015 alle ore 16.30 presso la sala conferenze di “TRADITIO” (Tradizione) in Via Galvani 31 a Verona si è tenuto un incontro di formazione militante per Lotta Studentesca-Forza Nuova che ha destato notevole interesse ed un buon successo di partecipazione. I relatori, Emanuele Tesauro (dirigente nazionale di Forza Nuova) e Matteo Castagna (Responsabile Nazionale di “Christus Rex”) hanno delineato nei particolari la situazione attuale, impostando le relazioni sulla necessità della comprensione dell’esistenza di un “fronte del male” e di un “fronte del bene” che utilizza alcune cellule impazzite islamiste per la destabilizzazione dell’Occidente secolarizzato e, oramai, completamente anticristiano. Tesauro ha tenuto una dettagliata disamina sulle origini del terrorismo, sulla mente degli attentati, sui dubbi sugli attentati di Parigi, sulla volontà di creare uno “scontro di civiltà” come voleva Samuel Huntington. In questo contesto il ruolo di finanziatori non più occulti, perché dichiarati dalla stessa Hillary Clinton a Febbraio: gli USA con i suoi storici alleati in Medio Oriente, il pericoloso asse con la Turchia, la natura satanica dell’ISIS. Castagna, seguendo questa linea ha messo in guardia dalla linea cosiddetta di “destra”, quella fallaciana, che è speculare alla volontà di destabilizzazione in un clima di terrore permanente, che vuole demonizzare un qualcosa che è stato creato e finanziato, ad arte, Oltreoceano. Durante il dibattito, molte le domande. Il tema è attuale quanto sentito. Tanto da dover essere approfondito ancora, con maggior risalto alle prospettive future

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Lascia il preside di Rozzano che voleva cancellare i festeggiamenti per Natale a scuola

La sua decisione «per non urtare gli alunni di altre fedi» aveva fatto infuriare i genitori

ANSA

Marco Parma, il preside dell’Istituto Garofani di Rozzano

Dopo le polemiche per l’annullamento del concerto di Natale della scuola, il preside Marco Parma ha rimesso il mandato di reggente ma limitatamente alla scuola primaria dell’istituto comprensivo Garofani di Rozzano.

Il preside aveva fatto infuriare alcuni genitori per la decisione di evitare festeggiamenti natalizi presa nell’intento di non turbare gli alunni di altre fedi religiose. Il dirigente avrebbe dovuto presentarsi lunedì all’Ufficio regionale scolastico della Lombardia, per spiegare le motivazioni «che stanno alla base del grave gesto da lui compiuto nel cancellare ogni iniziativa scolastica che riguarda il Natale cristiano». Una festa che, assicurano le associazioni islamiche di Milano, «non è mai stata un problema per i musulmani in questo Paese».

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Presepefobia

Segnalazione del Centro Studi Federici

 

Inizia l’Avvento e la repubblica francese è terrorizzata dai presepi

 

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Auguri

cycle-liturgique

Segnalazione del Centro Studi Federici

Auguri ai lettori per il nuovo anno liturgico della Chiesa, che inizia con il Tempo d’Avvento.

“Vi sono tre Venute del Signore, la prima nella carne, la seconda nell’anima, la terza con il giudizio. 

La prima ebbe luogo nel cuore della notte, secondo le parole del Vangelo: Nel cuore della notte si fece sentire un grido: Ecco lo Sposo! E questa prima Venuta è già passata, poiché Cristo è stato visto sulla terra ed ha conversato con gli uomini. 

Noi ci troviamo ora nella seconda Venuta: purché, tuttavia, siamo tali che egli possa venire a noi; poiché egli ha detto che se lo amiamo, verrà a noi e stabilirà in noi la sua dimora. Questa seconda Venuta è dunque per noi una cosa mista d’incertezza; poiché chi altro fuorché lo Spirito di Dio conosce coloro che sono di Dio? Coloro che il desiderio delle cose celesti trasporta fuor di se stessi, sanno bene quando egli viene; tuttavia, non sanno né donde viene né dove va. 

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MEDITAZIONE SULLA Iª DOMENICA DI AVVENTO

AVVENTO

L’uomo è circondato dalle tenebre, l’uomo è dopo il peccato originale strumento del peccato, senza l’aiuto di Dio l’uomo è in grado di salvarsi, come insegna Sant’Agostino l’umanità con il peccato di Adamo si è trasformata in una massa dannata!

Il lume però è stato acceso, Dio nel suo immenso amore non ha voluto che l’uomo creato a sua immagine e somiglianza restasse immerso nel baratro del peccato, non ha voluto che perisse per l’eternità con Satana ed i suoi demoni.

Con l’Incarnazione Dio ha provveduto alla salvezza. Per questo la Chiesa nell’Introito “A te ho innalzo l’anima mia Dio mio, in te confido; che io non abbia ad arrossire né mi deridano i miei nemici, poiché tutti quelli che mi aspettano non rimarranno confusi”.

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29-11 al 7-12 Novena all’Immacolata

 

NOVENA

 

 

 

 

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Merkel ha fatto entrare Erdogan nella UE. E tutti zitti

 

La Turchia ha fatto domanda di entrata nella UE del 1962. Sempre tenuta fuori, in anticamera; l’Europa faceva la difficile, la sua “democrazia laica” era un po’ troppo sorvegliata dai militari, e non aveva ancora la sufficienza quanto alla “tutela dei diritti umani e civili e il rispetto delle minoranze”. Adesso, di colpo, tutto accelera. “Ci hanno detto che il capitolo 17 del negoziato sarà aperto a metà dicembre; il 15 dicembre, se Dio vuole, a Bruxelles”, ha annunciato trionfante Erdogan. Il capitolo 17 è quello delle politiche economico-monetarie da affrontare per l’integrazione; ma importa poco. Quel che importa è che d’improvviso le pratiche si sono disincagliate.

“Verso la fine del 2016 si parla della liberalizzazione dei visti per i cittadini turchi”, che potranno entrare liberamente in Europa; “..e ci daranno 3 miliardi di euro”, ha aggiunto il presidente.

Per mezzo secolo non l’abbiamo fatta entrare. Adesso che la governa Erdogan, a capo di un partito islamico confessionale, il quale 1) incarcera giornalisti, 2) fa’ probabilmente uccidere avversari politici con bombe e pistolettate nei comizi, 3) finanzia e aiuta i terroristi in Siria e Irak, facendo affari col petrolio che rubano; 4) massacra la minoranza curda e 5) abbatte aerei russi – adesso la Turchia è finalmente degna di entrare alla pari nella culla della Civiltà occidentale – e alla pari.

Evidentemente c’è una profonda comunanza coi “Nostri Valori”. L’oligarchia di Bruxelles da anni non ha fatto che integrare nell’Unione che staterelli nemici di Mosca, per ordine di Washington; adesso si può avere l’impressione che l’eurocrazia non aspettasse che l’abbattimento del Sukho in in Siria per aprire le porte ad un paese musulmano di 80 milioni di abitanti, che ha tenuto in attesa per 53 anni.

E’ stata AngelaMerkel ad ordinare l’accelerazione. Il motivo è, come si capisce, che la Turchia accetti di tenersi i rifugiati siriani – che la Merkel aveva chiamato. Per questo riceverà 3 miliardi annui, insomma saremo noi contribuenti europei a mantenere i profughi, che la Turchia si degna di tenere sul suo territorio.

http://www.20minutes.fr/monde/1738909-20151126-turquie-chapitre-17-processus-adhesion-a-ue-ouvert-mi-decembre

Erdogan ha usato molto accortamente le fiumane di rifugiati come mezzo di pressione, ma è la Merkel che li ha chiamati. Infatti, si legeg sul giornale svizzero Le Temps,

“La Turchia ha promesso la sua piena cooperazione all’Unione Europea nella gestione della crisi dei rifugiati. In contropartita, ha ottenuto lo sveltimento dei negoziati per la sua adesione alla UE. Ma già in un primo tempo i viaggiatori turchi saranno esenti da visti per soggiorni brevi nei paesi europei”: già in un primo tempo, ossia : subito, prima che sia conclusa la pratica di adesione. Inoltre “l’aiuto finanziario europeo destinato all’accoglienza dei rifugiati nel suo territorio sarà aumentato”.

I capi di stato e di governo riuniti a metà ottobre hanno convalidato i negoziati condotti “in fretta” dal primo vicepresidente della Kommissione Franz Timmermans, il quale “era stato spedito d’urgenza ad Ankara per ottenere l’aiuto della Turchia nella gestione dei rifugiati. Era accompagnato dal Kommmissario Johannes Hahn, incaricato dell’Allargamento”.

“Abbiamo bisogno della Turchia”

La dichiarazione di Timmermans è stata: “Noi abbiamo bisogno della Turchia e la Turchia ha bisogno di noi”.

La prima parte della frase andava completata: “Noi” ,gli oligarchi, abbiamo bisogno della Turchia per risolvere un problema che “Noi” e la nostra Padrona ci siamo causati. Prima di Timmermans, ad Ankara aveva fatto visita il presidente del consiglio europeo, il notorio Donald Tusk (quello che vuole i missili americani in Polonia contro la Russia) e aveva visto che il traffico di profughi, relativamente rallentato dalla cattiva stagione, sarebbe ripreso a primavera: “centinaia di migliaia”, sguinzagliati dall’accorto Erdogan. Che ne tiene 2,2 milioni di siriani e 300 mila iracheni in 25 campi. Dice di aver speso 6 miliardi in quattro anni per mantenerli, e ne vuole 3 da noi. Noi contribuenti. I “Noi” con la maiuscola hanno accollato la spesa a noi (con la minuscola).

Il 18 ottobre aveva visitato Erdogan anche la Merkel – ci sono le foto dei due sui troni gemelli – evidentemente per i ritocchi finali, da Califfa a Califfo. La Cancelliera voleva portare a casa l’accordo a qualunque costo (tanto i costi li accolla a noi), per cui non ha parlato ad Erdogan del fatto che aveva appena arrestato i giornalisti di Cumuryiet perché avevano rivelato- in modo veritiero – che la Turchia di Erdogan fornisce armamento pesante ai tagliagole di Daesh. Con molto tatto – che di solito non ha né con greci né con ungheresi – la Merkel ha evitato di chiedere chiarimenti sugli affari miliardari che il figlio Bilal Erdogan fa’ coi terroristi dell’ISIS, spacciando il greggio che rubano. Ancor meno la complicità dei servizi turchi (MIT) nella faccenda del gas nervino, lanciato su un villaggio siriano nell’agosto 2012, di cui fu accusato Assad e fece 1400 morti, un false flag con l’intento di dare alla NATO un pretesto per l’invasione. Sulle uccisioni di curdi, civili compresi, che Erdogan sta compiendo in questi mesi, un delicato silenzio. Di fatto la Germania è diventata complice del dittatore islamista, e ha reso complici tutti noi europei.

Però, attenzione, Timmermans ed Hahn mica hanno scherzato. Sono stati duri nei negoziati: “Ankara dovrà dar prova della sua piena cooperazione, specie accettare di ricevere i candidati all’asilo che saranno respinti dalla UE. Perché al vertice, i dirigenti europei hanno affermato la loro volontà di accogliere i rifugiati siriani che fuggono la guerra, ma anche di accelerare il processo di ritorno dei migranti economici, specie quelli provenienti da Africa ed Asia”.

Gli euro-oligarchi avevano fatto l’offerta anche ai paesi balcanici: soldi contro profughi. Quelli non ci sono stati, o che il prezzo fosse basso o che sono troppo piccoli per ingolfarsi di stranieri.

I paddroni a tavola. Paghiamo noi il conto.

Il presidente della Kommissione Juncker è stato subito d’accordo con la Merkel e vassalli centro-europei: “Con il vertice Ue-Turchia approfondiamo la partnership con uno dei nostri vicini più importanti – e non solo perché abbiamo bisogno l’uno dell’altro, ma perché la Turchia merita non solo il nostro rispetto, ma anche il nostro sostegno”. Probabile allusione al sostegno contro la R ussia. Stoltenberg, il capo civile della NATO, è stato più esplicito: “La NATO è pronta a difendere tutti i suoi alleati, compresa la Turchia, contro ogni forma di minaccia”.

La Merkel poi ha minacciato i paesi dell’Est – restii ad accogliere i rifugiati che lei non vuole – di far togliere loro i finanziamenti europei, se continuano a rifiutarsi di riempirsi di pretesi siriani. Evidentemente, lei ha questo potere,da sola, senza consultarsi con gli altri membri della Unione Europea. Men che meno i popoli sono stati chiamati a pronunciarsi sull’entrata di una nazione islamica così popolosa, potente ed armata ed aggressiva – mentre manteniamo le sanzioni contro la Russia.

Sempre di più questa Europa si manifesta come una forma di arbitrio autoritario di un’oligarchia senza legittimità, di dispotismo. Orientale, adesso.

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GUERRA TOTALE CONTRO ASSAD? MACCHÉ, E’ CONTRO PUTIN E I CRISTIANI!

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Stasera alle 19.00 circa su www.radiofn.eu  il nostro Responsabile Nazionale di “Christus Rex” Matteo Castagna parlerà di queste tematiche di grande attualità, mentre domani, Sabato 28 Novembre 2015 alle ore 16.00 presso i locali di “TRADITIO” in Via Galvani 31 a Verona si terrà una conferenza/dibattito di formazione militante per Forza Nuova e Lotta Studentesca Verona sul tema: “Terrorismo, Isis e Islam: le radici del male”.

 

L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Oggi, malgrado domini il linguaggio della menzogna impartita dai padroni della comunicazione globale, è davanti a tutti la gravità delle losche falsità messe in giro. Solo i creduloni rimasti sull’onestà delle notizie andate in onda e confermate da «autorità», possono credere che tale dispiegamento verbale dei poteri menzogneri serva solo a disarcionare il «pericolo Assad». Il «nuovo ordine» punta più alto. Prosegui la lettura »

“Via Crucis”: l’ennesimo film che attacca la Chiesa

KREUZWEG

Storia (finta) di una ragazzina di 14 anni che si lascia morire a causa della sua famiglia e della Chiesa, ossia da quelli che il Mondo considera i due mali assoluti

di Omar Ebrahime

Sinceramente, guardando alla società mitteleuropea attuale, qual è secondo voi il problema più urgente da affrontare? L’immigrazione? La denatalità? Le conseguenze della crisi finanziaria globale? Se avete pensato una di queste risposte, beh… siete sulla strada sbagliata. La risposta giusta infatti è un’altra: il fondamentalismo cattolico. Come avete fatto a non considerarlo? E non stiamo scherzando. E’ questo infatti il messaggio che arriva dal nuovo film Kreuzweg (“Via Crucis”) del giovane regista tedesco Dietrich Brüggemann, già premiato al recente 64^ festival internazionale di Berlino e ora in arrivo nelle sale anche in Italia. LA TRAMA La trama, ambientata ai giorni nostri in un paesino della Germania meridionale (l’area in cui ancora oggi è maggiore la presenza cattolica a livello nazionale), é presto detta: Maria è una ragazza di 14 anni, apparentemente di una famiglia normale, che conduce la normale vita di un adolescente se non fosse per la frequentazione di una comunità cattolica, che porta il nome di Papa Pio XII e interpreta la vita cristiana come un’obbedienza cieca alle direttive di un prete fanatico, severo nei modi come nel linguaggio e un po’ maniaco. E poi c’è la madre, che pure lei in quanto a ottusità e rigidità varie non scherza. Grazie a queste due figure – una che rappresenta, dunque, istituzionalmente la Chiesa, e l’altra la famiglia – la ragazza percorrerà una vera e propria via crucis personale (da cui il titolo) con grandissime sofferenze fino a offrire infine la propria vita per la guarigione del fratello più piccolo, affetto da autismo. Anche la sua via crucis, quindi, si concluderà con la morte, lenta ma inesorabile, provocata in ultima analisi dunque proprio dalla professione di fede, oltre che dal legame con la madre. Una ragazza che muore, anzi, si lascia morire a 14 anni, per piacere a Dio, e al Dio di Gesù Cristo. Questo il film. LA CRITICA Va detto subito che il regista – naturalmente – ha dichiarato di non voler attaccare con quest’opera la religione ma solo le deviazioni improprie che di questa ancora esisterebbero nel suo Paese, come quelle portate avanti nel film della comunità tradizionalista legata ai riti in latino che somiglia tanto – a suo dire – alla stessa che lui frequentò in gioventù proprio per volere della famiglia e in cui rischiava di rimanere ‘incastrato’. Ci sarebbe quindi anche un risvolto velatamente autobiografico a giustificare l’operazione di dubbio gusto. Però, fatte sempre salve le cattive testimonianze date eventualmente nel passato da uomini e donne credenti (ognuno risponderà del suo operato), se è lecito dare un parere anche da chi è chiamato semplicemente a giudicare i prodotti culturali – o che vogliono proporsi tali – in quanto prodotti culturali non possiamo non esprimere parecchie riserve. Anzitutto nel messaggio principale che passa agli spettatori: chi è esterno al Cristianesimo, o chi nutre già dei pregiudizi verso di esso, uscirà dal cinema ancora più rafforzato – e convinto – delle sue caricature surreali, se non fantascientifiche. Cioè che la fede è contro la coscienza e la libertà della persona, ad esempio, impedisce nei più piccoli un sano sviluppo morale e umano, ostacola la realizzazione della felicità personale, in ogni caso per la società moderna è più una minaccia che una risorsa: se non ci fosse, in definitiva, sarebbe molto meglio per tutti. Ma c’è di peggio: perché le scene più devastanti per la ragazzina protagonista del film accadono proprio in luoghi e momenti significativi del cammino di formazione cristiana, così ad esempio nelle terrificanti lezioni di catechismo o nella preparazione settimanale al sacramento della Cresima cosicché sono il catechismo e un sacramento a essere strumento di violenza psicologica e morale (!), in ultima analisi. Poi, incredibilmente, qua e là ogni tanto si sentono anche degli insegnamenti pienamente evangelici e addirittura cattolicissimi cosicché la confusione alla fine appare ancora più grande. E che dire della scelta del titolo o della trovata (sai che novità) di associare il nome di un Papa come Pio XII a questa combriccola di matti in talare e streghette con la croce? Non è la prima volta che una cosa del genere accade, naturalmente. Senza citare il solito Dan Brown, il cinema europeo di questi ultimi anni, dall’Irlanda alla stessa Germania, spesso e volentieri si è dilettato – per così dire – sulle malefatte, vere o presunte, poco importa, della Chiesa e della comunità cattolica nel suo insieme, laici e religiosi. Pellicole molte volte premiate al botteghino, se non dalle giurie internazionali. Dovrebbe essere quindi un film già visto, se ci passate il gioco di parole. Ma siamo sicuri che invece se ne parlerà ancora a lungo e magari riceverà anche altri premi: tanto si sa che i cristiani su certe cose non si difendono mai e poi associare la fede al bigottismo, all’ipocrisia e all’ignoranza va sempre di moda. L’avessero fatto con i mussulmani o l’ebraismo sarebbe stata tutt’altra musica, altroché. Ma problemini con certe persone non li vuole avere nessuno, ci mancherebbe. E poi dicono che le religioni sono tutte uguali. Nota di BastaBugie: per un elenco di film da evitare puoi cliccare sul seguente link http://www.filmgarantiti.it/it/contenuti.php?pagina=utility&nome=film_sconsigliati

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