Archivio per marzo 2016

Escrementi sul volto di Cristo: polemiche a Rovereto per la pièce choc di Castellucci

Lo spettacolo di Castellucci ha fatto discutere sin dalla sua prima rappresentazione a Parigi. Ora approda a Rovereto, col patrocinio del comune.

Mer, 30/03/2016

Pure il Vaticano, nel 2012, lo aveva bollato ufficialmente come “offensivo”. Ma lo spettacolo di Romeo Castellucci, Sul concetto di Volto nel Figlio di Dio, continua ad andare in scena, riscuotendo ovunque, tra un applauso e l’altro, polemiche, condanne e proteste.

Ogni volta che viene rappresentata, infatti, questa pièce del celebre regista italiano diventa un caso. Soprattutto per via del finale dello spettacolo, in cui la rappresentazione del volto del Cristo Salvator Mundi, dipinto da Antonello da Messina, viene bersagliata da escrementi o finte bombe, lanciate da bambini, reclutati per l’occasione. L’immagine finisce poi per essere ricoperta ed oscurata dagli stessi liquami. E sul volto di Gesù, infine, viene proiettata la frase: “tu non sei il mio pastore”. Il regista era già intervenuto per spiegare il senso della rappresentazione e il significato della sequenza di gesti e di parole che avevano fatto ampiamente discutere. Ma anche dopo i chiarimenti, lo spettacolo non ha mai perso la sua forte carica provocatoria.

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Bergamasca chiede scusa al Sud: “Sui libri di scuola solo favole. Mi sento in colpa per il male fatto dai miei antenati”

GARIBALDI

Storia d’Italia è molto complicata. Senza dubbio più di quella che si impara sui banchi di scuola, attraverso un’istruzione che proviene da una sola direzione e sempre verso quella va. Portando con sé anche tutti coloro che la studino e la facciano propria. Così come fanno proprie certe convinzioni che, perchè, appunto, impresse sui libri, diventano Storia. Ma, in realtà, molto spesso, quella è solo una storia. Quella con la lettera minuscola. E bene sarebbe cercare di andare oltre. E’ partendo da ciò che una donna bergamasca chiede scusa al Sud. E lo fa con una lettera inviata alla pagina facebook Briganti. Per capire il significato e il senso di queste scuse, nulla vale quanto le sue parole.

Una donna bergamasca chiede scusa al Sud. “Mi sento in colpa per il male fatto dai miei antenati”

«Mi permetto di scriverVi per un viscerale bisogno di chiedere perdono.
Sono originaria di Bergamo, Città dei Mille (e purtroppo anche della Lega, oggi), cresciuta nella più salda convinzione che qualche mio antenato, 150 anni fa, avesse forse potuto aver contribuito a liberare il Sud dalla tirannia dei Borboni. Era una favola fatta di eroi e di alti valori morali, qualcosa di cui andare fiero, in cui essere portati a riconoscersi. Mi dispiace. Mi dispiace da più profondo del cuore. Ora so cosa c’è dietro quella favola, ora che mi hanno aperto gli occhi e che mi sono documentata su come andarono veramente le cose, mi sento male. Mi sento in colpa per quello che quei miei antenati potrebbero aver fatto, ora, mi sento in colpa per aver creduto alla storia che mi hanno insegnato sui banchi di scuola, mi sento in colpa per non essermi fatta mai delle domande prima, mi sento in colpa perchè oltre ad aver fatto del male a 9 milioni di persone 150 anni fa, si continua a farne oggi negando la realtà storica di quegli avvenimenti, condannandoli al silenzio per chi sarà meno fortunato di me e non avrà un amico napoletano pronto a prestargli dei libri ed a confrontarsi su questi argomenti.
Lo so che non serve a niente chiedere perdono, ora, ma mi dispiace davvero. Dal più profondo del cuore. M.F.»

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La destra nel pensiero di un grande teologo

TEOLOGO

 

 

 

 

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La piccola Verona, luoghi suggestivi e ricchi di storia

LORI

Verona è un museo travestito da città. E’ ricca di infiniti luoghi d’arte carichi di storia. Li merita? Non li merita? Li meriterebbe di più se ai gioielli artistici fosse dedicata quell’attenzione che merita la preziosità, i millenni di civiltà che abbiamo ricevuto in dono. Siamo straricchi di paesaggio, di bellezze, dettagli e memorie di siti inconsueti ai più, veronesi e turisti.

Si potrebbero scrivere pagine e pagine solo per alcuni. Insomma non vi parlerò dell’Arena, del Teatro Romano, di San Zeno o Santa Anastasia, perché racchiudono troppa storia, o di chiese centrali assediate dal traffico. Vi suggerirò un visitare per cui valga la pena perdersi nella ricerca. Una piccola storia che si rivolge direttamente a voi, che vi abbraccerà, tra un tesoro artistico e un paesaggio non contaminato dalla speculazione e magari offrirà l’idea all’animo artistico di ambientare un dipinto, un romanzo, una poesia.

Un vanto per Verona, un richiamo della natura sono i Borghi delle acque: Avesa, Montorio, Quinzano, con il richiamo della natura che li circonda e che spinge ad un colloquio interiore con cipressi, querce, vigneti, ciliegi, usignoli. Acquarello vivente di come ancora paesaggio e poesia non siano andati distrutti.

Piccoli borghi, realtà viventi, comunità che vivono con le loro tradizioni e le loro feste, con i riti religiosi per i loro santi, con le loro bande, le loro sagre e la propria sfumatura di dialetto veronese. Rappresentano ricchezza, vitalità.

Ad Avesa nasce il Lorì, che si dirama in piccoli canali in parte interrati, ma altri in cui scorrono acque che hanno sentito il canto delle lavandare e lo sbattere dei panni sulla pietra. La Camaldola, stupenda pieve medievale ricca di affreschi con accanto la corte dei lavatoi. Spettacolo unico. Villa Scopoli , con la grande vasca circondata da un colonnato. Vedere per credere. Montorio, dove rivoli, fiumicelli, torrenti che percorrono in lungo e in largo il borgo, arricchiscono la grande vasca situata proprio davanti alla chiesa. Quinzano: viuzze tranquille, vicoli, capitelli, la stupenda chiesa di San Rocco che sovrasta candide distese di alberi di ciliegio, costruita su basamenti di roccia ancora sporgenti.

Più su, inerpicata sulla collina, la rettoria di San Rocchetto, nei giorni della Pasqua luogo di passeggiate e della storica Via Crucis.

Da non trattenersi.

Lucia Cametti

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Salvini va dai suoi “fratelli maggiori”…

Natale: Salvini, chi lo nega ai bimbi è peggio dell'Isis

Martedì, Matteo Salvini partirà per un viaggio a Gerusalemme e Tel Aviv con una nutrita delegazione leghista e soprattutto con un’agenda fitta di incontri di livello: un ministro, due viceministri, il vicepresidente della Knesset e Avigdor Liberman, leader del partito di destra «Israel Beitenu». È un salto di qualità nelle relazioni internazionali leghiste, finora segnate da qualche inevitabile delusione (il tentativo precedente di farsi ricevere in Israele non andò a buon fine , il visto negato dalla Nigeria) e qualche evitabile gaffe, come la visita di Salvini in Corea del Nord, «che sembra la Svizzera», e quel che è peggio insieme con Razzi, si legge su “la Stampa“.

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‘I generali di Hitler’ e altre segnalazioni librarie

Segnalazione Edizioni di Ar_Pagina_1

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Archbishop Lefebvre: The Man

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Segnalazione di don Anthony Cekada

Archbishop Lefebvre: The Man

  • A conversation between
  • Bishop Donald Sanborn and Father Anthony Cekada.

The twenty-fifth anniversary of Archbishop Lefebvre’s death fell this year on Good Friday, March 25.

We are pleased to present a conversation about the life and person of the archbishop between Bishop Donald Sanborn and Father Anthony Cekada, clerics who were with the Archbishop in the formative first decade of the Society of St. Pius X.

Listen to the personal stories about this very charitable and saintly son of the Church from some of the men who worked side-by-side with him.

This program originally aired in 2013 as part of the True Restoration Clerical Conversations series, and is made available as a free download, courtesy of Novus Ordo Watch.

To listen, click here

 

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Sull’utero in affitto i politici sedicenti cattolici ci prendono per scemi…ma noi ci ricorderemo

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Segnalazione di Redazione BastaBugie

 

Coloro che hanno approvato le unioni civili ci prendono in giro con la mozione sul reato universale di utero in affitto

di Elena de Giorgio

Caro ministro Alfano e cari parlamentari del Nuovo Centrodestra ma chi volete prendere per scemi con la mozione sul reato universale di utero in affitto? La legge sulle unioni civili, un tempo detta Cirinnà, e che oggi, dopo la fiducia, è ormai la legge Renzi-Alfano-Verdini, è solo una truffa. Come pure truffaldina è questa mozione alfaniana non petita. Per comprendere meglio il motivo, facciamo un passo indietro. La fantastica maggioranza che sostiene questo governo, almeno formalmente ha fatto uscire la stepchild adoption dalla porta, ma lo ha fatto lasciandola rapidamente rientrare dalla finestra, visto che nell’ultima formulazione del testo sulle unioni civili i soliti noti hanno inserito la ben nota clausola per cui la magistratura può ammettere la suddetta stepchild. La stepchild dunque c’è, l’ha detto senza pudore la relatrice del provvedimento in commissione alla Camera, l’onorevole piddina Campana, e lo ha detto nella relazione che ha aperto l’iter del ddl in commissione giustizia. MA NON LO AFFERMA SOLO LEI Lo hanno detto praticamente tutti i giuristi auditi in commissione, sia quelli di area LGBT (Rete Lenford), sia quelli indicati dai grillini, sia quelli vicini al mondo cattolico. Lo conferma la sicumera con cui personaggi celebri come Nichi Vendola hanno praticato l’utero in affitto ben sapendo che otterranno l’adozione tramite i tribunali e che non saranno perseguiti in Italia. Perché il punto è esattamente questo. Stepchild è uguale utero in affitto e se si fa passare la stepchild poi non ci si può stracciare le vesti contro la “maternità surrogata”. Invece per non farsi mancare niente oggi il Nuovo Centrodestra presenta la mozione per rendere la maternità surrogata un “reato universale”. Ma come? Prima legittimano la stepchild in virtù della riserva contenuta nella legge che permette ai tribunali di consentire a loro volta l’adozione (e quindi la pratica dell’utero in affitto) e poi propongono di alzare le pene per il reato di maternità surrogata? Siamo al manicomio. Oppure, semplicemente, si sa bene che il “reato universale” di utero in affitto, a parte la roboante dizione, è una scatola vuota, destinata a rimanere inapplicata, esattamente come la legge 40. Infatti vale la pena ricordare che in Italia, grazie proprio alla legge 40, l’utero in affitto è già un reato, con pene fino ai due anni. Peccato però che non venga perseguito, nonostante le denunce di violazioni puntualmente fatte dalle associazioni e altrettanto puntualmente archiviate dalle procure. Vi ricordate di una sola persona che nel nostro Paese sia mai stata condannata per questo reato? Non solo le coppie, anche le organizzazioni dedite a questi commerci fanno come gli pare. MOZIONE-FUFFA: L’UTERO IN AFFITTO COME REATO UNIVERSALE Quindi che cosa vorrebbe farci credere Ncd, che alzando le pene sopra i tre anni, trasformando l’utero in affitto in un “reato universale” verrà perseguito anche all’estero? Ma dai! Come abbiamo appena spiegato, ma vale la pena ripeterlo, Ncd è il partito che ha inserito nella legge sulle unioni civili la clausola che ammette la stepchild e quindi l’utero in affitto. Pratica che in Italia non viene perseguita. Detto questo perché Ncd non ci ha pensato prima, magari imponendo che nel maxiemendamento si inserisse il reato universale direttamente nella legge sulle unioni civili? Ecco perché quella di Ncd non è solo la classica foglia di fico per coprire la propria sudditanza alla sinistra leopoldina, è una vera e propria mozione-fuffa. Tanto più che un modo ci sarebbe già per perseguire il reato di utero in affitto, come hanno ricordato oggi in conferenza stampa i parlamentari del movimento Idea. Quagliariello, Roccella, Giovanardi, hanno annunciato una mozione e un question time chiamando in causa il ministro della giustizia, visto che il ministro in persona, utilizzando gli strumenti legislativi già a disposizione nel codice penale, come l’articolo 9, può tranquillamente perseguire in Italia un reato commesso all’estero, anche se la pena è inferiore alla soglia (i fatidici tre anni) che lo renderebbe reato universale. Conclusione: chi ha votato contro la Legge Renzi-Alfano-Verdini ha tutto il diritto di presentare mozioni e proposte contro l’utero in affitto, ma che lo faccia chi invece ha votato a favore della legge, avallando stepchild e utero in affitto, è quantomeno ridicolo. Pensano di prendere per scemi gli italiani, tutti quelli che sono contro l’utero in affitto, compreso il popolo del Family Day. Ma anche di questo, cari Alfano ed Ncd, #ciricorderemo.

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Le variazioni del clima sono imputabili a cause naturali e non umane.

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Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

 

Il caso della Valle d’Aosta e il clima caldo medievale, quando i carriaggi transitavano per i valichi alpini a oltre 3mila metri di quota.

 

Variazioni climatiche

 

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Dove va la Spagna?

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di Raimondo Gatto

L’attuale situazione spagnola, cui dedicano poche righe i media internazionali, merita un approfondimento; mentre si avvicinano le elezioni anticipate, si assiste stupefatti, alla mancanza di una reazione chiaramente di destra. Che cosa è successo in Spagna negli ultimi cinquant’anni da provocare l’indebolimento delle formazioni classificate di estrema destra? Cercherò di spiegarlo.

 Nella destra italiana, e cioè nel MSI dell’era Michelini anni 60-70, si parlava apertamente di “tradimento” perpetrato dal generalissimo Franco, accusato di aver svenduto gli ideali che avevano visto il trionfo della Tradizione cattolica, e cancellato ogni velleità rivoluzionaria. Mi fu di grande aiuto la conoscenza di Francisco Elias de Tejada y Spinola negli anni settanta, leader dei carlisti spagnoli, insigne giurista e pensatore, che all’epoca si oppose accanitamente alla deriva democratica che prendeva piede in Spagna sotto la sua presunta “dittatura” franchista. Tejada diede vita a una feroce polemica contro il cardinale Siri in seguito ad un burrascoso convegno tenuto a Genova nel 1974. Oltre ciò, utilissimo per comprendere la situazione spagnola, fu un mio viaggio svoltosi nell’estate del ’75.  ancora vivente il “Caudillo”.

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