Archivio per aprile 2016

IL SUICIDIO DELL’OCCIDENTE CHE FA A MENO DI DIO

stato-islamico-in-vaticanoL’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

  • Diversi autori controcorrente contemporanei ripetono – ormai inutilmente: l’Occidente che fa a meno di Dio e del Suo Verbo sta lentamente sparendo. Un collasso tragicamente visibile.
  • Qui traduco l’articolo di un autore tra i più lucidi su tale guaio, l’americano Pat Buchanan.
  • Non posso, però, anche se sempre più isolato, non testimoniare non solo la causa del gran flagello incombente sul mondo, ossia l’Occidente che fa a meno del Verbo di Dio e del Suo Vicario, ma che tale collasso epocale può essere ordinato da Dio a un mirabile trionfo futuro. Ecco perché non posso, parimenti, non testimoniare sempre di nuovo la nostra finale speranza cattolica di fronte ad ogni situazione d’aspetto irreversibile.

In una colonna recente, Dennis Prager ha fatto un’osservazione acuta: “La stragrande maggioranza dei più importanti scrittori conservatori … hanno una visione laica della vita. … Essi non sono consapevoli del disastro a cui l’Occidente senza Dio è stato portato”.«Questi conservatori laici possono pensare che “l’America può sopravvivere alla morte di Dio e della religione”, scrive Prager, ma si sbagliano.

«E, in effetti, l’ultimo mezzo secolo sembra dargli ragione.

«La religione di un popolo, la loro fede, crea la loro cultura e la loro cultura crea la loro civiltà. E quando la fede muore, muore la cultura, la civiltà muore, e il popolo comincia a morire.

«Non è questa la storia recente dell’Occidente? Prosegui la lettura »

Cicloevangelizzazione

Corrado Lorefice, “Arcivescovo” metropolita di Palermo, in Cattedrale:

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Era ladro già il Conte di Cavour

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Dico che il mondo è una lega di birbanti contro gli uomini da bene, e di vili contro i generosi. Quando due o più birbanti si trovano insieme la prima volta, facilmente e come per segni si conoscono tra loro per quello che sono, subito si accordano; o se i loro interessi non patiscono questo, certamente provano inclinazione l’uno per l’altro, e si hanno gran rispetto…” (Giacomo Leopardi, Pensieri)

E’ noto che Giacomo Leopardi non era propriamente quello che si chiama un uomo di mondo, ma nonostante ciò, nella sua breve vita, aveva capito molto dell’animo umano. Qualche decennio più tardi, alla fine dell’Ottocento, un altro signore di nome Gaetano Mosca scriveva: “una minoranza ben organizzata avrà sempre ragione di una maggioranza disorganizzata”.

Che la storia sia scritta dai vincitori è cosa nota. Oggi si esporta democrazia, anche a chi non la vuole, 150 anni fa una minoranza ben organizzata, ovvero quella élite nobiliare-massonico-affarista che rappresentava uno zero virgola della penisola italiana trovò il nome Risorgimento per coprire i propri fini, la conquista del potere.

Una volta conquistato il potere occorreva gettare sulle dinastie degli stati che avevano appena abbattuto il maggior discredito possibile, facendoli passare per biechi reazionari che tenevano i propri sudditi in condizioni miserevoli di orrendo malgoverno.

Prendiamo la Toscana, ad esempio. Il 27 Aprile 1859 rimane una data epocale nella storia della Toscana segnando di fatto la fine di 122 anni di governo della dinastia degli Asburgo Lorena, che arrivò a Firenze dopo la morte dell’ultimo Granduca di casa Medici nel 1737. Prosegui la lettura »

MEDITAZIONE PER LA IV DOMENICA DOPO PASQUA

Ultima Cenadi Fra Leone da Bagnoregio

In questa domenica si celebra la vittoria di Nostro Signore sulla morte e sul peccato. Per questo motivo, se le solennità delle domeniche dopo Pasqua celebrano principalmente la fede, in questa domenica si pone l’accento anche sulla santità a cui il cristiano deve tendere. Nel contempo si fa emergere il dono della fortezza che è un elemento indispensabile per poter superare tutte le avversità. Per di più Gesù già preannuncia la venuta dello Spirito Santo sulla sua Chiesa appena costituita.
L’Introito deriva dal salmo 97 (versetti 1° – 2°) Ci invita a rendere grazie a Dio per l’opera di redenzione compiuta da Lui tramite il suo diletto Figlio. Il canto nuovo che si deve intonare è un canto di giubilo perché Gesù è stato vittorioso su ogni nefandezza, bassezza umana e sui suoi nemici. La morte in Croce di Nostro Signore invece di essere segno di umiliazione è stata luce di salvezza per tutte le genti.
«Cantate al signore un cantico nuovo, alleluia: perché il Signore ha operate cose mirabili, alleluia: ha rivelato la sua giustizia al cospetto delle nazioni, alleluia, alleluia, alleluia. Ci ha salvati la sua destra, ed il suo santo braccio… ».
L’Oremus, vuole mostraci in primo luogo il miracolo che Dio ha compiuto pe mezzo della fede, infatti, moltitudine di cristiani professano la stessa Santa Religione e cantano lo stesso simbolo di fede. Questa unione di intenti deve indirizzarci anche nell’unione dei cuori verso il bene. Così che possiamo volgere i nostri cuori, nonostante le vicissitudini umane, verso la promessa dell’eternità che sarà il solo luogo di pace per la nostra anima.
«Dio che delle menti dei fedeli fai una sola volontà dà ai tuoi popoli d’amare ciò che comandi e di desiderare ciò che prometti; affinché tra i cambiamenti del mondo, là siano fissi i nostri cuori dove sono i veri gaudi. . .».
L’Epistola è presa da un brano della lettera di San Giacomo (I, 17° – 21°). Questo brano dell’Epistola di San Giacomo ci vuole insegnare, come una morale che non abbia fondamento nel dogma è una casa costruita sulla sabbia. Allo stesso tempo una fede che nega la necessità delle opere conformi ai suoi dettami diventa una mostruosità. Non si può avere soltanto una fede speculativa che però non produce frutto. Questa costruzione è stata la dottrina di Martin Lutero, che pretendeva di salvarsi senza le buone opere. Allo stesso tempo la Lettera di San Giacomo mostra come l’uomo dominato dall’ira non può render il giusto servizio a Dio. La mansuetudine è una caratteristica evangelica è una virtù che può portare le anime di coloro che non credono verso la salvezza. La fortezza non vuol dire essere persone prevaricatrici, ma mostrare la verità con carità. Prosegui la lettura »

L’odio per la Mesopotamia cattolica

church_mosulSegnalazione del Centro Studi Federici

L’Isis distrugge la chiesa dei domenicani a Mosul
di Giorgio Bernardelli
Nuovo oltraggio per cancellare le tracce di una lunga storia cristiana. Il patriarcato caldeo: «I politici iracheni, la comunità internazionale e le autorità religiose si assumano le loro responsabilità»
 
Ancora un simbolo della presenza cristiana fatto esplodere con la dinamite dal sedicente Stato islamico: da Mosul è giunta la notizia della distruzione della chiesa dei domenicani, la parrocchia latina della grande città del nord dell’Iraq, da quasi due anni nelle mani dei jihadisti. Una chiesa costruita nel XIX secolo e testimonianza della lunga storia che lega i domenicani a Mosul.
 
A confermare le voci che già da ieri pomeriggio circolavano è stato con una nota il patriarcato caldeo. «Abbiamo ricevuto notizia che uomini dello Stato islamico hanno fatto saltare con la dinamite la chiesa latina appartenente ai padri domenicani e situata nel centro di Mosul – si legge nel comunicato -. È sconvolgente quanto sta accadendo in Iraq. Condanniamo con forza questo nuovo atto che ha preso di mira una chiesa cristiana, come quelli contro le moschee e gli altri luoghi di culto».

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28 aprile 1945: assassinarono Benito Mussolini

 

Risultati immagini per assassinio mussolini…E POI LO SCEMPIO DI PIAZZALE LORETO…

 

APRI http://fncrsi.altervista.org/28_aprile_1945.html

 

 

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Adesso arriva “Teleprofugo” per farci accettare l’invasione

A Bologna parte il progetto per insegnare giornalismo agli immigrati. Un modo anche per “sensibilizzare” gli italiani

di 

Gli italiani ne sentivano proprio la mancanza. Una televisione interamente gestita da immigrati, che parli di immigrati e magari convinca pure gli italiani che le migrazioni sono una buona cosa.

 A Bologna hanno avuto una idea geniale: realizzare un corso di giornalismo per migranti e poi fargli anche gestire una trasmissione. Arriva “Teleprofugo” insomma. Una pacchia per le serate degli italiani.

Il progetto si chiama “Temporary journalism”, un laboratorio di giornalismo studiato per seirichiedenti asilo debitamente selezionati. Hanno messo a disposizione le loro sedi sia la Trc che Telenettuno, due emittenti emiliane. L’obiettivo è quello di “realizzare servizi giornalistici” grazie allo scambio di informazioni tra migranti e giornalisti. Ad organizzare il tutto è la campagna “Bologna Cares!”, la cui responsabile – Elisabetta Degli Espositi Merli – ha detto all’Avvenire, ripresa da Libero, che “attraverso il piccolo schermo i richiedenti asilo entreranno in tutte le case, riuscendo così a farsi conoscere da ogni fascia di pubblico e abucare gli stereotipi. È un modo diretto per sensibilizzare la popolazione sul grande tema dell’accoglienza, tentando di vincere diffidenze e resistenze”.

Senza contare, ovviamente, che il progetto “Bologna Cares!” è interamente a carico deicontribuenti, facendo parte del sistema “Sprar” del Comune di Bologna, con la gentile collaborazione di Asp Città di Bologna, Consorzio Arcolaio, associazione Mondo Donna onlus e altre cooperative varie.

Fonte: http://m.ilgiornale.it/news/2016/04/27/adesso-arriva-teleprofugo-per-farci-accettare-linvasione/1251458/ Prosegui la lettura »

COME E PERCHE’ LA MAFIA CINESE FA AFFARI IN ITALIA

Segnalazione di Redazione BastaBugie

Traffico di esseri umani, contraffazione di marchi, droga, riciclaggio di denaro, estorsione, prostituzione e altro ancora
da Laogai Research Foundation

Traffico di umani, contraffazione di marchi, droga, riciclaggio di denaro, estorsione prostituzione e altro ancora. È il business della “Mafia cinese”. Un rapporto del 2013 pubblicato da Transcrime.it riferiva che questa organizzazione si stava ramificando in vari stati dell’Unione europea, come Francia, Spagna, Regno Unito, Paesi Bassi e l’Italia. Non è affatto unitaria come Cosa nostra o altri gruppi, ma si articola a più livelli, in bande giovanili, organizzazioni criminali indipendenti e nelle Triadi (strutturata in modo complesso e con la caratteristica di infiltrarsi in altre organizzazioni).

FENOMENO SOTTOVALUTATO
Da noi si sta evolvendo, spiega il sostituto procuratore Antimafia Olga Capasso, e in zone dove le mafie sono radicate agisce «attraverso alleanze e accordi» con questa. «I clan cinesi si appoggiano così alla camorra e alla ‘ndrangheta per poter usufruire della protezione necessaria per insediarsi sul territorio». Non mancano le frizioni, come nel 2002, quando a Napoli i cinesi scesero per strada e manifestarono per chiedere alla camorra di abbassare il pizzo, ottenendo quanto richiesto per non avere gli occhi dei media addosso. Oggi la mafia cinese è “testa di ponte” dell’espansione imprenditoriale camorrista in Cina.
Nonostante tutto è sottovalutata, anche se parliamo di un fenomeno che – spiega la Direzione investigativa antimafia (Dia) – si concentra in Lombardia, Toscana, Lazio, Emilia-Romagna e Campania, entro una comunità composta da circa 200 mila soggetti che aumenta del 5% l’anno (si pensi a Prato, con 50 mila unità, cioè il 30% dei residenti) che ha costruito una rete di imprese – 50 mila nel 2009 con un picco del 131,1% rispetto al 2002 – dove, per via dell’impenetrabilità delle comunità cinesi, è facile l’infiltrazione mafiosa. Le varie Chinatown, in cui si tendono a ripristinare le tradizioni cinesi, portano molti abitati chiudersi in se stessi, non facilitando né le indagini né l’integrazione. Prosegui la lettura »

Leggere Mario Mieli per capire l’odierna “società del caos”

Segnalazione di Corrispondenza Romana

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(di Rodolfo de Mattei suOsservatorio gender) su Recentemente la popolare rivista online “Wired” ha pubblicato un articolo dal titolo, Omosessualità, femminismo e teorie riparative, perché bisogna rileggere Mario Mieli, nel quale l’autrice raccomanda la lettura diElementi di critica omosessuale, il più importante scritto di Mario Mieli (1952-1982), colui che è considerato il “padre” del movimento omosessuale italiano, dato alle stampe da Einaudi nel 1977.

Elementi di critica omosessuale, che in realtà è una semplice rielaborazione della tesi di laurea di Mieli in Filosofia Morale, viene presentato dalla giornalista di “Wired” come un’opera visionaria e all’avanguardia, più che mai attuale ed indicata per aiutarci a comprendere e risolvere le complessità sociali odierne.

A nostro avviso, rileggere oggi tale folle testo è utile, più che altro, per risalire alle origini e comprendere quelli che sono i reali assunti teorici alla base dell’attuale ideologia del gender, così strettamente collegata al pensiero omosessualista formulato, già allora, dal giovanissimo Mario Mieli. Come scrisse infatti il giornalista ed attivista gay, Gianni Rossi Barilli, curatore, insieme a Paola Mieli, di una nuova edizione del saggio, pubblicata da Feltrinelli nel 2002, il volume di Mieli «rimane a tutt’oggi il più importante saggio teorico prodotto in Italia nell’area del movimento di liberazione omosessuale».

Ma chi era Mario Mieli? E qual era il pensiero del fondatore e ideologo del movimento omosessualista italiano?

Mieli, proveniente da una famiglia benestante, dopo aver abbracciato la dottrina marxista ed aver, in un primo momento, aderito a “Lotta Continua”, nel 1971, rientrato in Italia da un’esperienza londinese dove era entrato in contatto con il Gay Liberation Front, sarà tra i fondatori del “Fuori!” (Fronte Unitario Omosessuali Rivoluzionari Italiani), la prima espressione organizzata del movimento omosessualista in Italia. Prosegui la lettura »

Masson-Leaks: clamorosa fuga di dati, ma le logge puntano su aborto e gender

Segnalazione di Corrispondenza Romana

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(di Mauro Faverzani) La notizia è clamorosa, eppure in Italia pare che nessuno se ne sia accorto. Lo scorso 12 aprile la Gran Loggia di Francia ha sporto denuncia contro ignoti presso la Procura di Parigi con le accuse di pirateria informatica, nonché sottrazione e diffusione di dati personali dopo la fuga incontrollata di informazioni sul web relative ad alcune migliaia di documenti interni e riservati.

A darne notizia, è stato il settimanale L’Express. Il dossier è stato diffuso per la prima volta lo scorso 10 aprile dal sito Stop Mensonges, che promette «rivelazioni sul governo occulto che regge le sorti del nuovo ordine mondiale». Si tratta della maggior raccolta di testi mai sottratta, oltre 6 mila, più di 6 gigabyte di materiale segreto, almeno fino a quel giorno. Contiene decenni di rituali, elenchi, progetti, programmi, contabilità, riviste interne, domande di adesione con tanto di dettagliati curricula vitae, estratti di casellari giudiziari e copie di carte d’identità, corrispondenza interna e lettere mai inviate. Il quotidiano Le Monde è riuscito a prenderne visione.

Come operativamente queste informazioni siano uscite non è dato sapere, almeno non in questa fase dell’inchiesta. Ciò che è certo è che lo spyware, utilizzato per trasportare quest’immensa mole di dati verso uno spazio di archiviazione on line, è stato individuato nel sistema informatico della Gran Loggia di Francia, i cui computer hanno segnalato il giorno 4 aprile un file-spia intrufolatosi nel cloud il giorno 2. Alcuni file piratati sono datati aprile 2016, segno di un’operazione recente insomma. Prosegui la lettura »