Archivio per maggio 2016

E’ disponibile il numero 10 (29 maggio 2016) di Sursum Corda

 SURSUM CORDA

Dio sia lodato!

Sul nostro sito è disponibile il numero 10 del 29 maggio 2016 di Sursum Corda®. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata agli Associati, oppure si può acquistare sul nostro MiniShop in cartaceo o PDF.

Preghiamo per le nostre famiglie e per le intenzioni della nostra Associazione, affidandoci alla protezione di san Giovanni di Dio. Ossequi, Carlo Di Pietro.

Associazione di volontariato No Profit  C.da Piancardillo, snc – 85010 Pignola  Provincia di Potenza (ITALIA) Redazione: editoria@sursumcorda.cloud 

A Musical Treat for Corpus Christi Sunday!

SPARTITO

 

O Sacrum Convivium by Aichinger

A magnificent motet from the Baroque era,

Sung by the choir of

St. Gertrude the Great Church, West Chester, Ohio

Joan Lotarski, Director. Andrew Richesson, Organist

Listen here

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L’Asia rischia la guerra per l’acqua – La Stampa

ASIA

Segnalaizone di Maurizio-G. Ruggiero

maurizio molinari

La siccità record che affligge il delta del Mekong è all’origine di tensioni tali fra Pechino e le nazioni dell’Indocina da suggerire il rischio di possibili conflitti per l’acqua dolce in Estremo Oriente.

Il delta del Mekong è alla prese con la peggiore siccità degli ultimi cento anni, causata secondo l’Ente federale americano per gli Oceani (Noaa) dal fenomeno meteorologico «El Nino» ovvero un insolito aumento delle temperature oceaniche nel Pacifico Equatoriale. In aprile si è registrata la più intensa ondata di calore degli ultimi 137 anni ed il governo del Vietnam afferma che le acque del Mekong sono scese ai livelli più bassi dal 1926. La siccità investe l’intero corso del grande fiume che si snoda lungo oltre 4300 km dal Tibet fino alla Thailandia ed al Mare della Cina Meridionale, causando gravi danni soprattutto all’agricoltura in Cambogia, Laos, Thailandia e Myanmar oltre al Vietnam, che sta soffrendo le conseguenze peggiori. Nel primo trimestre dell’anno il Pil di Hanoi si è ritratto – dal 6,17% precedente al 5,6% – per effetto dell’impatto della carenza di acque sull’agricoltura, maggior fonte di sostentamento per i suoi circa 90 milioni di abitanti. Il Dipartimento per l’Agricoltura degli Stati Uniti ritiene che la produzione di riso dell’Indocina – pari al 13 per cento del totale globale – ne risentirà, portando a un aumento dei prezzi ai danni in gran parte dell’alimentazione dei Paesi poveri.

La Cina ha risposto a tale emergenza annunciando il rilascio di maggiori quantità d’acqua dalla diga di Jinghong, ma ciò ha prodotto un effetto negativo perché il Vietnam ritiene che la carenza d’acqua sia aggravata proprio dalla presenza di sei grandi dighe che Pechino ha costruito nell’alto corso del Mekong, sull’altopiano del Tibet che controlla. Per Niwat Roykaew, presidente del gruppo ambientalista Chiang Khong, «la Cina trattiene con le dighe le acque raccolte nella stagione dei monsoni dai ghiacciai impedendo al livello del fiume di salire come il suo ciclo naturale prevede» con il risultato di far diminuire le acque esercitando quella che il geostratega indiano Brahma Chellaney definisce «una forte pressione sulle nazioni asiatiche attraversate dal Mekong e da una miriade di fiumi minori che ne discendono». Poiché l’Asia è il Continente con il maggior numero di dighe – solo in Cina ve ne sono 90 mila – la minor quantità di acqua dolce pro capite e alcuni dei livelli più alti di inquinamento idrico, quanto sta avvenendo lungo il corso del Mekong suggerisce il rischio, secondo un recente studio dell’«Australian National University», di «conflitti fra nazioni innescati da dispute sulle acque dolci a causa del sistema di dighe costruite da Pechino alle sorgente dei grandi fiumi asiatici che si trovano nella regione dell’Himalaya». Per avere idea del domino di conseguenze basti pensare alla forte ostilità con cui il Vietnam ha accolto il progetto del Laos di costruire in tempi brevi ben 11 dighe sul tratto del Mekong che attraversa il proprio territorio. La Cina da parte sua è anch’essa alle prese con un’emergenza-acqua che, secondo uno studio del ministero delle Risorse idriche di Pechino, è testimoniata dalla scomparsa di circa il 55 per cento degli oltre 50 mila fiumi che la attraversavano negli Anni Novanta. La Banca Mondiale ritiene che la carenza d’acqua in Cina sia una conseguenza della brusca accelerazione della crescita attraversata negli ultimi anni e l’Unicef conferma tale lettura attestando che dal 1990 circa 593 milioni di cinesi hanno avuto accesso a maggiori quantità di acqua nelle loro case e città. Il contenzioso sulle risorse idriche in Estremo Oriente diventa così il risultato della sovrapposizione fra crescita cinese, surriscaldamento del clima e rivalità nazionali trasformando l’Asia nel palcoscenico di una nuova tipologia di crisi.

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Islam, figlia convertita di Barbato: “Ispirata da video col nome Allah sulle angurie”

 

“Come è nata la mia conversione all’Islam? Su youtube vedevo il nome di Allah sugli animali, sulla frutta, sulle angurie. Queste cose mi intrigavano. Erano tutti segnali e ho capito che quella era la vera religione“. Così Manuela Barbato, figlia dell’ex deputato Idv Franco, spiega ai microfoni de La Zanzara, su Radio24, la genesi della sua conversione all’Islam. La giovane, che ora si fa chiamare Aysha, viene introdotta proprio dal suo noto papà, ora impegnato nella corsa per diventare sindaco a Camposano (Napoli). “Per chi come me ha fatto l’asilo e le scuole elementari nelle suore, il liceo coi preti al seminario” – rivela l’ex parlamentare Idv – “accettare la conversione di mia figlia all’Islam non è stato facile. E’ una musulmana integralista, non dà, per esempio, la mano agli uomini. Neanche a me, come è successo in Chiesa, in occasione dei funerali della nonna: per lo scambio del segno di pace non ha dato la mano a me e ai suoi fratelli, Arcangelo e Amedeo (ex tronista di “Uomini e donne”, ndr)“.

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Le grandi contraddizioni della Lega

Poche idee e parecchio confuse, dalle parti della Lega spira una brezza carica di umori di fogna. Speravamo di meglio. Sul serio

(Giorgio Nigra) – Matteo Salvini è sempre più costretto a improbabili salti mortali per tenere insieme un discorso anti-sistema e una prassi politica che più sistemica non si può. Perché parlare come Le Pen e allearsi con Sarkozy, usare gli argomenti di Hofer e poi andare a braccetto con Van der Bellen, comporta un bel po’ di problemi di linea politica.

Il caso di Milano è emblematico: la Lega, qui, è intruppata insieme a tutto il centrodestra nel sostegno al più anonimo, moderato, conformista candidato che possa esistere: Stefano Parisi. Uno che si distingue dal suo avversario, Beppe Sala, solo se c’è un sottopancia a ricordarne il nome, altrimenti aspetto e argomenti sono esattamente identici. Ecco, allora, che Salvini, per salvare la faccia, è costretto a provocare: “Vediamo se sul referendum vorrà stare con l’Italia libera o quella schiava”. Questo modo di porre gli esponenti politici di fronte alle loro contraddizioni, con piglio incalzante e anche un po’ spazientito, è però di solito riservato agli avversari, non agli alleati. Insomma, se Salvini temeva che Parisi fosse un fan della “Italia schiava”, perché ha deciso di sostenerlo?

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Siria: “terroristi Œmoderati” e vittime cristiane

 sala 2

Segnalazione del Centro Studi Federici

Missile jihadista colpisce casa di riposo per anziani nel Collegio di Terra Santa ad Aleppo

22/5/2016 – Riceviamo: “Verso le ore sei di sera di sabato 21 maggio un missile ha colpito il collegio di Terra Santa dei frati francescani ad Aleppo, convento tanto caro ed amato da tutti gli aleppini, in particolare dalle famiglie che si recano qui numerose ogni giorno per prendere un’aria pulita e recuperare le energie che la guerra in atto ha sciupato… Una donna anziana e malata è stata uccisa.. Altre due ferite gravemente! Un panico e terrore ha colpito le altre venti donne che il convento aveva ospitato dopo che la loro casa di ricovero è stata bombardata un anno fa… ora non sappiamo nè come nè dove sistemarle!!!

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Scoperta la tomba di Aristotele: “Si trova a Stagira”

Qualora si trattasse davvero della tomba di Aristotele, come sembra, ci appare una scoperta di grande valore archeologico:

L’archeologo che l’ha ritrovata dirige la campagna di scavi a Stagira fin dal 1996 che l’ha ritrovata dirige la campagna di scavi a Stagira fin dal 1996

L’annuncio è stato dato nel corso di un convegno a Salonicco dallo stesso autore della scoperta, l’archeologo greco Kostas Sismanides.

La tomba è situata negli scavi archeologici dell’antica città di Stagira, nella parte orientale della penisola Calcidica vicino a Olympia, ed è un edificio a forma di ferro di cavallo.

Ci sono forti indizi che indicano che abbiamo trovato la tomba del grande filosofo“, ha dichiarato Sismanides alla tv greca.

Secondo l’archeologo, il popolo di Stagira avrebbe riportato le ceneri di Aristotele, morto a Calcide nel 322 a.C., nella sua città natale, seppellendole proprio nell’edificio che è stato ritrovato.

L’archeologo che l’ha ritrovata dirige la campagna di scavi a Stagira fin dal 1996

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PDF di “Chiesa viva” 494, giugno 2016

chiesa viva giugno 2016

Non tutto quello che riporta la rivista, come spesso è accaduto negli anni,  ci vede concordi. noi manteniamo una posizione sedevacantista simpliciter con tutte le conseguenze ed implicazioni. Inoltre, non ci sbilanciamo su questioni che non contengano prove certe. Segnalazione dell’ Ing. Franco Adessa

Chiesa viva 494 G

Il PDF si può scaricare anche sul nostro sito: www.chiesaviva.com

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Prete conciliare ospita i migranti e chiede il pizzo per l’accoglienza: è milionario

Il parroco di San Biagio di Limatola, nel beneventano, accusato di estorsione e usura ai danni dei migranti che ospitava. La guardia di finanza gli ha sequestrato beni per un milione di euro

Il monito di Papa Francesco (“aprite le porte a chi fugge dalla propria terra”), questo parroco di una parrocchia nel beneventano lo ha applicato alla lettera. Se non che ci ha aggiunto una variante piuttosto particolare con lo scopo di arricchirsi.

Le autorità infatti contestano al prete di San Biagio di Limatola (Benevento) i reati di estorsione e usura ai danni di extracomunitari ospitati nei locali della chiesa. Un affare milionario, visto che le Fiamme Gialle hanno sequestrato al prelato beni per 1 milione di euro.

Le indagini

Il prete è sotto la lente delle autorità giudiziarie dal 2014, quando la polizia entra nella sua parrocchia per alcune perquisizioni, contestandogli i reati di estorsione e usura, realizzate avvalendosi della “esperienza” di alcuni pregiudicati. Durante le indagini, inoltre, gli investigatori hanno raccolto le testimonianze di alcuni extracomunitari che vivevano nelle sale parrocchiali e in alcune case a disposizione della parrocchia. Tutte, ovviamente, senza contratto di affitto. Quando non pagavano, poi, scattava la repressione del parroco: Spesso- scrivono gli investigatori – i migranti “avevano dovuto sottostare alle pretese del parroco e alle sue ritorsioni, a seguito del ritardo nel pagamento dei canoni di fitto“. Come lasciarli senza corrente elettrica durante capodanno.

Le accuse e i sequestri

Secondo il pm Giovanni Conzo, come ricostruisce Repubblica, il prete è “soggetto abitualmente dedito a delinquere e a vivere, almeno in parte, dei proventi delle proprie attività illecite“. Così le Fiamme Gialle, durante i controlli, hanno anche evidenziato una sproporzione tra il reddito dichiarato del prete e la sua reale situazione. Al parroco sono così state sequestrate 13 auto (di cui 7 d’epoca), una casa di pregio a Napoli. Il sequestro ha un valore di 1 milione di euro.

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LA PROFEZIA DI FATIMA E LO SCATENARSI DELLE BESTIE APOCALITTICHE

syria_5L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

PROMESSI A FATIMA I DUE OSTACOLI ALLE BESTIE APOCALITTICHE

I miei articoli di novembre scorso, sulla situazione mondiale guidata da stati terroristici, trovano ora nell’articolo di Maurizio Blondet: «Putin spinto alla guerra».. Dalla NATO e ora, dai suoi.» (20 maggio 2016), le informazioni specifiche sulla guerra impostata.

In esso si fa presente la data di maggio 2017, cent’anni dalla prima Apparizione di Fatima.

Ora, come si sa, il principale marchio delle bestie apocalittiche finali è quello dell’inganno.

Per esempio sulla guerra in Siria. Perciò il mio: SUL MALE PRESENTE NEL GOVERNO TERRORISTICO DEL MONDO – E il ruolo di Maria Santissima nel suo superamento (6 novembre 2015), cerca di inquadrare tale questione epocale, come confronto del peggior male con il maggior BENE! Prosegui la lettura »