GESU

di Padre Romualdo Maria Lafitte

ERESIE DELLA “DEVOZIONE ALLA DIVINA MISERICORDIA” DALLA SUORA FAUSTINA KOWALSKA BABBEL, E DEL PERCHE’ LA CHIESA L’HA CONDANNATA DAL 1958.

VERA E FALSA DEVOZIONE AL SACRO CUORE.

Suor Faustina Kowalska Babel o Santa Margherita Maria.

Pologna o Paray-Le -Monial?

Eresie demoniache nella cosiddetta Devozione alla divina misericordia.

In questi ultimi anni continua a farsi strada una concezione bizarra, sconosciuta a tutti i santi, di “Divina Misericordia”, falsa ed estremamente pericolosa. Vedendo come tanti ex-cattolici semplici si fanno ingannare, è necessario ricordare che la Santa Chiesa l’ha condannata a giusta ragione e perchè. Se leggendo questo documento, la vostra reazione è di ribellione (“Rifiuto di crederci, Mi piace questa pratica, continuerò a dirla”) sappiate che avete perso la Fede Cattolica e che siete fuori della Chiesa. Se al contrario aprite gli occhi e buttate alla spazzatura oggetti ed immagini legati a tale devozione demoniaca che avete a casa vostra, allora avete ancora un resto di fede cattolica.

Elena Kowalska Babel (d’origine juive askhenase, en religion Suore Faustina), afferma che Dio perdona sempre e comunque. “Non importa se l’uomo muore in stato di peccato mortale, se è pentito o meno. Non importa se la sua vita è trascorsa in una continua lontananza da Dio e nella ribellione verso di Lui. Se l’uomo deve perdonare fino a settanta volte sette, Dio deve perdonare sempre. Perciò non esiste condanna eterna ne inferno o, se esiste, è vuoto. I demoni verranno perdonati prima o poi, insieme ai dannati. Dio non può permettere che le Sue creature restino prive della felicità eterna. Altrimenti, perché le avrebbe create ? Dunque il peccato non esiste. Può Dio, che ama sempre, sentirsi offeso ? Il peccato, il mal, è un concetto relativo: dipende dalle epoche storiche. Non esiste una morale assoluta. L‟unico male non è il peccato, ma il dolore umano, l’ecologia. Perciò, santi sono i peccatori abituali e incalliti: gli ubriachi, i drogati, gli adulteri, gli impuri, quelli che cedono ai peccati contro natura, quelli che contraggono gravi malattie a causa dei loro vizi. All‟elenco bisogna aggiungere anche gli spiantati, i fannulloni. I delinquenti non sono responsabili…”

La durezza del cuore dell’uomo ha raggiunto livelli indescrivibili. Oggi si pretende decidere da solo: fornicazione o sesso prematrimoniale, convivenza adultera, onanismo o contracezzione, aborto, eutanasia, pratiche contra natura (sodomia, lesbianismo), perversione di mode, media, scuole.

Perciò, l’attuale situazione non può risolversi senza un intervento da parte di Dio, invocato  dai giusti che non possono più sopportare tanta malvagità. “E Dio non farà giustizia ai suoi eletti che gridano giorno e notte verso di lui, e li farà a lungo aspettare? Vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell‟uomo, quando verrà, troverà ancora la fede sulla terra?” (Lc 18,7-8). Quindi, questo intervento di Dio sarà un atto di giustizia verso i giusti. “Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati” (Mt 5,6).

Sulla questione di questa concezione della Divina Misericordia, due testimonianze sorprendenti: una dell’antipapa Giovanni Paolo II e l’altra della suora tedesca Anna Caterina Emmerick.

Anti papa Karol Wojtyla (Giovanni Paolo II), dal suo libro “VARCARE LA SOGLIA DELLA SPERANZA”  (1994 – pp. 201): “Dio ha rivelato di volere che «tutti gli uomini siano salvati» (I Tm 2,4). Se Dio desidera così, può l’uomo essere dannato, essere respinto da Dio? Da sempre il problema dell’inferno ha turbato i pensatori, da Origene, sino a Michail Bulgakov e Hans Urs von Balthasar (tre eretici -NDR)”.                                                                                                                      Poi sorprendentemente, Wojtyla riconosce che sà la Verità cattolica, poiché aggiunge: “Gli antichi concili (ecumenici infallibili) avevano respinto la cosiddetta apocatàstasi finale, (eresia) secondo la quale ogni creatura (demoni e dannati) sarà salva;  teoria che aboliva l’inferno”. Ma continua: “Può Dio, il quale ha tanto amato l’uomo, permettere che costui Lo rifiuti così da dover essere condannato a perenni tormenti?”         E, tuttavia, Nostro Cristo parla tantissime volte di coloro che andranno al supplizio eterno (cfr. 25,46), del fuoco inestinguibile, della via larga… Wojtyla nega dogma e fede, Inferno eterno con il suo fuoco, e gran numero dei dannati. Poi, dopo un’altra incredibile sentenza, ” Il silenzio della Chiesa è l’unica posizione opportuna del cristiano”, prosegue decidendo che Giuda è in Paradiso: “Quando Gesù dice di Giuda: «Sarebbe meglio per quell’uomo se non fosse mai nato!» (Mt 26,24), la dichiarazione non può essere intesa con sicurezza nel senso dell’eterna dannazione. Orbene è di Fede cattolica che Caino e Giuda sono in Inferno. Nostro Signore Egli stesso l’afferma:”Nessuno si è perso da coloro che Mi hai affidato, Padre, fuorchè il figlio della perdizione / Satana entrò in lui/ Ha scelto il suo posto”.                                                                                                                                                                   .                                                                                                                                                                          SUOR ANNA CATERINA EMMERICK, dal libro “I MISTERI DELL’ANTICA ALLEANZA” (Edizioni Segno – Udine 2001- pag. 27-28): “Dopo la caduta degli Angeli cattivi vidi gli spiriti dei cori luminosi farsi umili e sottomessi dinanzi al trono di Dio, intercedendo il perdono per questi primi affinchè venissero richiamati nelle altezze celesti. Quando vidi i cori lucenti degli Angeli buoni struggersi dinanzi all’Onnipotente, mi sentii intimamente unita alla loro misericordiosa richiesta, nella speranza che gli spiriti caduti sarebbero rimasti per sempre fedeli a Dio se avessero ottenuto il suo perdono. Venni a conoscenza che sarebbe stato necessario un tempo lunghissimo alla loro conversione e al ripristino della grazia… Accogliendo la supplica dei suoi Angeli, Dio aveva deciso che il Cielo sarebbe stato luogo di pace assoluta, mentre la Terra sarebbe servita alla Redenzione dell’umanità e degli spiriti infedeli.”                                                                                                       Orbene i demoni, essendo puri spiriti, sono incapaci di pentimento. Per di più sono fissati nel male, e mai chiederanno perdono a Dio, condizione minima per essere perdonati. Quando un angelo decide qualcosa, non ritorna mai in dietro. E’ per questo che Nostro Signore non ha versato il Suo sangue per gli angeli.                                                                                                                                                       A far sì che il peccato degli angeli non possa essere perdonato è il carattere irrevocabile della loro scelta, e non un difetto della misericordia divina. «Non c’è possibilità di pentimento per loro dopo la caduta come non c’è possibilità di pentimento per gli uomini dopo la morte» (San Giovanni Damasceno, De fide orthodoxa, 2,4) Fra i dubbi bestemmie di uno che volle farsi credere papa e le visioni eretiche di una suora, che fare? Il Catechismo di San Pio X ci rasserena: la verità è lì, che conferma i Concili e i Padri! che mettono in guardia dal pericolo di cadere nell’eresia! ritenere che i demoni caduti all’inferno e i dannati, alla fine dei tempi saranno “reintegrati” in Paradiso è l’eresia demoniaca della “apocatàstasi”, sostenuta dall’eretico Origene, condannata dal Concilio di Costantinopoli nel 553. Poi ripresa dagli eretici Friedrich Schleiermacher e Urs von Balthasar, ed diabolicamente professata dalla Falsa chiesa di Wojtyla, Ratzinger e Bergoglio .                                                                                                  La Giustizia è perfezione di Dio, al pari della Misericordia. Non c’è possibilità di salvezza per gli angeli ribelli e per i dannati.  Dopo la morte non esiste più né tempo né volontà libera. L’anima è fissata eternamente nello stato di peccato mortale o di grazia che aveva al momento della morte.                                                                                                                       .

Gravi errori a cui conduce la falsa concezione della Divina Misericordia della suor Faustina. Verificazione della conformità alla dottrina cattolica della devozione nelle forme proposte dalla suora Faustina Kowalska, di cui il Wojtyla si è fatto grande sostenitore”. E’ utile premettere una breve storia delle vicende di tale devozione. La devozione a Gesù Misericordioso, subito dopo la morte di questa Suora avvenuta nel 1938, ebbe una rapida diffusione in Polonia durante il secondo conflitto mondiale e fu tristemente accolta da una parte dell’episcopato polacco che aveva pocchissime conoscenze della Dottrina cattolica, essendo sotto il communismo. Negli anni ’50 questa dubbiosa devozione fu sottoposta al vaglio del papa, che con Decreto del 28.11.1958 del Santo Ufficio, si pronunciò: La Suprema Congregazione del Sant’Offizio, prese in esame le visioni e rivelazioni di Suor Faustina Kowalska ha stabilito quanto segue: 1) doversi proibire la diffusione delle immagini e degli scritti che presentano la devozione della Divina Misericordia nelle forme proposte dalla Suor Faustina; 2) essere demandato ai vescovi di rimuovere le predette immagini che fossero già esposte al culto”. L’obiezione fondamentale sollevata dalla Congregazione era proprio quella dell’eresia dell’apocatàstasi (i demoni saranno perdonati), che emerge dal Diario di Suor Faustina, e per questo il diario fu inserito nell’Indice dei libri proibiti. Gli effetti di questi divieti furono pesanti, specie in Polonia. Tristemente il giovane e pro comunista vescovo di Cracovia, Karol Wojtyla, che aveva condotto con un vuoto teologico impressionante l’inchiesta diocesana di venerabilità della suora Faustina si ribellò contro i decreti di Roma. Diventato anti papa, si affrettò di cancellare le proibizioni del Sto Offizio, “considerate le circostanze profondamente mutate”, 15.4.1978) 7 . Eresia è eresia, oggi , ieri e domani, Signor Wojtyla!

Da Roma diffuse le eresie della suore polacca. Il 30 novembre 1980 pubblicò una pseudo Enciclica Dives in misericordia; la domenica in albis del1993, dichiarò “beata” la Kowalska e la fa pseudo santa a tutta fretta nel 2000, istituendo una Festa della Divina Misericordia, e nel 2002,  andò fare la Dedicazione di un Santuario Mondiale della Divina Misericordia a Cracovia.                                                                                                                                                                  Nel diario della suora, si trovano  queste parole: “Una volta che mi lamentavo con Gesù che non ci fossero sante nella mia congregazione (minuscula opera diocesana di pochi anni di vita), Egli mi disse: ” Tu La sei!”. Neanche alla Vergine Maria, in terra , Dio disse una tale parola di orgollio. In un altro punto del Diario si legge: “Prima di venire come Giudice giusto, vengo come Re di misericordia. Prima che giunga il giorno della giustizia, sarà dato agli uomini questo segno in cielo: si spegnerà ogni luce in cielo e ci sarà una grande oscurità su tutta la terra. Allora apparirà in cielo il segno della Croce e dai fori, dove furono inchiodati i piedi e le mani del Salvatore, usciranno grandi luci che per qualche tempo illumineranno la terra. Ciò avverrà poco tempo prima dell’ultimo giorno.” (Quaderno N. 1, 35). Qui si parla di uno strano giorno” prima del Giudizio Universale. Ancora, in un altro passo, si legge: “…ad un tratto vidi la Madonna che mi disse… “tu devi parlare al mondo della Sua grande misericordia e preparare il mondo alla Sua seconda venuta. Egli verrà non come Salvatore misericordioso ma come Giudice Giusto. Oh quel giorno sarà tremendo!” (Quaderno N. 2, 91). E infine: “Preparerai il mondo alla mia ultima venuta” (Quaderno N. 5, 179). 8

Dal Diario di suor Faustina, quindi, si ricava che siamo vicini al termine della storia in quanto è imminente la seconda ed ultima venuta di Gesù, come Giusto Giudice, per il Giudizio Finale.                                                                                                                                             La Chiesa ha condannato anche l’eresia ricorrente fra i modernisti conservatori del millenarismo, la quale vorrebbe che Gesù tornasse sulla terra per regnare per mille anni. Poiché nel Diario si parla dell’imminenza dell’ultimo giorno, della seconda venuta, di un giorno del Giudizio Finale, come emerge dai brani sopra riportati, si può affermare chiaramente che la suor Faustina Kowalska è essa stessa nella più grande confusione su ciò che le è dettatto da uno che è visibilmente un angelo delle tenebre. LA MADONNA DI FATIMA conferma che, dopo il Trionfo del Cuore Immacolato, sarà dato all’umanità un PERIODO DI PACE. Qui Maria Santissima è venuta a chiedere la devozione al Suo Cuore Immacolato. Gesù ha, quindi, subordinato il dono della Pace al mondo all’accoglimento da parte dell’umanità della devozione al Cuore Immacolato di Maria e all’obbedienza alle Sue richieste. Cos’è, allora, questa nuova devozione che sembra voler soppiantare sia la devozione al Sacro Cuore di Gesù di Paray-Le-Monial, che quella al Cuore Immacolato di Maria? Che sembra invitare tutti, buoni e cattivi, ad una indulgenza plenaria (la Festa della Divina Misericordia) come “ultima tavola di salvezza” prima della fine ? Cancellando con un colpo di spugna le richieste della Madonna di Fatima di conversione e penitenza ! 9 Questa prima riflessione è sicuramente la più importante, ma molte altre considerazioni critiche è possibile fare sui dettati contenuti nel Diario. Una delle questioni più serie è riportata nello stesso volume pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana nel 2004 col titolo “Diario – La Misericordia divina nella mia anima”: a pag. 957, Appendice n. 4, sono trascritte le osservazioni del Secondo Teologo Censore nel processo di beatificazione di suor Faustina, riguardo all’espressione contenuta nel Diario: «Le anime periscono, nonostante la Mia dolorosa Passione. Concedo loro l’ultima tavola di salvezza, cioè la festa della Mia Misericordia. Se non adoreranno la Mia Misericordia, periranno per sempre. Segretaria della Mia Misericordia, scrivi, parla alle anime di questa Mia grande Misericordia, poiché è vicino il giorno terribile, il giorno della Mia giustizia». E’ chiaro che la Festa della Divina Misericordia non può essere l’ultima tavola di salvezza per le anime in pericolo, perché Dio può raggiungere le anime e salvarle con tanti mezzi, in particolare col Sacramento della Penitenza che ha istituito proprio per questo scopo. Perciò il Secondo Teologo Censore ipotizza uno stato di indebolimento della coscienza di suor Faustina in quel punto del Diario.                                                                                                                                                               E poi mettere questa strana Festa dopo Pasqua ? E farne cominciare la novena preparatoria in pieno Venerdi Santo, sviando la gente dal pensiero salutare della Passione. Non è già completo l’itinerario della Passione, Morte e Risurrezione ? O forse si vorrebbe essere superiori a Dio ?                                                                                                                                          In un altro punto del Diario si legge: «Recita continuamente la coroncina che ti ho insegnato. Chiunque la reciterà, otterrà tanta Misericordia nell’ora della morte. I sacerdoti la consiglieranno ai peccatori come ultima tavola di salvezza; anche se si trattasse del peccatore più incallito se recita questa coroncina una volta sola, otterrà la grazia dalla Mia infinita Misericordia». Anche qui si dichiara che la coroncina alla Divina Misericordia è l’ultima tavola di salvezza. Si saltano a pie’ pari i Sacramenti della confessione e dell’estrema unzione, e si istituisce un mezzo più potente (questa coroncina) per ottenere misericordia. Inoltre, si dimenticano gli altri doni fatti da Dio per la salvezza delle anime, in aggiunta ai Sacramenti: in particolare il Santo Rosario, la devozione al Sacro Cuore di Gesù, la devozione al Cuore Immacolato di Maria. Ecco, proprio qui sta il nodo! Perché questa nuova devozione, che vorrebbe soppiantare le altre forme di devozione dalla Chiesa nei secoli passati ? Perché sostituire l’immagine del Sacro Cuore di Gesù di Santa Margherita Maria di Paray-Le-Monial (nella quale è evidente la sofferenza di quel Cuore coronato di spine, sovrastato dalla Croce) con un’immagine di uno strano Cristo risorto benedicente (nella quale il Cuore è nascosto!) ? Perché sostituire l’Acqua e il Sangue che sono usciti dal Cuore trafitto di Gesù con due “raggi” che non hanno alcun riscontro nelle Sacre Scritture ? 10                                                                                                                                       .                                                                                                                                                                                                    Perché “automatizzare” l’ottenimento della salvezza, prescrivendo mezzi materiali (recita della coroncina, partecipazione alla festa della divina misericordia) che non tengono conto del pentimento del peccatore ? Nel vangelo sta scritto: “Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto!” (Gv 19,37) ? SARÀ SEMPRE E SOLTANTO LA PASSIONE e LA CROCE A CONVERTIRE GLI UOMINI ! La recita di una preghiera per un morente può ottenere da Dio grazie per la sua salvezza, che però resta sempre subordinata alla sua volontà di salvarsi. Come accettare, allora, parole di questo genere: «Nell’ora della morte difenderò come Mia gloria ogni anima che reciterà questa coroncina, oppure altri la reciteranno vicino ad un agonizzante, ed otterranno per l’agonizzante lo stesso perdono. Quando vicino ad un agonizzante viene recitata questa Coroncina, si placa l‟ira di Dio e l‟imperscrutabile Misericordia avvolge l‟anima e si commuovono le viscere della Mia Misericordia, per la dolorosa Passione di Mio Figlio» ? Non si capisce chi stia parlando (il Padre o il Figlio?), come  questo “automatismo” da guru che non è affatto cattolico: recita della coroncina da parte di altri = salvezza dell’agonizzante ? La Misericordia di Dio è infinita, ma trova sempre un limite insuperabile nella resistenza dell’anima alla Grazia. Nessuno può essere salvato contro la sua volontà ! Come accettare, inoltre, l’affermazione che la Misericordia è il più grande attributo di Dio ? Tutti gli attributi di Dio sono uguali e perfetti ! La Misericordia Divina non è superiore alla Giustizia Divina ! Eppure nel Diario troviamo scritto: «Oh! quanto Mi ferisce la diffidenza di un’anima! Tale anima riconosce che sono santo e giusto, e non crede che Io sono misericordioso, non ha fiducia nella Mia bontà. Anche i demoni ammirano la Mia giustizia, ma non credono alla Mia bontà… Annuncia che la Misericordia è il più grande attributo di Dio». I demoni conoscono bene sia la Giustizia che la Bontà di Dio, ma non possono più ricorrere alla seconda perché la loro scelta è stata irrevocabile, come si può dire che un’anima riconosce che Dio è Santo e Giusto, ma non ha fiducia nella Sua Bontà ? Se un’anima riconosce la Santità di Dio, non potrà non accettare anche la Sua Bontà! E poi, riguardo all’immagine di Gesù Misericordioso che la suora ha fatto dipingere, cosa significa: “Porgo agli uomini il recipiente col quale debbono venire ad attingere le grazie alla sorgente della misericordia. Il recipiente è questa immagine con la scritta: Gesù, confido in Te!” (Diario, pag. 141) ? L’icona è sempre un mezzo per aprirsi al soprannaturale. Ma parlare di recipiente, come se il soprannaturale fosse contenuto nell’immagine ? Più avanti, nel Diario, si afferma: “Le grazie della mia misericordia si attingono con un solo recipiente: e questo è la fiducia” . Qual è allora il recipiente ?                                                    La Novena alla Divina Misericordia crea ulteriore perplessità. Nel Diario si dice: “Desidero che durante questi nove giorni tu conduca le anime alla fonte della mia misericordia, affinché attingano forza, refrigerio ed ogni grazia… specialmente nell‟ora della morte….E io tutte queste anime le introdurrò nella casa del Padre mio. E non rifiuterò nulla a nessun anima che condurrai. Ogni giorno chiederai al Padre mio le grazie per queste anime per la mia dolorosa passione”. (Diario, pag. 404) Anche qui il solito automatismo che dalla novena alla divina misericordia fa derivare “necessariamente” la salvezza delle anime che vengono considerate. Vengono accomunati i peccatori incalliti con le anime fedeli; i cattolici con i pagani, gli eretici e gli scismatici! Tutte sembrerebbero essere in pericolo, mentre in realtà gli unici in pericolo sono i peccatori. Tant’è vero che più avanti si dice: “Le anime che diffondono il culto della mia misericordia, io le proteggo per tutta la vita; e nell’ora della morte non sarò per loro giudice, ma salvatore. Felice l’anima che durante la vita si è immersa nella sorgente della misericordia, poiché la giustizia non la raggiungerà” (Diario, pag. 374). E, allora, che senso ha raccomandarle nella novena ?                                                                                                                          In conclusione,  In molte parti del Diario si insinuano elementi che inquinano il “movente” della rivelazione. Questo ricorso incondizionato e illimitato alla divina misericordia svia dall’insegnamento cattolico che è quello della conversione e della penitenza, ciò che ha sempre chiesto anche la Madonna di Fatima! C’è perdere il messaggio affidato ai tre pastorelli che ci invita, sì, a “pregare per le anime che vanno all’inferno, perché non c’è nessuno che preghi per loro”, ma ci presenta anche la condizione essenziale per la salvezza: “Penitenza ! Penitenza ! Penitenza !” Si pretende sovrapporre alle vere devozioni al Sacro Cuore di Gesù e al Cuore Immacolato di Maria, che tanti frutti buoni hanno portato, una falsa devozione che distragga da quelle, per accedere alla salvezza senza pentimento ne Croce. “Guardate che nessuno vi inganni; molti verranno nel mio nome, dicendo: „Io sono il Cristo‟, e trarranno molti in inganno” (Mt 24,4-5). 12

ULTIMA CONSIDERAZIONE. Se la devozione a Gesù Misericordioso, nelle forme proposte da suor Faustina Kowalska, è falsa, che cosa ne deriva ?                                                                                          Ne deriva che il demonio è riuscito ad ingannare suor Faustina Kowalska, il suo confessore don Michele Sopocko e l’Arcivescovo di Cracovia Karol Wojtyla; – è riuscito a far credere a tali anime (ed ai polacchi) di avere un ruolo speciale nella salvezza dell’umanità (la“scintilla”);                                                                               -ma non è riuscito ad ingannare ne Papa Pio XII ne il Cardinale Ottaviani, Prefetto del Sant’Ufficio all’epoca in cui la devozione di suor Faustina Kowalska fu saggiamente messa all’Indice (6/3/1959);  – che fra la condanna e la riabilitazione della devozione di suor Faustina c’è stato il falso Concilio Vaticano II, col quale il demonio ha lanciato la falsa Chiesa profetizzata da San Giovanni Bosco e dalla Madonna a La Salette; – che la nuova devozione di suor Faustina è in linea con lo stesso pseudo Concilio, in quanto prospetta un’estensione illimitata della Misericordia di Dio, dimenticando la Sua Giustizia; – che i pseudo Papi del Concilio Vaticano II e quelli successivi hanno imposto una linea dottrinale in contrasto con la Fede cattolica e gli appelli di Fatima (consacrazione della Russia e divulgazione del terzo segreto); – che non c’è da stupirsi che, dopo l’accantonamento delle richieste della SS. Vergine, si sia insediata tale devozione diabolica, dalla quale sono conseguite le pseudo beatificazione e canonizzazione di suor Kowalska, l’istituzione della strana Festa della Divina Misericordia, la dedicazione del Santuario mondiale della Divina Misericordia a Cracovia – Lagiewniki.

La Chiesa vietò la devozione della “divina misericordia” di Suor Faustina Kowalska nel 1958

Perchè hanno modificato la tenebrosa immagine originale fatta fare dalla suora? L’ immagine originale, inquietante, con le corne, lo sguardo cattivo, senza Sacro-Cuore, fù fatto sotto la guida della suora Faustina Kowalska Babel, da Eugenio Kazimirowski, nel 1934. Visto il brutto effetto che produceva quest’immagine, un’altra versione, senza corne, allo sguardo mielloso, fù fatta discretamente fare dal vescovo di Cracovia dopo la morte della suora per favorire la difusione della futura devozione eretica. Il giovane Karol Wojtyla Katz, futura antipapa Giovanni Paolo II, fu incaricato dal Partito di promuovere la strana devozione.

La devozione a Gesù Misericordioso, subito dopo la morte di una religiosa polacca Suor Faustina Kowalska Babel nel 1938, ebbe una diffusione sotto il manto nella Polonia comunista durante il secondo conflitto mondiale. Negli anni ’50, vedendo diffondersi in modo pericolosa questa strana devozione a gran danno delle anime semplici senza dottrina ne dicernimento, i vescovi la sottopostarono à Pio XII, che la studiò personalmente et incaricò il Cardinale Ottaviani, capo del Sant’Uffizio, dell’esame canonico e della condanna. Il Dicastero, con Decreto del 28.11.1958, dopo il Placet di Pio XII, pubblicò ciò che segue: “La Suprema Sacra Congregazione del Sant’Uffizio, prese in esame le asserite visioni e rivelazioni di suor Faustina Kowalska (dell’Istituto di Nostra Signora della Misericordia, defunta nel 1938 presso Cracovia), ha stabilito quanto segue: 1) doversi proibire la diffusione delle immagini e degli scritti che presentano la devozione della Divina Misericordia nelle forme proposte dalla medesima suor Faustina; 2) essere affidato alla prudenza dei Vescovi il compito di rimuovere le predette immagini che eventualmente fossero già esposte al culto”.

Il motivo della condanna era, fra altre errori gravi, l’eresia dell’apocatàstasi, che emergeva dal Diario della detta suor Faustina, e per questo il diario fu inserito nell’Indice dei libri proibiti.

Gli effetti di quel divieto furono molto pesanti, specie in Polonia.

L’episcopato si sottomise (eresia e danni erano evidenti), ma i danni della falsa devozione erano già considerevoli e una setta si costituò e resistette con lo scandaloso sostegno del giovanissimo neo-vescovo di Cracovia, Karol Wojtyla, membro della setta teosofica della Helena Blavatzky e giovane comunista del Movimento Pax (membri del Partito comunista infiltrati nei seminari per preparare la distruzione della Chiesa dall’interno), il quale, senza consultare Pio XII ne gli altri vescovi polacci, dall’ottobre del 1965  stava conducendo a marcia forzata un processo diocesano in visto di ottenere per la suora il titolo di Venerabile.

Mgr Wojtyla sostenne che la traduzione del Diario dal polacco inviata a Roma era inesatta! Massoni e altri nemici di Dio, pilastri della falsa Chiesa modernista, lo appoggiarono e, già infiltrati in tutte le congregazioni romane e nella curia cardinalice dalla morte di Pio XII (ottobre 1958),  modificarono la posizione della Congregazione per la Dottrina della Fede (ex Sant’Uffizio), che pertanto a circa vent’anni dal precedente decreto  emanò una nuova Notificazione  il 15.4.1978dal tenore assai diverso rispetto a quello di cui sopra: “Da diverse parti, specialmente dalla Polonia, è stato chiesto se le proibizioni contenute nella Notificazione della S. Congregazione del S. Uffizio, pubblicata… (nel) 1959, riguardanti la devozione alla Divina Misericordia nelle forme proposte da suor Faustina Kowalska, si debbano ritenere ancora in vigore. Questa S. Congregazione, tenuti presenti i molti documenti originali, non conosciuti nel 1959; considerate le circostanze profondamente mutate (!!!?); e tenuto conto del parere di molti Ordinari Polacchi (!!!?), dichiara non più vincolanti le proibizioni contenute nella citata Notificazione”.

Il Wojtyla, divenuto Pseudo-Papa nel 1978, impone quanto aveva fatto da Vescovo a Cracovia. Nel 1980 pubblicò la strana “Enciclica” Dives in misericordia; poi nel 1993 e 2000, fece “beata” poi “santa” la suor polacca, e rompendo gravemente con la dottrina e la saggia Tradizione cattolica, proclamò une festa bizarra della “Divina Misericordia”, da celebrare la Domenica in Albi (Domenica dopo Pasqua).

Con indulgenza plenaria collegata ; ed il 17 agosto 2002 volò in Polonia per fare la Dedicazione di un santuario della Divina Misericordia a Cracovia – Lagiewniki.

Un’affermazione contenuta esplicitamente nel Diario della suor Faustina è l’“automatismo della salvezza”.

La falsa chiesa nata dal Vaticano II, con Wojtyla, poi Ratzinger e Bergoglio, pretende che non è degno di Dio di creare gli uomini per vederne dannata la maggior parte, e dunque inventò che nessuno può dannarsi, anche se immeritevole della salvezza (come i demoni e i dannati), che l’inferno non esiste, o se esiste non è un luogo e non c’è nessuno dentro. Donde seguono, dopo l’eresia dell’ecumenismo (tutte le religioni si valgono, e non c’è verità) le due diaboliche eresie della salvezza universale e dell’apocatàstasi”.

Apocatàstasi (in greco: αποκατάστασις, apokatástasis) significa “ritorno allo stato originario”, “reintegrazione”.

Un versetto della Bibbia, Atti 3, 21, dice: “Egli dev’esser accolto in cielo fino ai tempi della restaurazione di tutte le cose, come ha detto Dio fin dall’antichità, per bocca dei suoi santi profeti.”

Il sostenitore dell’apocatastasi è l’eretico Origene, seguito da Gregorio di Nyssa. Secondo Origene, alla fine dei tempi tutte le creature saranno reintegrate in Paradiso, compresi i demoni e i dannati: e, dunque, le pene infernali, per quanto lunghe, non sono eterne. I dannati esistono, forse, ma non per sempre, poiché il disegno salvifico non si può compiere se manca una sola creatura.

Karol Wojtyla, da giovane sacerdote si dedicò alla stesura di diversi testi filosofici che non ha mai rinnegato. E’ dimostrato il suo interesse per la fenomenologia di Husserl, il quale, guarda a caso, aveva come assistente l’ebrea Edith Stein.

Wojtyla, rifiutando la metafisica cattolica infallibile di San Tommaso d’Aquino, professò il metodo fenomenologico di Max Scheler, allievo di Husserl. Wojtyla applicò tale metodo addirittura nella sua tesi di dottorato che voleva presentare all’Angelicum di Roma nel 1948, col titolo La dottrina della fede in San Giovanni della Croce. Ma grazie a Dio, tale studio eretico valse al giovane teosofista l’interdizione di sostenere la tesi, l’essere espulso dall’Università e l’essere rimandato in Polonia (da dove pubblicò lo stesso la sua tesi!). Per avere un’idea dell’ampiezza dei suoi lavori, basta vedere le 1500 pagine del suo libro “Metafisica della persona”.

Dopo questa parentesi sull’attività filosofica di Wojtyla (necessaria per far comprendere la sua tendenza à l’eresia e il suo rifiuto della dottrina cattolica), torniamo ad Origene (e Gregorio di Nyssa) per dire che l’eresia dell’apocatastasi, fu condannata nel Concilio ecumenico di Costantinopoli del 553: “Se qualcuno dice che il castigo dei demoni e degli uomini empi è temporaneo o che esso avrà fine dopo un certo tempo, cioè ci sarà un ristabilimento -apocatastasi- dei demoni o degli uomini empi, sia anatema -cioè eretico e fuori della Chiesa Cattolica, non può essere salvato”.

In seguito l’eresia si ritrova in diversi teologi tra cui gli eretici Friedrich Schleiermacher, Karl Barth, Hans Urs von Balthasar, Paolo De Benedetti, tutti grandi amici del Wojtyla.

Riguardo al triste Urs von Balthasar, è noto il suo pensiero eretico riguardo all’inferno del quale negava l’esistenza e diceva che, se c’è, è vuoto.

Orbene, von Balthasar aveva un grande estimatore nel Giovanni Paolo II, che, incredibilmente, lo nominò Cardinale (ma Dio non permise tale scandalo e il Balthasar morì prima di vestire la porpora cardinalizia).

Gli influssi del pensiero eretico del von Balthasar sul vescovo polacco si notano anche in altri suoi scritti (ad esempio il libro “Varcare la soglia della speranza”, Milano 1994 – capitolo 28, pagg. 201-202).

Poi il Wojtyla neghò anche la dannazione di Giuda, benchè dogma di fede infallibile, perché dichiarata tale da Nostro-Signore stesso : “Satana entrò in lui… Nessuno si è perso fuorchè il figlio della perdizione”.

ANNA CATERINA EMMERICK

Il Wojtyla sostenne anche l’eresia della Suor Anna Caterina Emmerick, facendola “beata” nel 2004, la quale nei suoi scritti (vedi “I misteri dell’Antica Alleanza, Edizioni Segno – Udine 2001- capitolo I, pagg. 27-28) sostiene la stessa eresia: “Dopo la caduta degli Angeli cattivi vidi gli spiriti dei cori luminosi farsi umili e sottomessi dinanzi al trono di Dio, intercedendo il perdono per questi primi affinchè venissero richiamati nelle altezze celesti. Quando vidi i cori lucenti degli Angeli buoni struggersi dinanzi all’Onnipotente, mi sentii intimamente unita alla loro misericordiosa richiesta, nella speranza che gli spiriti caduti sarebbero rimasti per sempre fedeli a Dio se avessero ottenuto il suo perdono. Venni a conoscenza che sarebbe stato necessario un tempo lunghissimo alla loro conversione e al ripristino della grazia. Vidi questo tempo indicibilmente lungo, impensabile per un mortale. Accogliendo la supplica dei suoi Angeli, Dio aveva deciso che il Cielo sarebbe stato luogo di pace assoluta, mentre la Terra sarebbe servita alla Redenzione dell’umanità e degli spiriti infedeli e quindi teatro della necessaria lotta tra perdizione e resurrezione …”

Contro l’eresia dell’apocatastasi si schierano con estrema chiarezza Nostro-Signore che parla 69 volte dell’inferno e del suo fuoco eterno che brucia eternamente, il Catechismo, le apparizioni (Fatima con la visione dell’inferno “dove vanno a finire le anime dei peccatori”), i santi. “Gli angeli cattivi, con libera scelta, hanno irrevocabilmente rifiutato Dio. Orbene gli angeli, essendo puri spiriti, sono incapaci di pentimento. “A far sì che il peccato degli angeli non possa essere perdonato è la loro natura angelica, il carattere irrevocabile della loro scelta, e non un difetto della misericordia divina. «Non c’è possibilità di pentimento per loro – un angelo ne è incapace- come non c’è possibilità di pentimento per i dannati dopo la morte – non c’è più ne tempo ne libertà- » (San Giovanni Damasceno)

GIOVANNI PAOLO II, dal libro “VARCARE LA SOGLIA DELLA SPERANZA” (Capitolo 28, pagg. 201):

“Dio ha rivelato al mondo di volere che «tutti gli uomini siano salvati e arrivino alla conoscenza della verità» (I Tm 2,4). .. Se Dio per questa causa dona Suo Figlio, … può l’uomo essere dannato, può essere respinto da Dio? Da sempre il problema dell’inferno ha turbato grandi pensatori …, a partire dagli inizi, da Origene, sino ai nostri tempi, a Michail Bulgakov e Hans Urs von Balthasar. In verità, gli antichi concili avevano respinto la teoria della cosiddetta apocatàstasi finale, secondo la quale il mondo sarà rigenerato dopo la distruzione e ogni creatura sarà salva ; (eresia che aboli l’inferno ed ogni idea di Giustizia in Dio -NDR).; una teoria che indirettamente aboliva l’inferno. Ma il problema è rimasto  (solo per il Wojtyla -NDR).. Può Dio, il quale ha tanto amato l’uomo, permettere che costui Lo rifiuti così da dover essere condannato a perenni tormenti? E, tuttavia, le parole di Cristo sono univoche. In Matteo Egli parla chiaramente di coloro che andranno al supplizio eterno (cfr. 25,46). Chi saranno costoro? La Chiesa non si è mai pronunciata in merito (Visibilmente il Wojtyla non ha mai studiato il Catechismo di San Pio X … o ha grossi problemi di memoria!!! NDR). Questo è un mistero, veramente inscrutabile, tra la santità di Dio e la coscienza dell’uomo. Il silenzio della Chiesa è, dunque, l’unica posizione opportuna del cristiano. Anche quando Gesù dice di Giuda, il traditore, «Sarebbe meglio per quell’uomo se non fosse mai nato!» (Mt 26,24), la dichiarazione non può essere intesa con sicurezza nel senso dell’eterna dannazione”.

“MIO DIO, CHE ORRORE!”. Si tratta di eresie diaboliche, malefiche. Orbene un Papa non può dire eresie, Dunque questa gente non è ne cattolica, ne Chiesa, ne Papa. Ritornate alla Santa Chiesa infallibile, che non cambia mai; cercate i rari sacerdoti rimasti cattolici. Si chiamano Sedevacantisti.

Fra i dubbi teologici di un eretico da sempre che si spaccia per Papa e le sconcertanti visioni di una mistica (per giunta beatificata! n.d.r.), che fare?

Il Catechismo di San Pio X ci rasserena: la verità è lì, in quelle parole che confermano Concili e Padri della Chiesa! che mettono in guardia dal pericolo di cadere nell’eresia!

E ritenere che le creature angeliche e umane condannate all’inferno eterno, alla fine dei tempi andranno in Cielo è atroce eresia. “Falsi papi che porteranno all’inferno tutti i cattolici e gli altri”.

La Giustizia è una perfezione di Dio, al pari della Misericordia. Non c’è possibilità di salvezza per gli angeli ribelli e per i dannati.

A questo punto viene spontaneo gridare, con San Michele Arcangelo: “CHI COME DIO?”