Archivio per settembre 2016

PER IGNORANZA O PER PERTINACIA SI DICHIARÒ IL DIRITTO ALLA MENZOGNA?

nom

L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

ln un vecchio articolo su (si si no no a. X n. 8) era stata puntualizzata la situazione nella Chiesa in riferimento a gravi questioni di Fede, semplicemente accantonate in Vaticano. Siccome, nonostante la loro gravità, si voleva mettere a tacere i problemi crescenti, due Vescovi hanno insistito nel riparlarne in pubblico. Riassumiamo brevemente i fatti principali.

Prosegui la lettura »

Francesco Carbone sfida il Presidente dell’ ANM dott. Davigo

 

Il Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati dott. Davigo nelle sue interviste e conferenze spiega sempre che uno dei mali peggiori oltre la criminalità e la corruzione è l’omertà .
Con queste affermazioni nelle pubbliche apparizioni forse vuole scaricare le responsabilità dell’inefficenza della Giustizia al popolo italiano che con fare omertoso e con mentalità mafiosa, non denuncia e di conseguenza la macchina della giustizia si trova in difficoltà a trovare i corrotti e i corruttori nelle pubbliche amministrazioni.
Caro dott. Davigo, le scrivo questa pubblica lettera per lanciarle una sfida cosi che , sia io che lei possiamo dimostrare al popolo italiano di che pasta siamo fatti, se siamo persone con gli attributi o se siamo dei ciarlatani.
Io personalmente conosco centinaia di persone che come me in Italia hanno denunciato abusi crimini e favoreggiamenti non solo nella politica ma anche nel suo settore, la magistratura.
Sicuramente lei non conosce nessuna di queste persone me compreso.
Spesso tutto ciò viene messo a tacere attraverso l’uso spregiudicato e criminale del mod 45 che lei dovrebbe conoscere bene.
Chi ci legge non sa cos’è il mod 45 e vorrei spiegarlo in pochissime parole semplici cosi che le persone si rendano conto su come agiscono tanti suoi colleghi magistrati per sabotare le denunce penali dei semplici cittadini contro personaggi facenti parte i “poteri forti”.
E questa spiegazione la faccio anche a lei in quanto sicuramente non ne è a conoscenza visto che si lamenta dell’omertà del popolo italiano.
Ve lo spiego velocemente e in maniera terra terra….. cosi che tutti possano capire.
Tanti mi chiedono cos’è questo abuso tramite mod 45 commesso dai magistrati
corrotti o collusi con massoneria mafiosa?
Il mod 45 è uno dei modi in cui può essere rubricata una denuncia in base al contenuto da parte del magistrato.

Prosegui la lettura »

E’ l’omicidio la politica estera di Washington?

BANDIERA AMERICANA

 

Riceviamo da una nostra affezionata lettrice l’articolo che pubblichiamo. Se pur datato è pur sempre un’ analisi che disgraziatamente calza ogni giorno di più. La stessa aggiunge questa sua introduzione:

 

di Claudia Marus

“Vediamo da troppo tempo ormai quale è la situazione dei Paesi invasi dagli americani sotto il pretesto di esportare   la ‘democrazia’, in verità solo colpevoli di possedere delle materie prime -non da ultimo in Siria- che fanno gola ai grandi    gruppi occidentali che non  retrocedono davanti a nulla pur di soddisfare la loro sete di guadagno e di  dominio, e hanno   impedito per troppo tempo l’accesso a determinate fonti energetiche pulite o meno distruttive e a lunga durata con le    conseguenze devastanti che ormai conosciamo (es.? non c’è più un solo reattore nucleare che ‘non perda’, in più il   sempre maggiore problema delle scorie nucleari per non parlare di Cernobyl e Fukushima)

Ora gli interessi sono concentrati sul Thorium del quale ci si sta attivamente occupando in Paesi come  Russia ,India,    Cina, Norvegia, Stati Uniti e Israele. Ci sono comunque fonti del tutto pulite che escludono l’uso del nucleare come quella    scoperta da Nikola Tesla  nel 1900, l’energia radiante proveniente direttamente dall’etere, ragione che scatenò le ire    funeste, per lui e per noi, di chi volle il monopolio assoluto  energetico, per cui Tesla dovette morire.

Least, but not last: la ferocia imperialista americana, sotto l’egida di coloro che vogliono da sempre il dominio assoluto del    mondo, si sta manifestando con il proposito di scatenare la III G.M. Per ora sono riusciti a compiere un opera devastatrice   in ogni dove e in ogni campo, compresa l’eleminazione del Katheko’n.

Prosegui la lettura »

A Verona il PD si spacca sul Referendum. Il capogruppo Bertucco è per il NO!

Verona, consiglieri Pd: «Bertucco inopportuno, noi per Sì»

 

referendum

Ribadiscono la proporia posizione, che «rimane convintamente aderente al Sì», i consiglieri comunali del Pd veronese, dopo che ieri il capogruppo Michele Bertucco ha annunciato che voterà No al referendum costituzionale di dicembre. I consiglieri hanno anche sottolineato la compattezza del Pd veronese «nel portare avanti con decisione la propria linea per il Sì».

«La scelta del capogruppo Bertucco – si legge in una nota firmata dai sei consiglieri –inopportuna nei tempi, essendo stata manifestata proprio nel giorno della presenza a Verona del segretario nazionale del Pd, evidenzia senz’altro una sua diversa visione sull’orizzonte istituzionale che la riforma, fortemente voluta dal Pd, intende produrre e di ciò dovrà tener conto lui stesso per il ruolo di responsabilità e di rappresentanza che oggi ricopre e nelle sue future scelte d’impegno».

(Ph. da ilpost.it)

Fonte: www.vvox.it 

Perché il cessate il fuoco è fallito in Siria

di Thierry Meyssan 

Perché il cessate il fuoco è fallito in Siria

Fonte: Voltairenet

Il pubblico occidentale si è entusiasmato per il cessate il fuoco russo-statunitense in Siria e ha creduto che avrebbe potuto portarvi la pace. Ciò significa non avere alcuna memoria dell’inizio della guerra né capire a quale posta in gioco conduce. Spiegazioni…

 

L’IMMAGINE QUI SOPRA  –  Donbass-Levante: due guerre un solo obiettivo. Incaricato di tagliare la “nuova via della seta” che dovrà passare per la Siberia e raggiungere l’Unione europea attraverso l’Ucraina, il Presidente Petro Poroshenko è andato a ribadire il 21 settembre al Consiglio di Sicurezza la propaganda anglosassone a proposito della guerra contro la Siria e l’Iraq che mira anch’essa a tagliare il tracciato storico della “via della seta”.

 Il cessate il fuoco in Siria ha tenuto solo per la settimana dell’Eid. Era l’ennesima dopo la firma della pace tra gli Stati Uniti e la Russia. Non è durato più di questa pace e delle precedenti.

Riepiloghiamo i fatti: il 12 dicembre 2003, il presidente George W. Bush firmava una dichiarazione di guerra alla Siria, il Syrian Accountability Act. Dopo una serie di tentativi di aprire le ostilità (vertice della Lega araba nel 2004, assassinio di Rafik Hariri nel 2005, guerra contro il Libano nel 2006, creazione del Fronte di salvezza nel 2007, ecc.), le forze speciali USA passavano all’offensiva nei primi mesi del 2011, mentre si impegnavano a una messa in scena volta a far credere a una “rivoluzione” interna. Dopo due veti nel Consiglio di Sicurezza della Russia e della Cina, gli Stati Uniti accettarono una pace a Ginevra che firmarono in assenza delle parti siriane, il 30 giugno 2012.

  Prosegui la lettura »

Il Financial Times e il Wall Street Journal  scrivono, come fosse cosa provata, che sono stati i russi incenerire il cosiddetto convoglio umanitario  verso Aleppo:  fatto sul quale il ministro russo Lavrov ha chiesto all’Onu un’inchiesta indipendente, sapendo benissimo che la Russia non è stata . Richiesta  non solo rigettata, ma di cui i media italiani non vi hanno dato notizia.

I media italiani in compenso riportano l’accusa di Samantha Power, ambasciatrice americana all’Onu: “Mosca commette crimini di guerra”, senza  nemmeno ridere. Sono 15 anni che gli Usa commettono crimini di guerra in Afghanistan, Irak, Libia, Somalia….E  crimini contro l’umanità  in combutta coi loro complici israeliani e  con i sauditi: proprio in  questi mesi partecipano (con gli inglesi) al massacro della popolazione in Yemen.

I media piangono e ululano di pietà per “i civili di Aleppo”:  “90 morti fra cui molti bambini” (Sky Tg 24),  “275 mila civili sotto assedio(Repubblica),     la povera popolazione senz’acqua –  Mosca bombarda perché non vuole la tregua.  Non dicono, ovviamente, che Mosca bombarda perché gli  americani hanno infranto la tregua sottoscritta,  massacrando a sorpresa soldati siriani  in coordinamento con l’IS;  così mostrando che gli Usa sono complici dell’IS e hanno tratto in inganno Mosca, tradendo la sua buona fede. Anche questo è stato chiarito da Lavrov: “Non più concessioni unilaterali sulla Siria”. E’ la risposta, ha detto, a chi chiede: “Dateci altri tre o quattro giorni di pausa sicché possiamo convincere i gruppi d’opposizione a dissociarsi da Al Nusrah. Se tutto si riduce a questo, non  prendiamo sul serio tali discorsi”.

L’Italia: incriminare Mosca

Che cosa è apparso  di questo sui media? Niente. E’ apparso che il governo italiano, la Mogherini e gli inglesi e i francesi hanno chiesto all’Onu di INCRIMINARE formalmente Mosca per i bombardamenti su Aleppo, “contro i civili”. Fra cui  “tanti bambini”. “ “senza acqua né luce”.

Menzogne e ipocrisia.  Aleppo è distrutta da quattro anni. L’acqua e la luce mancano da anni.  La distruzione di Aleppo è cominciata con l’offensiva dei “ribelli”  nel 2012,  aiutati dagli  americani e sostenuti Erdogan  (che ha saccheggiato  gli impianti industriali della città,  prendendosi i macchinari e portandoli in Turchia).

In questi giorni, russi e aviazione siriana  bombardano le macerie. Macerie fra cui si nascondono i terroristi dell’IS che si fanno scudo della popolazione civile, insieme ad agenti e militari-consiglieri turchi, israeliani, nordamericani.

Non lo diciamo noi. Lo ha detto uno dei capi, forse il capo di Al Nusrah, Abu Al—Ezz, intervistato dal giornale tedesco  di Colonia  Koelner Stadt Anzeiger :

Abu al Ezz col giornalista tedesco
Abu al Ezz col giornalista tedesco

http://www.ksta.de/politik/interview-mit-al-nusra-kommandeur–die-amerikaner-stehen-auf-unserer-seite–24802176-seite2

Qui, il comandante militare dei terroristi dichiara che:

  • I terroristi sono direttamente sostenuti dagli Usa
  • hanno ricevuto carri armati ad altri armamenti pesanti attraverso Libia e Turchia
  • hanno ricevuto ufficiali ed  esperti da Usa, Israele, Turchia dentro Aleppo assediata
  • i comandanti dell’IS sono guidati dall’intelligence occidentale.
  • loro non vogliono cessate il fuoco ulteriori
  • “Gli Usa sono dalla nostra parte”.

 

 

Il giornalista  del Koellner,   Von    Jürgen Todenhöfer, ha  anche girato un video: che è stato fatto sparire con uno dei trucchi che usano strani enti dai nomi di fantasia per censurare notizie che  smentiscono le menzogne occidentali.

Fars News, raccogliendo informazioni sul terreno da varie fonti (i curdi,  il giornale libanese Al  Akbhar,   gli ufficiali ianiani sul terreno) ha stabilito che gli americani hanno proprie truppe in Siria, in ben sette basi nella parte settentrionale –  in evidente preparazione allo smembramento di quella parte del Paese (Erdogan vuole la sua parte):

Nella provincia di Hasakah gli americani stanno creando un campo di aviazione dall’aeroporto di Rmeilan, fuori uso da anni,  dove vogliono stabilire la loro base di operazioni.

Nel villaggio di Mabrouka, dove sono presenti almeno 45 uomini di truppe speciali.

nella Cementiera francese Lafarge, localizzata tra Kobane e la città di Ain Issa, dove apparentemente hanno installato una base di addestramento dei terroristi e un area di atterraggio elicotteri.

Ad Ain Issa ci sono oltre 100 soldati USA.

Alla base di Kobane sono stati visti oltre trecento americani.

A Tel Byder, provincia di Hasaka, i militari Usa formano i terroristi e preparano aree per atterraggio elicotteri.

Tel Abyadh è la base che ha visto i più notevoli movimenti di truppe speciali Usa: presenti almeno 200 special forces con veicoli blindati,  bandiera a  stelle  e strisce  alzata su alcuni edifici.

La ‘giornalista’ Maria Goracci che fa’ ‘coraggiosi’ servizi da dietro il  confine turco, non ha visto nulla di questo.   Piange, come tutti, sui bambini di Aleppo senza acqua né luce (lo sono dal 2012), bombardanti dagli spietati russi. Così la guerra degli americani contro Mosca parrà, ai telespettatori, una giusta e normale risposta alla barbarie  russa.

Aleppo senz’acqua? Dal 2012

Le “fonti”a cui invece i media credono ciecamente,e di cui diffondono le”informazioni” sulle atrocità del regime siriano, e sulle sofferenze dei bambini di Aleppo, sono notoriamente due.

le-infomazioni-dellosservatorio
Le “informazioni” Syrian Observatory

Una è   il Syrian Observatory for Human Rights, che ha sede ha Coventry, Regno Unito,  in casa di un tal Rahmi Abdul Rahman, che è un oppositore di Assad, e   dice di essere in contatto telefonico con sue fonti in Siria.  E’lui che ha dato la notizia  (falsa)  dell’uso, da parte dell’aviazione siriana,  di “barili” pieni di cloro o qualche altra “arma chimica”: E’ lui che  valuta le perdite   civili in 240 mila, e via crescendo. Nessun  “grande giornalista” s’è mai provato a controllare in modo indipendente   i dati di Abdul Rahman. Invece  molte notizie televisive cominciano: “Il Syrian Observatoy for Human Right”.   Come si fa a dubitare di un “Osservatorio sui Diritti Umani”? E il gioco è fatto.

L’altra “fonte”  sono i Caschi Bianchi, una pseudo-ong che dice di salvare “migliaia” di  vite sul terreno, e si fa’ passare per una sorta di Médécins Sans Frontières araba – di fatto al seguito dei terroristi, di cui è una evidente emanazione. Fondata da un agente britannico, James Le Mesurier,   co finanziata dal governo britannico e quello americano, la pseudo Ong “White Elmets” ha ricevuto almeno 60 milioni di dollari per “documentare”le atrocità. Di fatto, ogni attacco contro Al Nusrah viene da questa presentato come “contro i civili, gli ospedali, i medici”.

Non ci credete? Pensate che io stia diffondendo propaganda russa e siriana? Scusate: forse non sapete che il capo siriano dei Caschi Bianchi Raed Saleh,  nell’aprile scorso s’è recato in Usa per ricevere un permio per la sua azione “umanitaria”, ma  è stato bloccato dalle autorità di frontiiera che lo hanno reimbarcato sull’aereo da cui era sceso,  e che tornava a Istanbul, perché a dette autorità risulta”associato ad Al Nusrah”, che  rimane nella lista nera americana come organizzaizone terrorista. E questo non l’ha scritto un blogger complottista, bensì il New York Times.

Respinto da Usa come terrorista
Respinto da Usa come terrorista

http://www.nytimes.com/2016/04/21/world/middleeast/leader-of-syria-rescue-group-arriving-in-us-for-award-is-refused-entry.html?_r=1

Non avvertite la ‘giornalista’ Goracci. Non avvertite la Mogherini  di queste notizie E’ inutile: esse sono parte del Sistema della Menzogna. Così una volta Solgenitsyn aveva definito il sistema sovietico. Oggi, è l’Occidente ad adottar la menzogna totale. Finirà male come quell’altro.  Goracci, Mogherini   sono i complici  consapevoli  e i reggicoda del Sistema della Menzogna, e della guerra che verrà.

Prosegui la lettura »

Profugo protetto se rischia pena morte

Migranti: Gentiloni, sollecitata collaborazione libica

 

 

 

Leggi l’articolo su: http://www.ansa.it/veneto/notizie/2016/09/28/profugo-protetto-se-rischia-pena-morte_bf3f9b38-5ad5-45cd-a808-e97a64a41058.html

Prosegui la lettura »

Referendum, Alfano fa scudo a Renzi: “Se vince il no, noi andiamo avanti”

ALFANO E’ INCOLLATO ALLA SEDIA…

Il fronte del “no” è avanti nei sondaggi. De Benedetti avverte: “Se perde, Renzi si dimetta”. Ma il premier si smarca: “Non si usi il referendum per buttarci giù”. E Alfano lo difende

Matteo Renzi e compagni si incollano alle poltrone. Di lasciare Palazzo Chigi non ci pensano nemmeno un po’. E non sarà la sconfitta al referendum del 4 dicembre a far cambiare idea.

Questo ormai è chiaro a tutti. “La mia idea è che se vince il ‘no’ al referendum – conferma anche il ministro dell’Interno, Angelino Alfano – bisogna andare avanti con questo governo”. È l’ennesima piroetta di un esecutivo allo sbando che promette senza mai raggiungere un risultato concreto.

A dare l’avviso di sfratto al governo è Carlo De Benedetti. “Se vincesse il no, Renzi dovrebbe dimettersi il giorno dopo – dice in una intervista al Corriere della Sera – anche se non credo che lascerà la politica. E per fortuna, perché ha dimostrato di avere energia e qualità”. L’Ingegnere è tra gli italiani che voteranno “no”. Sono in tanti. I sondaggi li danno in netto vantaggio sul “sì”. Renzi non molla la presa ed è pronto a giocarsi il tutto per tutto. “Se questo referendum non passa sarà un problema in più per l’Italia – dice ai microfoni di Rtl – se passa saremo più forti a livello europeo”. A differenza dei primi tempi, però, non è più disposto a giocarsi il posto a Palazzo Chigi. Tanto che mette in chiaro: “Non si utilizzi il referendum in nome del desiderio di buttar giù il governo. Si manda a casa per sempre la riforma. Quella è un’occasione perduta”.

Se si scorrono le dichiarazioni delle ultimi mesi, appare evidente la schizofrenia dell’interno governo. Dopo aver personalizzato l’esito del referendum per mesi, legandolo alla sua permanenza al governo, ora che i sondaggi danno il “no” in netto vantaggio, Renzi cambia strategia e invita le opposizioni a non usare il voto per mandarlo a casa. “Si tratta di una riforma importantissima – aggiunge Alfano al Corriere della Sera – ma non si può far coincidere con tutto quanto fatto sino a oggi da questo governo”. In questo momento, a detta del titolare del Viminale “non c’è alternativa” a Renzi. “Bisogna completare la legislatura”.

Prosegui la lettura »

“don” Franco Barbero “benedice” un’unione tra ex suore lesbiche

Ordinato con rito riformato, il sig. Franco Barbero non era vero sacerdote di Santa Madre Chiesa prima, né lo era al momento della “riduzione allo stato laicale” da parte di altri conciliari. Rimane, comunque, il gesto scandaloso e il tentativo di sacralizzarlo:

L’unione civile tra due ex suore francescane, una italiana l’altra sudamericana, verrà celebrata in municipio dal sindaco di Pinerolo, Luca Salvai, del Movimento 5 Stelle , la seconda da quando è entrata in vigore la legge. Ma alla fine ci sarà anche una funzione religiosa, “celebrata” da don Franco Barbero, sacerdote “per sempre” ma ridotto allo stato laicale dalla Santa Sede e noto anche per le sue celebrazioni delle nozze gay: questa è la ventesima. «Continuo a sentirmi un prete fino alla punta dei capelli – dice alla Stampa di Torino – amo la mia chiesa, faccio il prete tutto il giorno a tempo pieno. Scrivo dei libri, curo un blog, sono in contatto con tantissimi sacerdoti che la pensano come me. Ed è proprio attraverso la rete che ho conosciuto anche Isabel e Federica». Come è nato il loro amore? «Come tutte le storie d’amore del mondo» risponde don Barbero. «Lentamente. Conoscendosi. Capendo, infine, di provare un sentimento profondo. Sarà bello averle qui nella nostra comunità di ascolto e preghiera».

Le “spose” sono coetanee: hanno 44 anni. Una, Federica, è italiana, l’altra è sudamericana e si chiama Isabel: qui in Italia ha solo un visto turistico e questo ha reso necessario accelerare le pratiche per la cerimonia. Federica ha una laurea in Filosofia e la vita intera passata nelle missioni del mondo. Anche Isabel si è sempre dedicata ai poveri ed ai tossicodipendenti, a Roma e in Africa.

«Sono due persone belle, con due lauree importanti. Persone di fede intensissima. Si sono conosciute tre anni fa. La loro è stata una decisione pregata. Hanno riflettuto a lungo, è stato un cammino tormentato. Hanno preso la loro decisione con coraggio, sapendo che non sarebbe stata molto condivisa», racconta don Barbero. «Posso assicurare – aggiunge l’ex parroco –  che non tutti sono stati contrari. Sono state criticate, ma anche capite da alcune consorelle. Così come ci sono tantissimi preti buoni che non condannano questo genere di scelte. E devo aggiungere, per la cronaca, che non è neppure la prima volta che mi capita di sposare due suore».

Il rito consiste nella benedizione della coppia. Una messa lunga e partecipata, con liberi interventi e ricordi. Le spose hanno chiesto l’anonimato. Vorrebbero che questo loro sogno coraggioso rimanesse riservato. «Non è pudore, ma paura dei pregiudizi. Non vogliamo diventare delle celebrità, ma vivere serenamente insieme e trovare presto un nuovo lavoro. Usciamo dal convento, ma non lasciamo la Chiesa e non dimentichiamo la fede». «Dio vuole le persone felici, che vivano l’amore alla luce del sole», dice Isabel. «Chiediamo alla nostra chiesa di accogliere tutte le persone che si amano», afferma Federica che confida: «Non solo dovrò dire a mio padre che non sono più suora, ma anche che sono felice di sposarmi con Isabel».

Un aiuto importante, in vista di una sistemazione definitiva, è arrivato a Federica e Isabeldalla Cgil di Pinerolo. «Ma qui non si tratta soltanto di trovare un lavoro e uno stipendio, ma di un progetto di inclusione.  Le due donne hanno una grande esperienza nell’insegnamento, vedremo… », dice alla Stampa il segretario, Fedele Mandarano. Che poi aggiunge: «Grazie alla legge Cirinnà si aprono scenari che non eravamo abituati a vedere. Ben venga questa apertura mentale!».

Prosegui la lettura »

Fr. Cekada Video: “A Dignified Burial” for True or False Pope

dec

True or False Pope: A Dignified Burial

by Rev. Anthony Cekada

Fr. Cekada on Salza and Siscoe’s defense

of their 700-page anti-sedevacantist tirade

Watch Fr. Cekada video here

  1. What We REALLY Meant
  2. Universal Recognition
  3. Definitive… When We Say So
  4. Contradicting a Papal Law
  5. The Anonymous Sedevacantists

 

Prosegui la lettura »