Segnalazione di M.D.

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Amnesty International, finanziata da Soros attacca la Costituzione Irlandese che vieta l’aborto.

Il ministro irlandese Harris ha però mostrato favore ad Amnesty.

Chiediamo al ministro Harris di difendere pubblicamente l’VIII Emendamento della Costituzione irlandese.

FIRMA

Gentili lettori,

dai database della Open Society Foundation del magnate George Soros (23° uomo più  ricco al mondo, secondo Forbes), hackerati nelle scorse settimane, emerge una chiara la volontà di approfittare della crisi attuale per “aprire” le società: l’avversità in campo economico stimolerebbe apatia perché i cittadini sono più preoccupati a risolvere i propri affari privati.

Così, Soros, da comprovatissimo ‘Wolf of Wall Street’ (per la sua celeberrima speculazione sulla Sterlina del ’92, fu salutato come “l’uomo che gettò sul lastrico la Banca d’Inghilterra”) ha fiutato l’opportunità presentatagli dalla crisi, momento propizio per sovvertire, indisturbato, gli ordinamenti degli Stati in preda alla disoccupazione e alle pressioni finanziarie.   La “società aperta” perseguita da Soros a suon di milioni di dollari è quella liquida pienamente LGBTI, dell’aborto libero, della assenza di confini, delle droghe legalizzate.

http://www.citizengo.org/it/lf/37155-lirlanda-difende-vita-non-si-venda-ad-amnesty-e-ai-soldi-di-soros

In Italia, pedine di questo piano sinistro ma progressivamente messo allo scoperto sono, tra gli altri, l’Arcigay che avrebbe ricevuto nel 2014 ben  99.690 $ nell’ambito del progetto LGBT Mob-Watch Italy-Europe 2014: «Arcigay punta a informare, mobilitare e incanalare la voce degli elettori LGBT – e di quelli che simpatizzano per la loro causa – in modo da ridurre la distanza tra gli standard italiani e quelli della UE riguardo la protezione delle persone LGBT».

Ma ora, a Soros preme vincere un’altra partita: quella in cui Amnesty International, forte dei milioni di Soros, gioca per promuovere l’aborto in Irlanda, Algeria, Burkina Faso, El Salvador, Nepal, Marocco-Sahara Occidentale e Tunisia, specialmente facendo pressioni su rappresentanti del governo irlandese.

http://www.citizengo.org/it/lf/37155-lirlanda-difende-vita-non-si-venda-ad-amnesty-e-ai-soldi-di-soros

Dai documenti trafugati si evince che Soros avrebbe ingaggiato Amnesty per mettere in campo una campagna per l’abrogazione dell’Ottavo Emendamento costituzionale che protegge le madri e i loro figli non ancora nati. In particolare, viene rivelata la strategia della Open Society per il 2016-2019 riguardo ai “diritti delle donne”:

“avendo una delle più restrittive leggi contro l’aborto, una vittoria in quel paese [l’Irlanda] avrà un effetto su altri paesi europei fortemente cattolici, come la Polonia, e proverà (cosa di cui c’è grande bisogno) che il cambiamento è possibile, anche in luoghi fortemente conservatori”.

http://www.citizengo.org/it/lf/37155-lirlanda-difende-vita-non-si-venda-ad-amnesty-e-ai-soldi-di-soros

Purtroppo, il ministro della salute irlandese Harris ha ricevuto Amnesty e le firme raccolte da essa in favore dell’aborto. Amnesty vanta di avere consegnato più di 271mila firme. Il governo di un paese non può non avere a cuore il bene del paese, di cui le future vite sono la risorsa principale. Tanto più un ministro della salute.   Per questo dobbiamo firmare questo appello e chiedere al ministro Harris di prendere ufficialmente le difese dell’Ottavo Emendamento.

Difendere l’Irlanda in questo momento significa difendere tutti i luoghi che tutelano la vita. Se cadesse, gli abortisti scatenerebbero un’ondata globale. Firma questo appello e poi come sempre diffondilo tra coloro che vedono le cose come te.