Archivio per novembre 2016

Verona: clandestini bloccano la città, F.N. e Christus Rex chiedono espulsioni e dimissioni di sindaco, prefetto e questore

CASTELLINI (FORZA NUOVA) CON MATTEO CASTAGNA (CHRISTUS REX): VERONA IN BALIA DEI CLANDESTINI; UNICA RICOLLOCAZIONE POSSIBILE E’ NEL LORO PAESE D’ORIGINE. SUBITO DIMISSIONI DI SINDACO, PREFETTO E QUESTORE DOPO LE LORO GESTIONI FALLIMENTARI.

Una trentina di giovani e aitanti immigrati clandestini, poiché non risulta che in Eritrea vi sia alcuna guerra, se non quella per contendersi l’acqua potabile, stanno bloccando il traffico per protestare contro il Paese che li ospita a spese del contribuente.

Si tratta di allogeni provenienti da Costagrande di Avesa, nel Comune di Grezzana, ove i militanti di Forza Nuova e del Circolo Cattolico Christus Rex hanno protestato per primi, oltre un anno fa, denunciando l’inadeguatezza della struttura e la totale mancanza di un serio progetto da parte dell’attuale maggioranza di Palazzo Barbieri, guidata da un Sindaco che sulla questio Costagrande ha sempre dichiarato di aver “fatto e brigato”, ma che non è mai nel posto giusto al momento giusto per FARE! ordine.

Oggi si dimostra la nostra lungimiranza per prevenire l’eventualità di scontri sociali:  l’impossibilità di integrazione da parte di centinaia di clandestini, ammassati in una tenuta collinare, senza far nulla, in nome dell’ “accoglienza-business” (quindi con la complicità colpevole del Governo e di alcuni italiani fiutatori del business del tradimento) che addirittura si sono uniti ad altri immigrati in Veronetta…contro chi li sta ospitando e in nome di una solidarietà etnica che oggi più che mai noi Italiani dovremmo tradurre in una opposta e reale Resistenza etnica di fronte a questa invasione organizzata!”.

Davanti ad una protesta incredibile e vergognosa, notiamo non solo l’immobilismo e l’inefficienza dell’amministrazione comunale che lì li ha parcheggiati e fatti mantenere dai veronesi tramite l'”amico” Alfano, ma anche l’incapacità da parte dei tutori dell’ordine di far fronte all’autentica emergenza-sicurezza che costoro stanno provocando, mista alla consapevole mala fede di voler imporre l’accoglienza forzata in tutta la nostra provincia, tutori dell’ordine sempre così solerti nel blindare chi difende la propria terra quanto inerti nei confronti di stranieri clandestini che bloccano la città per ore!

Veronetta e Costagrande sono la dimostrazione del fallimento delle politiche della cosiddetta accoglienza, per cui, a seguito della gravità di quanto avvenuto, chiediamo l’espulsione di tutti i clandestini, a partire dai trenta eritrei protagonisti della squallida sceneggiata e le immediate dimissioni dei primi responsabili: sindaco, il prefetto e il questore.

Il Coordinatore per il Nord Italia di Forza Nuova
Luca Castellini

Il Responsabile Nazionale del Circolo Cattolico Christus Rex
Matteo Castagna

Oggi sia L’Arena che il Corriere di Verona riportano stralci del soprastante comunicato assieme a quelli, su simile lunghezza d’onda, del Comitato ” Verona ai Veronesi” ma anche di esponenti politici di Lega e Forza italia, che chiedono denunce e sgomberi, forse dimenticando che quando erano al Governo entrarono migliaia di clandestini, che la “Bossi-Fini” fu una legge colabrodo che favorì le sanatorie maggiori nei confronti di clandestini di tutta la storia repubblicana. Poi il sindaco Tosi dice che si è attivato subito. Ma se i clandestini hanno bloccato il traffico per ore! Se questa è la celerità degli interventi concertati tra Tosi e istituzioni per la pubblica sicurezza, meglio che qualcuno pensi di dedicarsi ad altre mansioni…

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Verona: Gianna Jessen, scampata all’aborto, riempie la Gran Guardia

Segnalazione di Andrea Giovanazzi

Gianna Jessen riempie il Palazzo della Gran Guardia, ieri sera a Verona e il 2 dicembre sarà a Trento

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Letter from Washington DC: Cuba Massonica

gldc2di Clizia Gallarotti

La popolazione di Cuba è di 11.200.000 persone secondo l’ultimo censimento che risale a 2003.
La morte di Fidel Castro ripropone un eterno quesito: come sia possibile che in un regime marxista fosse autorizzata la vita della Gran Loggia che, oggi, controlla 318 logge per un totale di 30.000 massoni.
Una contraddizione in termini se si pensa che non solo in ogni regime comunista, ma ripercorrendo a ritroso la storia pluricentenaria della massoneria internazionale e universale, risulta ben chiaro che  i fratelli della squadra e del compasso erano perseguitati negli Stati monocratici e nelle dittature.
Vi sono alcune leggende metropolitane che affermano: Fidel e suo fratello Raoul sono membri affiliati della massoneria; Fidel ha voluto che la massoneria (già molto presente prima della rivoluzione a Cuba) continuasse a operare, agevolando in larga parte e a costo zero per il governo, l’opera di assistenza alla popolazione estremamente impoverita dalle sanzioni americane e dal ritiro degli aiuti una volta caduta l’Unione Sovietica.
Si dice anche che Fidel fosse stato influenzato dal suo professore di letteratura conosciuto al liceo che, appunto, era un massone.
Nel 1955 è stato costruito all’Avana un grande building che ospita la Grande Loggia di Cuba e i templi nei quali le varie logge della capitale si riuniscono periodicamente.

La Grande Loggia massonica di Cuba è stata riconosciuta dalla maggior parte  delle altre grandi Obbedienze in tutto il mondo. Prosegui la lettura »

Dopo il fallimento della Francia Il Mali chiede aiuto alla Russia: Putin invia armi

1449654622016-jpg-vladimir_putinSegnalazione di Raimondo Gatto

Il governo del Mali ha ufficialmente richiesto assistenza tecnica e militare alla Russia per la lotta contro i militanti islamici nel nord del paese.
Il Cremlino avrebbe già autorizzato la fornitura per la controparte africana. Gli interessi russi alla causa del Mali sono evidenti sia dal punto di vista economico che strategico-tattico e si collocano nella nuova strategia di espansione nel continente africano. Mosca, ad esempio, ha investito miliardi di dollari nel Ghana, nella Costa d’Avorio e nella Guinea. La società russa RT Global Resources si è aggiudicata un appalto di tre miliardi di dollari per la costruzione di una raffineria di petrolio in Uganda. Il Programma Condor è attivo in Sud Africa, mentre forniture militari sono in corso in Egitto ed in Libia. Il Sahel è uno dei principali centri della minaccia terroristica, con almeno 50 gruppi estremisti identificati. Una destabilizzazione del Mali potrebbe mettere in pericolo la sicurezza dei paesi vicini ed i progetti delle imprese russe. Sostenendo il legittimo governo del Mali, la Russia si ritaglia una nuova posizione nello scacchiere africano. Secondo Izvestia, le autorità
del Mali hanno chiesto veicoli blindati da combattimento di diversa tipologia così armi ed equipaggiamento per la fanteria. L’accordo sarebbe già stato trovato. Da rilevare che si tratta di una fornitura non più in servizio o di generazione precedente che proviene direttamente dall’inventario del Ministero della Difesa russo: per lo più BTR-70 e BRDM della prima generazione. La
situazione nel Mali rimane instabile fin dalla guerra civile nella vicina Libia. Nonostante l’intervento delle Nazioni Unite e della Francia, il nord è stato conquistato dai militanti islamici. Rilevano da Izvestia: “È interessante notare che quest’anno, gli abitanti del Mali hanno raccolto 2 milioni di firme per chiedere alla Russia e personalmente al presidente Vladimir Putin di intervenire. L’appello è stato parzialmente ascoltato”. La richiesta di assistenza da parte del governo di Bamako è comprensibile, dal momento che la cooperazione militare tra i due paesi ha una lunga tradizione che risale agli anni ’60. Ancora oggi, l’esercito maliano utilizza in prevalenza asset di origine sovietica. Nel 2011, la Russia ha fornito armi per un valore di trenta milioni di dollari. Per una decina di milioni di dollari, questo il reale valore della nuova fornitura, Mosca otterrebbe degli innegabili vantaggi nel Mali. Prosegui la lettura »

Viaggio nel Cristianesimo Felice

Segnalazione Edizioni Il Cerchio

Novità Il Cerchio 2016!

VIAGGIO NEL CRISTIANESIMO FELICE

Giuseppe Oreggi SJ e l’epopea delle Reducciones gesuite in Paraguay (XVII-XVIII sec.).

Autore: Poponessi P. – Collana: Homo Absconditus

Pag.: 94 – Euro: 14.00

Attraverso le vicende del gesuita italiano Giuseppe Oreggi e le pagine da lui scritte sulla sua esperienza tra gli Indios Guaranì, Il Cristianesimo Felice ricostruisce la storia delle Riduzioni del Paraguay, le missioni fondate dai Gesuiti nel XVIII secolo che, promuovendo la cristianizzazione degli Indios garantirono loro a lungo autonomia e libertà di fronte agli attacchi dei mercanti di schiavi e delle potenze coloniali europee. Una vicenda al centro del celebre film Mission, di Roland Joffé, con Robert de Niro, Jeremy Irons e Liam Neeson.

Paolo Poponessi, Pubblicista, è autore di saggi di carattere storico tra i quali Mission (Il Cerchio 2010), sulla presenza della Compagnia di Gesù tra gli indiani del West. Ha recentemente pubblicato L’intransigente (il Cerchio 2013) sulla fondazione de “L’Osservatore Romano” e Dixie (Il Cerchio 2015), dedicato agli italiani che combatterono nella Guerra Civile americana. È vicepresidente dell’Unione Cattolica Stampa Italiana dell’Emilia Romagna. Prosegui la lettura »

Brecciaioli anglicani

sanpaoloentrolemura3Segnalazione del Centro Studi Federici

Dopo il 20 settembre 1870, i cattolici fedeli al Papa Re chiamarono col nomignolo di brecciaioli gli usurpatori. 
Una citazione particolare merita la chiesa americana episcopale (anglicana) di San Paolo dentro le Mura, poiché fu il primo tempio acattolico costruito dopo l’occupazione sacrilega di Roma (con il volto di Garibaldi nelle vetrate). 
E’ quindi dal 1871 che nel complesso anglicano di Roma si insegna che i Sommi Pontefici della Chiesa Romana sbagliano, insegnano l’errore, ingannano le anime. 
Pubblichiamo alcune informazioni tratte dal sito ufficiale della “St. Paul’s Within the Walls Episcopal Church”, conosciuta a Roma con il nome di “chiesa americana”.
 
Storia
1859
Fu la prima Eucaristia a Roma celebrata secondo la liturgia della Chiesa Protestante Episcopale, in una casa privata a Trinità dei Monti. Il Rev. William Chauncey Langdon arrivò a Roma con l’intenzione di fondare una chiesa. La prima messa fu eseguita il 20 di novembre. Due giorni dopo una riunione di cittadini  di varie denominazioni decisero di organizzare una Chiesa Episcopale che fu chiamata Grace Church.

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Banche, Report contro Consob: “Vendono diamanti da investimento senza prospetto. Che aspetta a intervenire?”

Banche, Report contro Consob: “Vendono diamanti da investimento senza prospetto. Che aspetta a intervenire?”La trasmissione di Rai3 ha raccontato come gli istituti, che collaborano con società specializzate, li facciano pagare il doppio rispetto al valore di mercato. E i clienti non riescono a disinvestire. Non solo: i prezzi vengono pubblicati ogni trimestre sul Sole 24 Ore dalle società stesse che poi li attribuiscono al quotidiano di Confindustria. Che si è mosso solo dopo la prima puntata sull’argomento. La Commissione di Giuseppe Vegas? “Sta valutando”

“Consob ha emesso un comunicato dove dice, nella sostanza: “Stiamo valutando se in banca vendono questi diamanti come prodotto da investimento”. Ecco, giusto venerdì a un suo cliente Banca Intesa di Roma ha consegnato questo depliant della Dpi con scritto: “Diamanti da investimento”. Allora perché il cliente non dovrebbe crederci? Allora cosa aspetta il placido Vegas?”. Così Milena Gabanelli, durante la puntata di Report del 28 novembre, è tornata ad attaccare il presidente della Consob, di cui a giugno aveva chiesto le dimissioni per la decisione di eliminare gli scenari probabilistici dai prospetti delle obbligazioni subordinate.

Stavolta al centro del caso su cui, secondo la conduttrice, l’authority è stata inerte, c’è appunto l’offerta ai clienti – da parte di Intesa Sanpaolo, Unicredit, MpsUbi , Bpm, Banco Popolare ma anche molte altre piccole popolari e casse di risparmio – di investire i loro risparmi acquistando diamanti. Senza però fornire prospetti informativi che consentano di valutare la convenienza e i rischi. E i diamanti vengono fatti pagare, secondo quanto ricostruito da Report, un prezzo doppio rispetto al valore di mercato fissato da Rapaport, il listino internazionale riconosciuto in tutto il mondo. Prosegui la lettura »

Le 7 domande (più una) a Biasi. Per posta ordinaria

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di Matteo Castagna, collaboratore di www.vvox.it 

Il giornalismo d’inchiesta resta il più difficile ma anche il più bello, come dice il mio amico Sigfrido. Ti fa scoprire la verità su come gira il mondo e anche ti insegna a fare il vero cronista, quello delle domande scomode, quello che cerca le fonti e le verifica, quello che investiga e conosce i fatti, quello pieno di contatti, che ascolta tutti e dà importanza ai minimi particolari,  che amplia gli orizzonti e risolve qualcosa, quando è fortunato (e bravo). Ti fa stare a contatto con la realtà (non quella degli scribacchini prezzolati o da “copia-incolla” comunicati stampa) e ti insegna a non credere alle favole. 

di Alessio Mannino, Direttore del quotidiano on-line www.vvox.it 

Cronistoria di un’intervista impossibile. Ad uno degli uomini più potenti (e inaccessibili) di Verona

L’ingegner Paolo Biasi lotta ancora fra noi? Ma che domande, direte: non è il famosissimo e potentissimo ex presidente della Fondazione Cariverona, cuore del potere scaligero, uomo pubblico per eccellenza? Non ci sono forse notizie recentissime che lo riguardano? Sì. Ma, come i faraoni egizi e gli imperatori nipponici, è inavvicinabile e avvolto in un’aura di mistero. E comunica come ai bei tempi, in cui non estivano telefonia mobile e internet.

Ma andiamo con ordine. Lo scorso novembre abbiamo chiesto via email alla segreteria della Fondazione Cariverona (di cui Biasi è stato il presidente per ben 22 anni fino al febbraio di quest’anno e in cui manteneva, come vedremo, alcuni incarichi) di girargli alcune domande per un’intervista. Da Cariverona rispondono che sarebbe meglio indirizzarle direttamente a lui. Logico, e naturalmente l’avremmo fatto già se avessimo avuto un contatto diretto senza passare dagli uffici della fondazione. Chiediamo quindi un indirizzo email di Biasi. Risposta: non risulta che ne abbia uno. Nè di lavoro, nè personale. Abbiamo letto bene quel che ci hanno scritto? Rileggiamo: è così. Paolo Biasi non ha un’email. Prosegui la lettura »

Referendum, se vince Sì il Veneto farà ricorso

 

Risultati immagini per consiglio regionale VenetoIl Veneto si schiera apertamente per il “No” al referendum costituzionale del 4 dicembre. Come scrive il Corriere del Veneto, la maggioranza in Consiglio regionale ha votato ieri con la sponda del Movimento Cinque Stelle, una risoluzione che impegna la giunta a ricorrere alla Consulta in caso di vittoria del “Sì”. Dopo un acceso scontro il Pd ha abbandonato l’aula per protesta mentre i tosiani, contrari alla riforma, non si sono presentati in aula per non sconfessare Flavio Tosi, pubblicamente elogiato da Renzi come uno dei volti della campagna per il sì. La mozione è dunque passata con i voti di Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, indipendentisti e M5S.

Con la risoluzione, l’assemblea invita la giunta «a valutare i profili di incostituzionalità e dunque di depositare presso la cancelleria della Corte costituzionale un ricorso avverso la legge, poiché in contrasto con il principio fondamentale previsto all’articolo 5 della Costituzione».

Fonte: www.vvox.it  Prosegui la lettura »

La Madonna a la Salette ci mise in guardia, profetizzò e diede le soluzioni

downloaddi Federico Prati

Estratti dal Segreto di La Salette:

Il testo fu pubblicato integralmente nel 1879 con l’imprimatur di numerosi cardinali e vescovi tra i quali il più conosciuto è Mons.Salvatore Zola, il santo Vescovo di Lecce, che fu padre spirituale e protettore di Melania, la pastorella di La Salette.

“I Sacerdoti, ministri di mio Figlio, i Sacerdoti, per la loro vita cattiva, le loro irriverenze e la loro mancanza di pietà nel celebrare i santi misteri, per l’amore del denaro, l’amore degli onori e dei piaceri, i Sacerdoti sono diventati cloache di impurità.”

“Sì, i Sacerdoti chiedono vendetta, e la vendetta è sospesa sulle loro teste. Guai ai preti e alle persone consacrate a Dio che per la loro infedeltà e la loro cattiva condotta, crocifiggono di nuovo mio  Figlio!”

“I peccati delle persone consacrate a Dio gridano al Cielo, attirano la vendetta, ed ecco che la vendetta è alla loro porta, perché non vi è più nessuno che implori misericordia e perdono per il popolo; non vi sono più anime generose, non vi è più alcuno degno di offrire la Vittima senza macchia all’Eterno in favore del mondo.”

I capi, le guide del popolo di Dio, hanno trascurato la preghiera e la penitenza e il demonio ha ottenebrato la loro intelligenza; sono diventati quelle stelle erranti che il vecchio diavolo trascinerà con la sua coda per farle perire. Prosegui la lettura »