Il “Papa” spiega: “Lutero voleva fare una riforma che doveva essere come una medicina. Poi le cose si sono cristallizzate, si sono mescolati gli interessi politici del tempo, e si è finiti nel cuius regio eius religio, per cui si doveva seguire la confessione religiosa di chi aveva il potere”.

“Io proseguo sulla strada di chi mi ha preceduto, seguo il Concilio”. (lo abbiamo sempre detto: lui prosegue nel solco tracciato dal conciliabolo della “Contro-Chiesa”, avanzando o indietreggiando nel cammino rivoluzionario a seconda delle circostanze e dei tempi, N.d.R.)

Quanto alle opinioni, bisogna sempre distinguere lo spirito col quale vengono dette. Quando non c’è un cattivo spirito, aiutano anche a camminare. Altre volte si vede subito che le critiche prendono qua e là per giustificare una posizione già assunta, non sono oneste, sono fatte con spirito cattivo per fomentare divisione”. Così Papa Francesco, in un’intervista ad Avvenire, respinge l’accusa di voler “protestantizzare” la Chiesa, alla luce del suo recente viaggio in Svezia per i 500 anni della riforma di Martin Lutero. Accusa che, aggiunge Bergoglio, “non mi toglie il sonno”.

Per il Papa, l’incontro con la chiesa luterana a Lund “è stato un passo in più nel cammino ecumenico che è iniziato cinquant’anni fa e in un dialogo teologico luterano-cattolico che ha dato i suoi frutti con la dichiarazione comune, firmata nel 1999, sulla dottrina della giustificazione, cioè su come Cristo ci rende giusti salvandoci con la sua grazia necessaria, il punto da cui erano partite le riflessioni di Lutero”. Papa Francesco ricorda che, prima di lui, Benedetto XVI era andato a Erfurt e “aveva ripetuto che la domanda su ‘come posso avere un dio misericordioso’ era penetrata nel cuore di Lutero, e stava dietro ogni sua ricerca teologica e interiore. C’è stata una purificazione della memoria”. “Lutero – spiega ancora il Pontefice – voleva fare una riforma che doveva essere come una medicina. Poi le cose si sono cristallizzate, si sono mescolati gli interessi politici del tempo, e si è finiti nel cuius regio eius religio, per cui si doveva seguire la confessione religiosa di chi aveva il potere”.

CONTINUA SU: http://m.ilgiornale.it/news/2016/11/18/papa-francesco-non-mi-toglie-il-sonno-chi-dice-che-sono-luterano/1333496/