“Il mondo è pronto per raggiungere un governo mondiale. La sovranità sovranazionale di una elite intellettuale e di banchieri mondiali è sicuramente preferibile all’autodeterminazione nazionale praticata nei secoli passati .” – David Rockefeller, 1991 – “lasciati prendere per mano dal bambino di Betlemme, non temere, fidati di lui, la forza vivificante della sua luce ti incoraggia ad impegnarti nell’edificazione di un Nuovo Ordine Mondiale…” – Ratzinger, alias Benedetto XVI –

L’esempio della rivoluzione cubana dovrebbe renderci consapevoli sul come vengono condotte e orchestrate le cosiddette rivoluzioni popolari

articoli e estratti tradotti da: http://nwo-truthresearch.blogspot.com

“La vita di Fidel Castro è sempre stata legata alle profezie, alcune delle quali stranamente accurate. Probabilmente, la più nota è quella fatta dal Padre Gesuita Antonio Llorente, insegnante di Castro e suo consigliere spirituale al [Gesuita] Colegio de Belén. “Fidel Castro è un uomo del destino,” profetizzò Llorente. “Dietro di lui c’è la mano di Dio. Ha una missione da compiere, ed egli la compirà contro tutti gli ostacoli.”[1] In questo caso particolare, però, ho la sensazione che Padre Llorente si era un pò confuso su quale mano ci fosse dietro Fidel Castro.[…]”

Il Padre Gesuita Antonio Llorente, insegnante di Fidel Castro

“19. Lo studente è coinvolto in una banda o un gruppo antisociale ai margini dell’accettazione dei pari. Sì. E’ stato ampiamente documentato che, non appena entrato a Belén, formò la sua banda e iniziò a molestare gli altri studenti. I padri Gesuiti furono terrorizzati. Essi non avevano mai visto uno studente come Fidel Castro.[15] Egli continuò il suo coinvolgimento con le bande quando divenne studente di giurisprudenza presso l’Università dell’Avana.[16] […]”
Inoltre, sembra che gli sforzi dei Gesuiti nel favorire il mostro non furono fatti per errore, ma furono progettati. Il giornalista argentino Alfredo Muñoz Unsain, per molti anni corrispondente dall’Avana per France Press, racconta una storia piuttosto rivelatrice. Padre Pedro Arrupe visitò Cuba nei primi anni ’80 del novecento, e Muñoz Unsain ebbe l’opportunità di parlare con lui in diverse occasioni. In una di queste, ricorda il giornalista, il Papa Nero gli fece una classica litania gesuita, che terminava dicendo che era molto soddisfatto del lavoro dei gesuiti in America Latina, in particolare dei discepoli molto importanti che si erano sviluppati, i quali raggiunsero in seguito importanti posizioni in tutte le sfere del vivere. “Beh, credo che lei non sia orgoglioso di tutti loro”, ribatté Unsain, e aggiunse :”Non dimentichi che Fidel Castro è stato uno dei suoi discepoli.” Al che Arrupe rispose, nel classico modo Gesuitico, attraverso l’utilizzo di una domanda per rispondere ad un’altra domanda:“E che cosa le fa pensare che non siamo orgogliosi di Fidel Castro?”

Pedro Arrupe, Superiore Generale dei Gesuiti (1965 – 1983)

estratto da: Servando Gonzalez – The Monster Next Doo

Fidel Castro con Andrew Bertie, il 78esimo Gran Maestro dell’Ordine Militare di Malta

 

Il Presidente di Cuba Fidel Castro decora il 78esimo Gran Maestro dell’Ordine di Malta, il principe Fra’ Andrew Bertie, con l’ordine di Jose Martin dell’Havana, il 16 novembre 1998 [nota]


Castro, i Gesuiti e gli Stati Uniti. Tutti nello stesso Team del Nuovo Ordine Mondiale guidato dal Vaticano.

15 marzo 2009
di
Greg Szymanski

L’assassinio di Kennedy ha segnato il destino di Cuba, riducendola alla povertà, alla tirannia e alla rivoluzione.

Il popolo di Cuba è stato messo sui carboni ardenti proprio come le persone di ogni altro paese in cui Nuovo Ordine Mondiale guidato dal Vaticano ha posato i suoi monumenti malvagi.
Chi lo avrebbe mai pensato che i Gesuiti controllavano Fidel Castro?
Ma 40 anni fa, chi lo avrebbe mai pensato che i gesuiti controllavano la politica estera e nazionale statunitense?
Un recente sondaggio negli Stati Uniti, basato sugli ovvi sentimenti e l’apatia, mostrava che al 99,9% degli americani non gliene poteva fregare niente ne di Cuba, ne di Castro ne di chi realmente controlla i loro propri paesi, affermando che avrebbero accettato un dittatore fascista fino a quando il Super Bowl non fosse interrotto dalla prossima Terza Guerra Mondiale. Comunque, se qualcuno fosse interessato di come un cittadino Cubano, non una sua replica da video gioco, vive realmente i suoi sentimenti su Castro e sull’agenda nascosta dei Gesuiti, qui c’è una recente lettera ricevuta dall’autore di Vatican Assassin, Eric Jon Phelps, da Brian Munoz di Cuba. Nella lettera Munoz rivela di come il popolo cubano sia stato ingannato, proprio come il popolo americano, riguardo a come l’Ordine dei Gesuiti tira i fili di tutti i maggiori leader del mondo al fine di fomentare le guerre e le rivoluzioni nella loro ricerca di un Governo Mondiale e di un’unica Religione Mondiale sotto una dottrina Luciferina.
Qui c’è la lettera di Munoz e la risposta di Phelps, datata 3 marzo:

Signor Phelps: volevo contattarla da un po di tempo. Penso che lei possa essere l’unica persona che mi può aiutare a chiarire alcune cose su Castro, i Gesuiti e JFK. Il suo contributo può aiutare a portare alla conclusione i 50 anni di vecchi sentimenti amari della maggior parte dei cubani verso John F. Kennedy per aver staccato la spina all’ultimo momento nell’Invasione della Baia dei Porci.
I cubani hanno sempre accusato JFK per la nostra incapacità di rovesciare Castro. Dopo aver visto i tuoi video tra gli altri e aver ottenuto un quadro più ampio della scena dietro gli eventi che sono avvenuti negli Stati Uniti, io non sono più così sicuro che JFK sia stato il colpevole.
Inoltre, so che Castro studiò in una scuola della Compagnia come un ragazzo adulto. Non sarei sorpreso se fosse stato aiutato dagli Illuminati o dai Gesuiti.
Noi cubani ci siamo sempre chiesti il perché gli Stati Uniti vengono coinvolti a giocare il ruolo di polizia mondiale, abbattendo e mettendo su leader, ma Castro è rimasto intoccabile. Nessuno vuole toccarlo con il palo di Ten Foot.

Signor Munoz: la ringrazio per avermi contattato
Il suo indirizzo email mi fa venire le lacrime agli occhi
Le manderò un cd-ebook di Vatican Assassin III se lei dovesse condividere le informazioni con i suoi fratelli cubani nel sud della Florida. Fino ad allora le dirò questo:
Fidel Castro è stato addestrato dai Gesuiti per sette anni. Il suo consigliere Gesuita e la sua mano destra fu il Padre Gesuita Armando Llorente. Castro fu ben curato a New York City perché io ho una foto di lui a Central Partk, prima della rivoluzione, i un bel abito a tre pezzi. E perché era a New York? Era li a prendere ordini nella persona dell’Arcivescovo di New York, il Cardinale Francis Spellman, in seguito la mente  dietro l’assassinio di JFK.
A quel tempo nel 1959, appena prima che a Castro venisse data Cuba, era stato deciso che Cuba doveva restare isolata dall’Impero Americano, l’Impero sotto il comando dell’Arcivescovo di New York, e diretto dai Gesuiti delle Università di Fordham e Georgetown.

[La Georgetown University Gesuita è la capitale che porta le sue politiche nazionali ed estere all’interno di West Wing (l’edificio che ospita gli uffici del Presidente degli Stati Uniti, n.d.t.) della Casa Bianca. L’edificio del Campidoglio non è la capitale]. Cuba era ed è destinato ad essere una base di sosta per l’invasione Cino-Sovietico-Musulmana dell’America. Per rendere questo possibile, la stampa internazionale del Papa, attraverso la giustificazione del “comunismo”, doveva dare una ragione del perché Cuba doveva essere tagliato fuori. Ricordi, il comunismo fu perfezionato dai Gesuiti dal 1609 al 1759 nelle loro Riduzioni comuniste in Paraguay. Pertanto, il Papa Nero Pedro Arrupe diede l’ordine di fomentare la rivoluzione cubana nel 1959, utilizzando la stampa del suo controllato CFR per dipingere Batista come un orribile tiranno brutale, consentendo così ai signori di una certa stampa, come Ed Sullivan, un Cavaliere di Colombo Cattolico Romano di New York, di appoggiare Castro. Il Direttore della CIA Allen Dulles, un Cavaliere di Malta e un protettore dei nazisti, sostenne Castro, chiamandolo “l’Abramo Lincoln di Cuba”, creando maggiore simpatia per il “liberatore Fidel Castro” nei cuori del popolo americano ingannato e ignorante. La CIA diede a Castro le armi e milioni di dollari durante e dopo la rivoluzione, ben sapendo che era uno strumento dei Gesuiti – gli stessi Gesuiti che governavano la CIA attraverso il Cavaliere di Malta Allen Dulles e in seguito il Cavaliere di Malta John McCone, che curò l’assassinio di JFK nel 1963.

Allen Dulles

La rivoluzione non avrebbe mai potuto avere successo senza l’appoggio incondizionato di Castro da parte del CFR governato dai Gesuiti controllore del Governo Statunitense – proprio come esso aveva sostenuto l’addestrato dai Gesuiti Joseph Stalin durante Lend-Lease e dopo la guerra mondiale, dando ai sovietici l’intera alta tecnologia americana, sia aerea, navale che elettronica, e dando loro anche la supremazia del KGB sopra la CIA.

Durante la rivoluzione, il quartier generale di Castro fu l’Hotel Hilton dell’Havana; ricordiamo che l’hotel era di proprietà del Cavaliere di Malta Barron Hilton. Papa Paolo VI, insieme al suo Papa Nero Pedro Arrupe, fu il potere dietro Castro, ragion per cui si capisce perché Castro fu appoggiato apertamente dalla CIA e apertamente osteggiato dal KGB prima della rivoluzione. (L’URSS fu sotto il controllo del Papa Nero fin dal successo della Rivoluzione Bolscevica negli anni ’20 del novecento, aiutata dal Presidente Warren Harding con la somma equivalente di 60 milioni di dollari in cibo e altre forniture. Roma fece finta di opporsi al Comunismo Sovietico in modo da ingannare l’Occidente anti-comunista, mentre le agenzie di intelligence lavoravano insieme segretamente “su entrambi i lati”). Dopo la rivoluzione, il KGB appoggiò apertamente Castro, mentre la CIA lo sostenne segretamente, però sia la CIA che il KGB lavorarono insieme durante tutta la Guerra Fredda, un altro imbroglio sopra i popoli dell’Occidente. Per L’ULTERIORE RAFFORZAMENTO DEL POTERE DI CASTRO ATTRAVERSO L’ELIMINAZIONE DEI VERI PATRIOTI CUBANI NAZIONALISTI, fu pianificata la Baia dei Porci nel 1961. Il Presidente Eisenhower, il Cavaliere di Malta e Crociato durante la Seconda Guerra Mondiale Cardinale Spellman, avevano pianificato IL FALLIMENTO DELL’INVASIONE insieme con il fratello Cavaliere di Malta della CIA Allen Dulles.
Quando arrivò il tempo di dare inizio all’invasione, il Presidente Kennedy diede il suo consenso e l’autorizzazione al procedere dell’operazione il giorno prima dell’attacco. JFK fu pienamente coinvolto nel piano per l’eliminazione del Gesuita e Massone Fidel Castro, perché JFK rifiutò di prendere gli ordini dal Papa di Roma, come aveva dichiarato ad una riunione di ministri protestanti e battisti a Houston, in Texas, alla fine del 1960. Così, JFK non cancellò il supporto aereo. Secondo il colonnello L. Fletcher Prouty nel suo libro JFK, fu lo Skull and Bonesman McGeorge Bundy, il Consigliere della Sicurezza Nazionale di JFK, che cancellò quella copertura aerea. Bundy lo ammise persino diciassette anni più tardi, come Prouty dimostra nel suo libro. Kennedy era furioso! Licenziò il direttore della CIA Allen Dulles e il vice direttore della CIA Charles Cabell, nonché il direttore dei progetti della CIA Richard Bissell. JFK fece i piani per una nuova invasione di Cuba; la data: 1 dicembre 1963. Questo fatto può essere verificato nel libro Ultimate Sacrifice scritto da Lamar Waldron e Thom Hartman. Per evitare tale invasione, fu ucciso nove giorni prima, il 22 novembre 1963.
L’assassinio di Kennedy segnò il destino di Cuba. La CIA del Papa non avrebbe più tentato di rovesciare Castro. Con i suoi nemici pericolosi eliminati grazie al Bonesman Bundy e al Cavalieri di Malta della CIA Dulles/McCone, Castro avrebbe ora potuto procedere all’uccisione di ogni patriota cubano e alla riduzione in povertà, al crimine e alla tirannia di quell’isola un tempo prospera e bella. Il governo degli Stati Uniti controllato dal CFR diede a Castro anche 60 milioni di dollari in cibo e forniture mediche “in cambio” della cattura e della tortura dei cubani dopo la fallita invasione. Questa benedizione di Castro eliminò ulteriormente i suoi nemici da Cuba, mentre ricevette aiuti a favore del suo governo guidato dai Gesuiti. Durante la Guerra Fredda Castro avrebbe segretamente lavorato con la CIA tramite il DGI Cubano; entrambe le agenzie sono le braccia del segreto “Sant’Uffizio dell’inquisizione” Romano. Tutte le forniture necessarie per armare gli invasori Cinesi e Musulmani in arrivo dall’Africa sarebbero stoccate in attesa del giorno dell’invasione. Le armi sarebbero state messe segretamente per anni nella Base Navale di Guantanamo dalla Marina degli Stati Uniti sotto la protezione della CIA/NSA. In definitiva, Gitmo, con il prezioso porto dalle acque profonde, sarebbe stata data a Cuba – per l’evento che è oggi in divenire.  Inoltre, c’è un tunnel sotterraneo da Cuba a Miami con un treno MAG-lev ad alta velocità che sarà utilizzato per il trasporto delle truppe invasori all’interno della Florida per uccidere la seconda più grande popolazione ebraica in Nord America, residente in “Gold Coast”. Nel frattempo, la COSCO, l’enorme compagnia di navigazione Cinese, destinerà le proprie navi al trasporto a Miami degli invasori  musulmani e cinesi, per la loro invasione del Vecchio Sud, un tempo Bianco Protestante. La Marina russa scorterà l’invasione dal Venezuela, messa ora in atto. E’ per questo che fu messo al potere il Gesuita Castro. E’ per questo che migliaia delle vostre persone si sono arrischiate nelle acque infestate di squali per scappare da Castro. E’ per questo che migliaia di nazionalisti cubani sono stati torturati e uccisi nelle carceri sotterranee dell’Inquisitore Castro. E’ per questo che Cuba non sarà mai libera. E JFK cercò di fermare questo piano del Papa Nero, per cui venne giudicato un “tiranno ed un usurpatore” e “estirpato”, in accordo al Diritto Canonico diretto dai Gesuiti. Egli fu assassinato dalla CIA, dai servizi segreti, dalla mafia, dall’FBI insieme all’esercito e all’Intelligence Navale; lavorarono tutte insieme. Spero che questo la aiuti Brian, anche se è una storia più amara e dolorosa, sia per il mio che per il suo popolo.

link articolo originale: http://www.godlikeproductions.com/forum1/message986579/pg1

Un estratto da FIDEL CASTRO DI CUBA:

1- Fidel Castro frequentò tre istituti Gesuiti. Il College Lasalle e il Colegio Dolores. “Colegio” in spagnolo vuol dire liceo o università junior.
2- Frequentò in seguito l’Università gesuita di “preparazione” agli studi – ovviamente, quelli che noi chiameremo studi di “carattere generale” – al Colegio Belen; “studi generali” perché, dopo essersi lì immatricolato,  egli andò a studiare legge.
3- Dopo la laurea in giurisprudenza entrò nel partito Democratico o Ortodosso. I miei lettori europei sapranno immediatamente riconoscere che questo è il Partito Cattolico Romano. Il primo Partito Democristiano fu avviato in Italia da Pio XI nel 1920. Pio XI sciolse in seguito quel partito, e diede il suo pieno sostegno a Benito Mussolini e ai suoi fascisti. Il leader del partito Democristiano fu poi costretto all’esilio, sebbene egli e il Papa XI rimasero in buono rapporti. Fu a Londra che questo leader incontrò un collega in esilio – Avro Manhattan.
Ritornando a Fidel Castro: Castro era ovviamente pienamente al lavoro per i Gesuiti, quando si unì al partito Democristiano come giovane avvocato. Non solo: al momento della rivoluzione cubana nel 1958-59, i gesuiti in America Latina stavano diventando interamente Marxisti-Leninisti nella loro ideologia, come ben documentano sia Avro Manhattan che un ex Padre Gesuita, Malachi Martin. Malachi Martin documenta come, nel 1963, i Gesuiti divennero fanatici comunisti di sinistra, sotto Pedo Arrupe, egli stesso un marxista, e un grande sostenitore di Fidel Castro. Martin documenta nel suo libro The Jesuits and the Betrayal of the Roman Catholic Church di come i gesuiti procedono a fomentare rivoluzioni comuniste in tutta l’America Latina e in Africa, con l’aiuto di Castro.[…]
Torniamo a Castro e alla Cuba Comunista: il “Calvary Contender”, un periodico online indipendente Battista, riporta che Henry Morris, lo scrittore di Genesis Flood, dice che il Papa aveva visitato Cuba di recente. Lui e Castro condivisero lo stesso podio. Papa Giovanni Paolo II sembrava un comunista come Castro.
“Il PAPA & CASTRO SUONANO INSIEME IL SOCIALISMO – Fidel Castro e Papa Giovanni Paolo II si sono incontrati lo scorso novembre. Cuba è prevalentemente Cattolica. Ai Cattolici è permesso unirsi all’ufficialmente ateo Partito Comunista. Il Papa suona molto Castrista nelle sue frequenti condanne del capitalismo, del consumismo e della sofferenza dei poveri (11/19 HT). Egli disse al Vertice Mondiale delle Nazioni Unite di novembre che lo squilibrio tra ricchi e poveri (“chi ha e chi non ha”?) non può essere tollerato.”

1. Cuba è prevalentemente Cattolica Romana.
2. I Cattolici Romani sono autorizzati ad entrare nel Partito Comunista ateo.
3. Lo stesso Fidel Castro si è diplomato presso diverse istituzioni dei Gesuiti, ed è a suo agio con il Papa.
4. Egli è stato membro del Partito Democristiano Cattolico Romano prima di iniziare la sua rivoluzione marxista/leninista.

Alberto Olivera, l’ex prete Gesuita diventato predicatore Protestante, disse che Castro è un professo Gesuita di quarto grado. Le prove circostanziali corroborano fortemente tale affermazione.

link articolo originale: http://www.cephas-library.com/FIDEL%20CASTRO%20OF%20CUBA.html

Fonte: http://nwo-truthresearch.blogspot.it/2011/02/castro-un-dittatore-al-servizio-dei.html?m=1