trump-putin-pointLA VOCE FUORI DAL CORO

di Arai Daniele

BIN EXCLUSIVE: Sanhedrin Asks Putin and Trump to Build Third Temple in Jerusalem
By Adam Eliyahu Berkowitz November 10, 2016 , 11:30 am 15.4K 97 52 307Email 18.6KShare
“Thus saith Hashem to His anointed, to Cyrus, whose right hand I have holden, to subdue nations before him, and to loose the loins of kings; to open the doors before him, and that the gates may not be shut.” Isaiah 45:1 (The Israel Bible™) image: http://www.breakingisraelnews.com/wp-content/uploads/2016/11/trump-putin-temple.jpg
The Sanhedrin has requested that president-elect Donald Trump and Russian President Vladimir Putin work together to help rebuild the Temple. (Breaking Israel News)
The Nascent Sanhedrin is calling on Russian President Vladmir Putin and US president-elect Donald Trump to join forces and fulfill their Biblically-mandated roles by rebuilding the Jewish Temple in Jerusalem.
Rabbi Hillel Weiss, spokesman for the Sanhedrin, contacted Breaking Israel News to announce that the election of Trump, who has promised to recognize Jerusalem as the capital of Israel, coupled with Putin’s expressed desire for the Temple to be rebuilt, prompted the Jewish court to send a letter offering the two the opportunity to act as modern-day Cyrus figures: non-Jewish kings who recognize the importance of Israel and the Temple.
Read more at http://www.breakingisraelnews.com/78372/bin-exclusive-sanhedrin-asks-putin-trump-build-third-temple-jerusalem/#qC3wfgFokm2gWRX8.99
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Certamente ciò è possibile a causa della loro simpatia per Israele. Qualche primo passo si è visto nella dichiarazione di Trump su Gerusalemme e nella recentissima visita del primo ministro russo in Israele. Trump che ha sempre più bisogno d’essere sdoganato dalla ‘grande stampa’ mainstream e capi, può essere tentato dal secondo passo? Non può essere una via, anche se costoro di questioni religiose sentono solo l’altra voce. Sono forse tanto lontani dall’odio anticristiano di Giuliano, di tetra memoria?

RUSSIA ASSIEME A ISRAELE giovedì 10 novembre 2016
MOSCA – Il primo ministro russo, Dmitrij Medvedev, e’ intenzionato a discutere un possibile rafforzamento dei rapporti bilaterali economici della Russia con Israele durante la sua visita a Gerusalemme. Lo riporta l’agenzia di stampa ”Tass”. ”L’obiettivo principale del nostro incontro con il governo israeliano sarà lo sviluppo delle relazioni economiche e commerciali tra i due paesi. Ovviamente non sarà l’unico argomento oggetto di discussione. Ci sono molte altre questioni internazionali di cui parlare, in primis la difficile situazione in Medio Oriente, e sicuramente parleremo anche di questo”, ha detto Medvedev, in una dichiarazione rilasciata oggi alla stampa. Il premier russo si e’ recato oggi a Gerusalemme per una visita ufficiale, che proseguirà a Ramallah, nei Territori palestinesi. Durante il soggiorno in Israele si incontrerà con Benjamin Netanyahu, suo omologo israeliano, e con il presidente Reuven Rivlin, per discutere principalmente della cooperazione bilaterale in vari ambiti. L’11 novembre, si recherà invece ad una riunione con Mahmoud Abbas, presidente palestinese, per visitare le opere culturali ed infrastrutturali costruite nella regione con il sostegno della Russia.» Il NORD quotidiano.

Lo strapotere attuale dello stato d’Israele è nei disegni divini?

Penso e scrivo da tempo: di ciò non si deve dubitare e in ragione di una conversione finale anche in mezzo a sangue, lacrime e sconfinate rovine.
Nel mio: «Quando il Talmud testimonia i segni divini di Gesù meglio dei capi conciliari» richiamavo la situazione attuale con le parole dell’ultimo Papa, Pio XII:
«Siamo alla vigilia dello scoppiare di una grande crisi, rinforzata da guerre senza uscita, che indicano il disastroso abbattimento dell’idea stessa di quell’Autorità che è fondata sulla Verità: verità per il bene e per il fine della vita dell’uomo fatto di carne e spirito, che non può conoscere da sé stesso, ma che deve cercare la verità nella Parola di Dio.
Ecco perché abbiamo parlato qui anche dei Sionisti e dei suoi oppositori per ragioni religiose. Nessun potere umano si sostiene a lungo senza cercare prima di tutto il Regno di Dio e la sua Giustizia. Non sarà che il Signore ha permesso il ritorno degli Ebrei a Gerusalemme perché alle fine riconoscesse nel dolore di una tremenda bagarre finale quello che finora hanno negato, ma che le nuove generazioni possono ben capire? «Le Messie, fils de Joseph, fut mis à mort, ainsi qu’il est écrit – Ils regarderont à Celui qu’ils ont percé… e piangeranno amaramente fino a quando esclameranno : Benedetto Colui che è venuto nel Nome del Signore ! E allora la pace nel mondo sarà data in aggiunta! Sperare si può!
«Eppure, viviamo ancora nel ,mondo una notte profonda, come diceva Pio XII nella Pasqua del 1957:

“Non è forse vero che la scienza, la tecnica e l’organizzazione sono divenute spesso fonti di terrore per gli uomini? Essi quindi non sono più sicuri come una volta. Vedono con sufficiente chiarezza che nessun progresso da sé solo può far rinascere il mondo. Molti intravedono già — e lo confessano — che a questa notte del mondo si è giunti, perché è stato arrestato Gesù, perché si è voluto renderlo estraneo alla vita familiare, culturale e sociale; perché si è sollevato il popolo contro di Lui, perché è stato crocifisso e fatto muto ed inerte.
E vi è una moltitudine di anime ardite e pronte, consce che tale morte e sepoltura di Gesù fu possibile solo perché tra gli amici di Lui si trovò chi lo rinnegasse e lo tradisse; vi furono tanti che fuggirono spaventati davanti alle minacce dei nemici. Quelle anime sanno che un’azione tempestiva, concorde ed organica cambierà la faccia della terra, rinnovandola e migliorandola.
È necessario rimuovere la pietra tombale, con cui si sono voluti chiudere nel sepolcro la verità e il bene; occorre far risorgere Gesù; di una risurrezione vera, che non ammetta più alcun dominio della morte: «Surrexit Dominus vere» (Lc. 24, 34), «mors illi ultra non dominabitur» (Rom. 6, 9).
Negli individui Gesù deve distruggere la notte della colpa mortale con l’alba della grazia riacquistata.
Nelle famiglie, alla notte dell’indifferenza e della freddezza deve succedere il sole dell’amore.
Nei luoghi di lavoro, nelle città, nelle nazioni, nelle terre dell’incomprensione e dell’odio, la notte deve illuminarsi come il giorno, “nox sicut dies illuminabitur”: e cesserà la lotta, si farà la pace.”

In seguito tornerò sul tema del gran rifiuto e rivolta delle nazioni ex-cristiane, anche con riferimento all’importante lavoro di Andrea Giacobazzi «Anche se non sembra».

Vieni, o Signore Gesù.