urna-compasso_croceSegnalazione del Centro Studi Federici

Dopo i tavoli protestanti, in alcune le chiese potrebbero arrivare le urne di tradizione massonica.
 
Nosiglia: una o due chiese per raccogliere le ceneri
Una o anche due chiese non più utilizzate per le celebrazioni potrebbero diventare a Torino luoghi per accogliere le urne con le ceneri di chi ha scelto la cremazione. Un’alternativa al cimitero, insomma. Ne ha parlato ieri, a margine della messa celebrata nella festa di tutti i Santi alla grande croce del cimitero Parco, l’arcivescovo Cesare Nosiglia dialogando con i giornalisti. Per l’arcivescovo «sarebbe una possibilità da esplorare, dal momento che di luoghi sacri e di chiese parla il documento della Congregazione per la Dottrina della Fede sulla cremazione pubblicato nei giorni scorsi». E di chiese non più gran che utilizzate la Diocesi ne ha parecchie. «La cremazione non è vietata dalla Chiesa, ma le ceneri non devono essere disperse o trasformate in gioielli – ha ricordato Nosiglia – , devono essere conservate nei cimiteri o in altri luoghi sacri che preservino il ricordo nell’ambito della comunità». (…)