Dopo l’accordo de facto attivato sostanzialmente con Ratzinger, la FSSPX va per piccoli passi verso quello de iure, sebbene non sia realmente indispensabile averne fretta. La comunicatio in sacris coi modernisti e il riconoscimento delle loro autorità come legittime autorità della Chiesa Cattolica, frutto dell’ambiguità dell’eredità dottrinale del fondatore, sono da anni sufficienti a rifiutare la Fraternità San Pio X come istituto religioso integralmente cattolico. Ringraziamo quei sacerdoti e quei vescovi che già negli anni ’70, ’80 e ’90 ebbero la lungimiranza di comprendere cosa sarebbe avvenuto e con grande coraggio e determinazione seguirono l’unica strada percorribile del sedevacantismo, donando alla Chiesa la continuità apostolica.

Fonte: http://www.lafedequotidiana.it/monsignor-bernard-fellay-quasi-pronto-laccordo-vaticano-fraternita-san-pio-x/?utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook

di Matteo Orlando

fellay

 

Monsignor Bernard Fellay, svizzero, uno dei quattro sacerdoti ordinati vescovi da Lefebvre nel 1988 (a cui il 21 gennaio 2009 è stata revocata la scomunica) in occasione dell’apertura di un nuovo seminario della Fraternità San Pio X in Virginia (USA)  che ha la possibilità di ospitare ben 120 seminaristi, ha detto che l’accordo sullo status finale della Fraternità fondata da monsignor Lefebvre all’interno della Chiesa Cattolica è “quasi pronto”, rimarrebbero solo alcune modifiche da specificare relativamente all’ecumenismo, alla libertà religiosa e alla riforma liturgica.

La Fraternità San Pio X dovrebbe diventare una prelatura (sull’esempio dell’Opus Dei, attualmente l’unica prelatura esistente al mondo)  e per questo monsignor Fellay chiede preghiere e mette in guardia da quelli che chiama “modernista” che cercano di imporre alla Fraternità San Pio X condizioni inassumibili. La fraternità sacerdotale San Pio X, fondata il 1° novembre del 1970 a Friburgo, raccoglie ancora oggi i numerosi continuatori delle idee del vescovo francese Marcel Lefebvre. È composta da sacerdoti ma anche da frati e da suore ed è diretta da un superiore generale, aiutato da due assistenti e da un economo generale.