Archivio per dicembre 2016

“La Sberla”: intervista di fine anno a Matteo Castagna

La voce dei tradizionalisti

Matteo Castagna

www.lasberla.net

Matteo Castagna è un personaggio noto a Verona come lo sono le sue iniziative e le sue uscite pubbliche che spesso fanno discutere non solo in città. Il circolo di cattolici tradizionalisti che presiede, Christus Rex, compie in questi giorni dieci anni. Il che mi ha dato la stura per una lunga audio-intervista in cui lo stesso Castagna precisa il suo pensiero su molti argomenti: dal Concilio vaticano II sino ai social network, per giungere alla sua visione in ambito di fede.

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NELLA PROFEZIA DI FATIMA … I MISTERI DI UN TERRIBILE CENTENARIO

angeloL’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

È ora di ritornare su questa lezione storica, che ancora non si vuole capire.

Ma si potrà continuare a non voler capirla senza subire le conseguenze epocali all’orizzonte? Rivediamo gli eventi dal 1917 che ancora segnano, e indelebilmente gli eventi attuali.

– La venuta degli americani in Europa per sconfiggere i tedeschi e l’Impero Austro-ungarico; e l’Europa iniziò ad essere americanizzata pure in religione dall’americanismo-ecumenista.

– La rivoluzione comunista in Russia, da dove sparse i suoi errori nel mondo; errori e falsità contro la Cristianità, che pure dopo la caduta dell’impero sovietico sono sparsi da altri vettori.

– Il via libera della corona inglese al sionismo, attraverso lord Balfour, che non nascose l’idea di accelerare la profezia sulla fine dei tempi e lo scadere del tempo delle nazioni (Lc 21, 24).[1] Prosegui la lettura »

La marcia “cattolica” di Ravenna? Gita in moschea

Risultati immagini per La marcia "cattolica" di Ravenna? Gita in moscheaSegnalazione di Raimondo Gatto

In occasione della “Giornata per la pace” la diocesi paga i pullman per andare a visitare la moschea di Ravenna. E l’arcivescovo non celebra la Messa

di Sergio Rame

L’ultima stortura in nome del dialogo con l’islam è la marcia cattolica di Ravenna che cancella la Santa Messa per portare i fedeli (cattolici) a fare una gita alla moschea. Prosegui la lettura »

Guerra in extremis di Obama per far male a Putin e Trump

Risultati immagini per Obama vuole far male a TrumpSegnalazione di Raimondo Gatto

Rappresaglia di Barack a un mese dalla fine del mandato. Una mossa per punzecchiare Putin e imbrigliare il tycoon

di Sergio Rame

Una mossa per punzecchiare Vladimir Putin e, al tempo stesso, imbrigliare Donald Trump.
La durissima rappresaglia sferrata da Barack Obama in risposta alle presunte interferenze russe nelle elezioni presidenziali statunitensi complica enormemente i progetti politici del tycoon che succederà ad Obama quale inquilino della Casa Bianca tra soli venti giorni. Mentre Obama chiude il mandato creando un incidente diplomatico senza precedenti, che incancrenisce i rapporti tra Washington e il Cremlino, Trump inizia con un enorme problema da risolvere. Prosegui la lettura »

Et fiat Tenebrae?

Risultati immagini per le TenebreSegnalazione di Federico Prati

I giorni di Channukkà, la festa ebraica delle luci

È iniziata assieme al Natale: “Evento da condividere con le altre fedi”

A Casale Monferrato si celebra con i rappresentati delle religioni monoteiste, a Palermo si festeggia a Palazzo Steri, che fu il tribunale dell’Inquisizione, per illuminare un posto storicamente buio, mentre a Cosenza, dove i lumi natalizi sono a forma di «menorah» (il candelabro ebraico a sette bracci), si accende in piazza.  Prosegui la lettura »

La gente vive di fede. Anche oggi come mille anni fa

chuck-norris-123178di Maurizio Blondet

Un lettore, a proposito a proposito della uccisione del tunisino-terrorista a Sesto San Giovanni, torna sulla “collusione del governo, dei superiori e della magistratura”; ma, aggiunge, “ c’è anche la collusione dei mezzi di informazione che hanno trovato normalissimo il fatto che un poliziotto in prova spari immediatamente uccidendo una persona. Anzi hanno lodato questo comportamento. Nessun giornalista od opinionista di regime ha alzato il dito per eccepire. E così si ottiene la formazione dell’opinione della gente comune.

E continua:

Nessuno dei miei conoscenti ha opinione diversa su questo attentato da quella impartita dai media di regime. E non solo per questa faccenda. Prosegui la lettura »

Il Jerusalem Post lancia l’avvertimento: “Ci sarà una guerra, una grande guerra”

Risultati immagini per guerraSegnalazione di Federico Prati

by Umberto Pascali

“Il mondo arabo ha visualizzato  l’assassinio dell’ambasciatore russo ad Ankara come la scintilla per un 3° guerra mondiale?”

L’avvenimento del 20 dicembre viene visto con entusiasmo dal Jerusalem Post che cita il corrispondente di Al Jazeera Faisal al-Qaseem: “Se si pensa che l’assassinio dell’ambasciatore russo sia stato un evento pericoloso, basta poi aspettare che qualcosa di dieci volte più pericoloso sta per accadere nel prossimo anno. Il mondo sta per girare a testa in giù “.
Per il Jerusalem Post, il killer dell’ Ambasciatore Karlov sarà considerato un eroe come Gavrilo Princip, l’assassino del Granduca Francesco Ferdinando, e così egli sarà seguito da molti nel mondo musulmano.
Questo è, naturalmente, un fatto anche penalmente auto incriminante, di più che una ammissione (una confessione?) Tanto che il New York Times evoca uno scenario simile alla prima guerra mondiale …
Ma, mentre l’intenzione dei mandanti si dimostra palese, non siamo sicuri che avranno la capacità di farlo. Gli autori del pezzo criminale, Yasser Okbi, e Maariv Hashavua, non hanno alcun problema a mostrare la loro soddisfazione personale per l’assassinio; e sembrano avere sostenuto il compito di spingere per una conclusione positiva dell’operazione, vale a dire, l’escalation verso una guerra. Possibilmente utilizzando ciò che resta dei loro terroristi, per farli scatenare al di fuori della loro area. Loro si vantano circa quello che sembrano già sapere, ovvero che ci sarà una nuova ondata di atti terroristici, dieci volte più grande di quelli che abbiamo visto fino ad ora …
Chiaramente la cricca che ha organizzato la rivoluzione colorata, le primavere arabe, le guerre locali – sembra più determinata che mai a scatenare una guerra più grande. Prosegui la lettura »

Siamo ancora padroni a casa nostra?

http://gianfrancoamato.it/siamo-ancora-padroni-a-casa-nostra/

Siamo ancora padroni a casa nostra?

Leggo su “Il Sole 24 Ore” un inquietante articolo di Carlo Festa intitolato Il Qatar rifinanzia Porta Nuova. Si tratta della notizia relativa al rifinanziamento, da parte della Qatar Investment Authority, del debito su Milano Porta Nuova Garibaldi e Varesine, l’area del capoluogo lombardo dove sono sorti numerosi nuovi grattacieli e dove il fondo di Doha ha investito lo scorso anno svariati miliardi di euro (secondo alcune indiscrezioni circa 2 miliardi) per diventarne proprietario.

Spiega Festa nell’articolo che «tra gli immobili più noti di proprietà del Qatar ci sono le torri dove ha sede Unicredit e anche il quartier generale dell’ex-controllata nel risparmio gestito Pioneer, che da qualche settimana è stata ceduta alla francese Amundi», e che «tra i grattacieli di proprietà del Qatar nell’area c’è anche la nuova sede del gruppo bancario transalpino Bnp Paribas».

L’articolo prosegue precisando che «con questa operazione la Qatar Investment Authority, che in Italia ha investito anche sulla Costa Smeralda comprata dagli americani di Colony Capital per 650 milioni di euro e sul milanese hotel extra-lusso Gallia, riorganizza sul lato finanziario uno dei suoi maggiori investimenti in Italia», mentre «i grattacieli di Milano sono passati in mano degli emiri nel 2015», quando «il fondo sovrano del Qatar un anno fa è diventato il proprietario unico di Porta Nuova». Carlo Festa aggiunge che il fondo emiratino, «che già controllava il 40%, è infatti salito al 100% dei veicoli che possiedono Milano Porta Nuova e Varesine: con una delle maggiori transazioni immobiliari degli ultimi tempi in Italia». Infatti, «l’area oggetto dell’investimento del fondo di Doha comprende tutta la zona attorno a Porta Garibaldi a Milano, e nel suo complesso i 25 edifici hanno un valore di mercato di oltre 2 miliardi».

L’articolo conclude citando alcune indiscrezioni secondo cui «proprio la Qatar Investment Authority potrebbe virare su un’altra operazione italiana e seguire con maggior interesse il dossier della ricapitalizzazione di Unicredit, iniezione da 13 miliardi che verrà lanciata il prossimo anno». Prosegui la lettura »

“Faremo meno guerra e più figli. E una nuova alleanza con gli Usa”

Risultati immagini per discorso di fine anno di PutinIL DISCORSO DI FINE ANNO DI VLADIMIR PUTIN

Il discorso di Putin: “L’economia riparte nonostante le sanzioni. L’agricoltura vale più dell’industria bellica”

Cari colleghi e cari cittadini della Russia, giustizia, rispetto e fiducia sono principi universali. Noi li difendiamo con forza in campo internazionale. Nella stessa misura siamo tenuti a garantire il rispetto di questi principi all’interno del Paese. Il 2017 sarà l’anno del centenario delle Rivoluzioni di Febbraio e di Ottobre.

Le lezioni della storia ci sono necessarie prima di tutto per la riconciliazione, per consolidare la concordia sociale, politica e civile che oggi abbiamo conquistato. Non è accettabile che fratture, offese, divisioni vengano trascinate nella nostra vita di oggi.

La ricchezza fondamentale della Russia è il capitale umano. Per questo i nostri sforzi sono indirizzati al sostegno dei valori tradizionali e della famiglia, ai programmi demografici, al miglioramento della situazione ambientale e della salute pubblica e allo sviluppo dell’istruzione e della cultura. La crescita naturale della popolazione continua. Nel 2013 il coefficiente di natalità in Russia è stato l’1,7, cioè più alto che nella maggior parte dei Paesi europei. Nel 2015 il nostro coefficiente di natalità sarà ancora superiore: all’1,78. Prosegui la lettura »

Taiwan, una parata nazista per festeggiare l’anniversario del liceo

1482925157-585e6f83451b6Segnalazione di Raimondo Gatto

L’avvenimehttps://youtu.be/umvi2TfA62wnto

di Marta Proietti 

Sfilano in uniforme nazista, dietro a un carro armato di cartone e sventolando bandiere con la svastica.
Così gli studenti di un liceo di Taiwan hanno deciso di festeggiare l’anniversario della scuola.

L’episodio ha generano diverse polemiche nel Paese, e non solo. Il preside dell’istituto di Hsinchu City, città nel Nord dell’isola, aveva inizialmente suggerito una parata sul tema della cultura araba ma la sua proposta non è stata accolta volentieri dagli studenti che hanno invece optato per il tema del nazismo. Per questo il preside ha presentato le dimissioni.

Come riporta il quotidiano Taipei News, la scelta dei ragazzi sarebbe stata giustificata in ragione del fatto che la loro divisa scolastica fosse facilmente convertibile in uniforme nazista. Ed è così che
intonando i cori “Ecco Hitler! Studenti, salutatelo! O il carro vi schiaccerà o sarete portati nelle camere a gas”, i liceali si sono esibiti mettendo in scena uno dei periodi più bui della storia.

L'”Ufficio economico e culturale d’Israele” a Taipei, capitale di Taiwan, ha denunciato l’avvenimento con un post su Facebook: “È deplorevole e sconvolgente che a settant’anni dalla scoperta del mondo degli orrori dell’Olocausto, una scuola metta in scena una celebrazione di questo genere”. Dal canto suo, la diplomazia tedesca a Taiwan ha espresso in un comunicato ufficiale una considerazione riguardo al fatto che gli studenti non avessero capito che quei simboli nazisti fossero “manifestazioni di odio e di oppressione dell’umanità”. Il ministro dell’Istruzione del Paese ha presentato le scuse e ha chiesto al liceo di provvedere a migliorare l’educazione storica e culturale degli studenti in modo che non abbiano una visione impropria del nazismo.

Fonte: Il Giornale.it del 28 dicembre Prosegui la lettura »

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