Archivio per gennaio 2017

I Rotschild: 8 volte più ricchi degli 8 più ricchi

jacob-rothschilddi Maurizio Blondet

Per un  giorno, i media hanno parlato della ricerca di  Oxfam International   da  cui risulta che la ricchezza degli 8 principali miliardari supera quella della metà povera della popolazione mondiale, 3,6 miliardi.  Gli otto sono

Bill Gates   con  75 $  miliardi

Amancio Ortega – $ 67 mdi

Warren Buffett – 60,8 $ mdi

Carlos Slim Helu – 50 $ mdi

Jeff Bezos – 45,2 $ mdi

Mark Zuckerberg – 44,6 $ mdi

Larry Ellison – 43,6 $ mdi

Michael Bloomberg – 40 $ mdi

Addizionate insieme, le loro ricchezze valgono  426, 2 miliardi di dollari.

Questa disparità   estrema, ha concluso  Oxfam, “invoca un cambiamento fondamentale nel modo in cui gestiamo le nostre economie,  perché funzionino per tutti, non solo per alcuni”.

Nel novero dei primi otto non appare il nome Rotschild. Per varie ragioni:  qui non abbiamo a che fare con  persone fisiche, ma con una dinastia,  i  cui membri presiedono  a fiduciarie private a capitale fisso – niente società per azioni (scalabili),  ma   solo aziende familiari, accuratamente sottratte  ai mercati finanziari goym, e partecipazioni  incrociate. Prosegui la lettura »

La Chiesa ortodossa russa plaude a Donald Trump: “Giusta la stretta sugli immigrati islamici”

downloadSegnalazione di Raimondo Gatto

I cristiani della Chiesa ortodossa russa plaudono al nuovo presidente Donald Trump per la stretta contro gli immigrati islamici. I patriarchi sperano che il presidente americano contribuisca per fermare il genocidio dei cristiani in medio oriente.

MOSCA – La Chiesa russa ortodossa plaude alla stretta di Donald Trump sull’immigrazione, affermando che la ”cessazione del genocidio dei cristiani in Medio Oriente”, dipenderebbe ”dai cambiamenti nelle politiche degli Stati Uniti sotto il nuovo presidente Usa”.
Il metropolita di Volokolamsk Hillarion, capo del dipartimento di relazioni esterne del Patriarcato, ha dichiarato che ”se ora Trump dice che l’America
deve difendere i suoi confini, non quelli degli altri, si tratta di un messaggio del tutto cosciente e ben ponderato”.

L’ordine esecutivo, firmato venerdì scorso dal nuovo inquilino della Casa Bianca per la ”protezione della nazione contro l’ingresso di terroristi stranieri”, ha chiuso le porte degli Usa, tradizionalmente terra di immigrazione, a sette Paesi musulmani: Siria, Iraq, Iran, Yemen, Somalia, Sudan e Libia. Lo stesso ordine è stato accolto con favore ma qualche critica metodologia dall’Accademia delle Scienze di Mosca. ”Il meccanismo non è stato sufficientemente pensato”, ha dichiarato il direttore dell’Istituto di studi su Stati Uniti e Canada Valery Garbuzov. Prosegui la lettura »

Cloaca Maxima

cloacaSegnalazione del Centro Studi Federici

Dalla fogna del modernismo l’ennesimo scandalo che umilia la Chiesa e conferma i peccatori nel vizio. 
 
Il delegato del vescovo al funerale di Franco: “La Chiesa dovrebbe chiedervi scusa”
Il discorso di don Carrega: «Con coraggio ci avete mostrato il bisogno di una Chiesa più grande». E nasce l’idea di una fondazione per le coppie di anziani omosessuali
 
TORINO – «Hai visto Franco, oggi ho messo lo stesso abito del nostro matrimonio». Gianni Reinetti ha salutato per l’ultima volta suo marito, e per la prima volta in chiesa, nella parrocchia di Santa Rita colma di amici dell’anziana coppia che ad agosto ha inaugurato le unioni civili a Torino, è stata pronunciata ad un funerale questa parola, riferita a due coniugi omosessuali. Franco Perrello, 83 anni, mancato giovedì dopo una lunga malattia, e Gianni Reinetti, 79, si sono «sposati» cinque mesi fa, dopo l’approvazione della legge Cirinnà. A celebrare il rito civile, la sindaca Chiara Appendino.  

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Verona, caso Serit, il sindaco incredibilmente tace

Stasera entro le 24 al vaglio del Consiglio Comunale il Bilancio. Rumors di bocciatura o rinvio (che di fatto equivarrebbe ad una bocciatura)

Segnalazione di Verona Pulita

Serit, silenzio assordante del Comune: "Se accuse
confermate classe dirigente da cancellare"

Serit, silenzio assordante del Comune: “Se accuse confermate classe dirigente da cancellare”

Verona – 20 gennaio 2017 – In seguito alle perquisizioni da parte della Guardia di finanza, nelle abitazioni degli indagati per truffa e corruzione nell’ambito della vicenda “Serit”, tra cui il presidente di Serit Roberto Bissoli, l’ex amministratore delegato Maurizio Alfeo, il responsabile della ditta che sta costruendo l’impianto Marco Parolini e il funzionario della Provincia che ha autorizzato il …

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Freda, colui che predisse l’invasione di massa con decenni d’anticipo

WINART-50318_franco_freda02gTitolo e sottotitolo sono della Redazione di Vvox

Freda, il fascista mai pentito: «è l’ora delle destre»

Sul passato legato a Piazza Fontana non rinnega «nulla». Difende il popolo che ha votato Trump. Ma boccia la politica di oggi: «tutto è in vendita»

di Matteo Castagna (in 24 ore oltre 1.600 letture sul quotidiano on-line www.vvox.it)

«Aspettate che mi metta i guanti» – intimava Franco Giorgio Freda alle guardie carcerarie durante i processi per la strage di Piazza Fontana – «ché il ferro democratico non mi tocchi i polsi». Nel 2000, citato come teste per lo stesso argomento, dopo esser stato assolto in Cassazione nel 1987 a seguito di altre due assoluzioni in appello, interruppe il pm che aveva cominciato a interrogarlo senza presentarsi, innescando una micidiale “sticomitìa”: «chiedo scusa, signore, lei chi è?», e quello: «sono il Pubblico Ministero». «La riverisco».
L’uomo di allora non è cambiato: severo, provocatore, senza rimpianti, educato ma sprezzante. Sembra immerso in una dimensione parallela, fatta di libri classici, storia e letteratura, traduzioni. Una sorta di vate per poche, selezionate persone rimastegli amiche. A sentire le donne che gli sono sempre girate intorno, pure affascinante. Un punto di riferimento per alcuni, o un folle, un cattivo maestro, un “nazi-maoista” pieno d’odio per altri

CONTINUA SU: http://www.vvox.it/2017/01/29/freda-il-fascista-mai-pentito-e-lora-delle-destre/ Prosegui la lettura »

Mons. Fellay: di fatto ci sono già relazioni normali coi modernisti, per l’accordo manca solo un timbro

imagesdi Redazione

A seguito di un’eredità spirituale “prudente” e ambigua lasciata dal fondatore, che ha detto e scritto tutto e il contrario di tutto in materia di Autorità nella Chiesa e di Concilio Vaticano II, dopo una vita tribolata, tra fuoriuscite ed espulsioni (o epurazioni) soprattutto dei sedevacantisti, dopo 35 anni di tira e molla con gli Anticristi che occupano i Sacri Palazzi, giunge l’ammissione, da noi denunciata da anni, del Superiore Generale Mons. Bernard Fellay (erede di Mons. Lefebvre) per cui “di fatto è da tempo che con il Vaticano i rapporti sono normali” e che per la regolarizzazione canonica mancherebbe solamente un timbro. Il tutto a dimostrazione del metodo clericale dell’azione di normalizzazione, che inizia coi contatti, prosegue per grandi, dialoghi e lente concessioni, che possono durare anni al fine di abituare tutti, si concretizza nei fatti e, solo alla fine, al momento ritenuto opportuno, arriva con la firma di un documento ufficiale. Un esempio di diplomazia scientifico e orchestrato con maestria, che non ha eguali, ma che lascia molti sacerdoti e molti fedeli disorientati. Ma le porte degli inferi non prevarranno. Un grande esempio, cnhe di perfetta riuscita d’ecumenismo conciliare, che predilige l’unità nella diversità, al di là ed oltre il Dogma e l’accettazione delle regole.

La Chiesa c’è ancora laddove vi sia almeno un chierico che professi la dottrina di sempre, incorrotta e non in comunione con il sedente eretico manifesto (ex can. 188 del Codex 1917).

Le parole di Mons. Fellay alla trasmissione Terres de Mission di TVLibertés, andata in onda il 29 Gennaio 2017, ha confermato: nei fatti ci sono già relazioni normali col Vaticano e agli accordi manca solo il timbro:

“Cet accord est possible, selon le supérieur général, sans attendre que la situation ne soit devenue totalement satisfaisante, à ses yeux, dans l’Eglise”,

“Questo accordo è possibile, secondo il superiore generale, senza attendere che la situazione sia diventata totalmente soddisfacente, ai suoi occhi, nella Chiesa”

ecco il Video: https://youtu.be/wckvRsgz2II Prosegui la lettura »

E’ disponibile il numero 45 di Sursum Corda (29 gennaio 2017)

Dio sia lodato!

Sul sito è disponibile il numero 45 (del giorno 29 gennaio 2017) di Sursum Corda®. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata ai soli Associati. Si può anche acquistare nel MiniShop in cartaceo oppure in PDF per finanziare l’Associazione.

Da “Le reali ragioni per cui si prendono di mira gli uomini di Dio“: E tutti i villani attentano criminosamente all’onore dei veri religiosi. La mortificazione dei religiosi «confonde la sensualità altrui». La povertà, la pazienza e l’obbedienza dei religiosi «sono condanne delle ingiustizie, dei furori, dei principii d’insubordinazione, di rivolta proprii di questa età». Tutto questo i viziosi lo vedono, «così si indignano e fremono, e, per levarseli dagli occhi, muovono cielo e terra». La vista dei religiosi è soprattutto «per i dissoluti una spina continua nel cuore». Essi sanno che «dove trova credito il religioso, non possono predicare a man salva le amate loro dottrine della riabilitazione della carne, del diritto ai godimenti animaleschi, di tutte siffatte turpitudini». In presenza di un uomo di Dio, «non trovano chi aderisca facilmente alle loro immondezze». […]

Ultimi articoli leggibili gratuitamente sul sito:

– Comunicato numero 45. Riconoscere il modernismo religioso;

– Lamentabili Sane Exitu di san Pio X, n° XLVI, XLVII, XLVIII, XLIX e L;

– Vita e detti dei Padri del deserto: Padre Arsenio, parte 20; Prosegui la lettura »

“SAN GIOVANNI BOSCO – Don Giugni (IMBC) intervistato da Elia Menta”

11407003_1613219145624979_1657782713433616412_n1Oggi, 31 Gennaio Festa di San Giovanni Bosco, riproponiamo questa intervista a don Ugolino Giugni, effettuata da Elia Menta durante il bicentenario del Santo, a Torino:

https://youtu.be/E9UmtFJamlE Prosegui la lettura »

Haganah, i precursori dell’Isis 

1280px-Semiramis_HotelSegnalazione del Centro Studi Federici

Il terrorismo delle bande sioniste determinò l’esodo dei Cristiani dalla Terra Santa, che prima del 1948 rappresentavano oltre il 20% della popolazione palestinese. Terrorizzati dagli attentati compiuti dai precursori dell’Isis, miglialia di Cristiani abbandonarono i loro villaggi, che furono poi rasi al suolo – chiese, case, cimiteri – dall’esercito israeliano, cancellati per sempre dalle cartine della Terra Santa. 
Per non dimenticare le vittime cristiane dei crimini sionisti, pubblichiamo la narrazione dell’attentato dinamitardo compiuto nel gennaio del 1948 dai terroristi della Haganah all’Hotel Semiramis di Gerusalemme, di proprietà cristiana, che provocò la morte di 36 persone, tra cui un’intera famiglia cristiana di 18 persone e il vice-console spagnolo, Manuel Allende Salazar.

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LEZIONI DA SCORGERE NEL SURTO DEL VINCENTE NAZIONALISMO AMERICANO

trump e anti mooreL’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Oggi tutti sanno che l’elezione del repubblicano Trump per sostituire il popolare Obama nella Casa Bianca è risultata contro quasi tutto e quasi tutti, anche contro i repubblicani. Ma hanno dovuto accettare, anche se una stretta campagna anti Trump continua ad essere attivata, e anche se la sua popolarità, detta ora ‘populismo’ è cresciuta dopo il suo insediamento.

Il pesante fiasco delle previsioni e anche pressioni della grande comunicazione contro questo candidato, fa sì che si vada penosamente alla ricerca di ciò che ha reso vincente Trump sulla multimilionaria e potente lobby rappresentata dalla Fondazione Clinton, che ha giocato e perso centinaia di milioni nella scommessa della vittoria di Killary, contro un decimo speso dal pur milionario avversario. Ma la vittoria di Trump non si è dimostrata dovuta solo ad alcuni fatti contingenti, ma al ritorno di qualche sentimento a lungo represso dalla cultura liberale-rivoluzionaria, che ora presentano come nazionalismo populista.

Tra le varie ipotesi presentate per l’efficacia della pubblicità elettorale resa più accurata e scientifica si parla del gruppo di “arma di persuasione di massa Cambridge Analytica”, che si è aggiornata nei sondaggi d’opinione. Il suo direttore amministrativo è l’inglese Nigel Oakes del «Behavioural Dynamics Institute» (Oakes is a British pioneer in the field of Influence and Soft Power), che ora si vanta del ruolo decisivo dei suoi metodi per far vincere Trump. Per il lavoro c’erano anche italiani e sentendo l’intervista di una sua ricercatrice ho capito alcuni dettagli. Il gruppo contrattato si era insediato nel Texas per raccogliere informazioni personali di elettori selezionati, al fine di seguire e rispondere alle aspirazioni comuni comunicate ai direttori della campagna di Trump.  A loro, e adesso a noi, interessa sapere quale la forza di idee e sentimenti prevalenti che troverebbero in Trump un suo paladino vincente. Prosegui la lettura »

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