Archivio per marzo 2017

Il Prof di Treviso con 6 profughi a casa: no integrazione, sì convivenza…

Calò ha “adottato” un gruppo di richiedenti asilo africani: «il mio un caso personale, l’accoglienza si faccia su piccole unità gestite da professionisti»

Il premier del Lussemburgo presenta suo “marito” a Mattarella e Gentiloni ma anche al vaticano e a Bergoglione!

IMG-20170401-WA0007Segnalazione di Redazione BastaBugie
Quando torneranno con i loro bambini acquistati da un utero in affitto saranno ricevuti normalmente anche allora? (VIDEO: Xavier Bettel e ”marito” da Mattarella e Gentiloni)
di Massimo Viglione

Il Primo Ministro del Lussemburgo è venuto in visita in Italia con suo “marito”. Il fatto è che è pure lui un uomo. Nonostante ciò, nelle varie visite ufficiali e ricevimenti, ha portato con sé un altro uomo presentandolo appunto come “marito” (il che lascia supporre che lui sia la “moglie”).
Evidente è l’intento non tanto provocatorio, quanto dissolutorio: certamente lo ha fatto su commissione di altre forze, che hanno stabilito che sia giunto il momento di “rompere anche questo tabù” a livello diplomatico internazionale. Insomma, si tratta come ovvio di una messinscena orchestrata all’uopo, non nel senso che i due non siano realmente omosessuali e amanti (suppongo di sì), ma al fine di ottenere un risultato ben preciso. Un passo avanti non così secondario e scontato come si è voluto far credere. Prosegui la lettura »

L’Olanda dopo il voto si ritrova islamizzata

Segnalazione di Redazione BastaBugie

Intanto la Turchia è sempre più un sultanato ed Erdogan accusa l’Europa di crociata contro l’islam (fosse vero, diciamo noi)
di Marcello Foa

Si fa presto, a dire: Olanda. Quella che vediamo noi da qui è parziale e, soprattutto, effimera. Fateci caso: è trascorsa meno di una settimana e nessuno ne parla più. Diciamoci la verità: nessuno avrebbe prestato attenzione alle elezioni politiche nei Paesi Bassi, se non ci fossero state la Brexit e l’elezione di Trump alla Casa Bianca e se non ci fosse stata la prospettiva di un successo, almeno relativo, del partito “populista” di Wilders. Che invece è arrivato secondo. L’establishment ha brindato alla vittoria e l’Olanda torna ad essere un Paese noioso.
In teoria, perché la realtà è un po’ diversa, e stavolta a dirvelo non è Marcello Foa ma una lettrice di questo blog, Luisa F. che vive da quelle parti, e che mi ha scritto una bella lettera, da cui emerge uno spaccato diverso da quello narrato dai grandi media internazionali.

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Easter Lily Memorial for Traditional Holy Week

Segnalazione di don Anthony Cekada

Main Content Inline Smallat our Traditional Holy Week and Easter Rites

Every year, lilies add immeasurably to the beauty of the sacred liturgy at St. Gertrude the Great Church during the our solemn celebrations of the Church’s liturgical year.

Lilies surround the Altar of Repose where Our Lord resides and is adored from after Pontifical High Mass on Holy Thursday to the end of the Mass of the Presanctified on Good Friday.

Lilies again adorn the high altar from the beginning of Pontifical High Mass on Holy Saturday throughout the whole of the Easter season that follows.

You can help us beautify our Altar of Repose and our high altar throughout Paschaltide by making an Easter Lily Memorial Donation in honor of a loved one.

The name of the loved one and your own name will be printed on a special page in the St. Gertrude the Great Church bulletin.

For more info, click here

Un video per te con campagne shock …

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Guardate il breve video che segue (clicca sull’immagine) …. secondo Repubblica, la nostra associazione ProVita ha realizzato campagne shock sul testamento biologico e l’eutanasia! Ecco come stiamo agendo per il diritto alla Vita…

https://www.youtube.com/watch?v=xAuO9jbfrYE

 Il disegno di legge su testamento biologico in discussione alla Camera prevede qualcosa di assurdo: che si possa vincolare il medico con disposizioni redatte anni prima da chi magari non conosce nemmeno l’ABC della medicina, sul presupposto di poter trovarsi in una situazione di incapacità puramente immaginata…

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Boom di vendite della pillola dei 5 giorni dopo

«L’impennata di vendite che arriva a quota 200.507 in dieci mesi, 660 al giorno, è il segnale di un’Italia in cui la prevenzione della gravidanza indesiderata incespica. Soprattutto tra le ventenni», scrive la giornalista Simona Ravizza sul Corriere della Sera del 27 marzo. Tale dato mette in evidenza il completo fallimento delle politiche contraccettive come antidoto all’aborto.

La contraccezione costituisce infatti l’approdo logico ed inevitabile di una mentalità che, rinnegando il fine autentico della sessualità umana, tende a rifiutare aprioristicamente l’evento inatteso di una gravidanza. Cosicché, quando il contraccettivo fallisce c’è l’aborto a “risolvere” il problema, al punto che sono sempre più frequenti i casi di aborti ripetuti, soprattutto tra le adolescenti.

La stretta correlazione tra contraccezione e aborto si evince chiaramente dall’acclarato dato statistico in base a cui il ricorso all’aborto è più diffuso nei paesi in cui è più massiccio il ricorso alla contraccezione. Lo conferma la diffusione dell’aborto chimico che dà la possibilità di rimediare ad una gravidanza indesiderata in maniera anonima, veloce e a un costo relativamente basso. Dal mese di maggio del 2015 l’Aifa (Agenzia Italiana del farmaco) ha dato il via libera alla liberalizzazione della pillola dei cinque giorni dopo, altrimenti detta EllaOne, sulla base di cui per acquistare il prodotto non è più necessario presentare la ricetta medica né un test medico che accerti uno stato di non gravidanza, come si usava fare prima.

Il risultato è stato l’aumento esponenziale delle vendite che tra il 2014 e il 2015 è stato del 664,2% mentre del 95,8% tra il 2015 e il 2016. 200.507 sono le pillole dei cinque giorni dopo vendute in farmacia da gennaio a ottobre 2016, 13.401 nel 2014. Occorre sottolineare che la EllaOne non è propriamente un contraccettivo bensì un cripto abortivo, in quanto tende ad impedire che l’embrione già formato si impianti nell’utero, tramite l’azione di un ormone che altera le reazioni della mucosa uterina.

Pertanto, il numero complessivo degli aborti praticati in Italia è in vorticoso aumento anche se sembra calare il ricorso all’aborto chirurgico, proprio come auspicato e predetto dalla stessa legge 194 all’articolo 15 in cui il legislatore auspicava e promuoveva l’utilizzo di «tecniche più moderne, più rispettose dell’integrità fisica e psichica della donna e meno rischiose per l’interruzione della gravidanza».

Gli ultimi dati Istat certificano l’inesorabile declino della popolazione italiana che ha sempre meno figli e quando li ha utilizza tutti i metodi che ha a disposizione per ucciderli prima che nascano. Eppure, per Sara Valmaggi, vicepresidente del consiglio regionale della Lombardia per il PD, «rendere libero l’acquisto di questo metodo contraccettivo d’emergenza senza l’obbligatorietà della prescrizione è stata una scelta giusta e di civiltà». Poco importa che un siffatto modo di interpretare la realtà dei fatti sia ideologico e trovi la sua giustificazione nella massima hegeliana: «tanto peggio per i fatti se non si accordano con la teoria»

Segnalato da Alfredo De Matteo

Trinariciuti

Segnalazione del CVisualizzazione di trinariciuti.jpgentro Studi Federici

 
In allegato l’articolo del Corriere di Romagna del 28.3.2017, relativo al consigliere Roberto Zaghini di Santarcangelo di Romagna che protesta per la giornata del ricordo delle foibe.
 
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Attentato Londra, perché il terrore colpisce sempre le masse e mai i potenti?

Ancora una volta il terrore. Sempre il medesimo. Quasi come se si trattasse, ormai, di una tragedia che torna a ripetersi, nei suoi moduli, sempre eguale a se stessa. Prima Parigi, poi Berlino. Adesso Londra. L’Europa è sotto attacco, si dice. Non è chiaro da parte di chi, tuttavia.

Attentato Londra, perché il terrore colpisce sempre le masse e mai i potenti?

L’Islam ha dichiarato guerra all’Europa: così vorrebbe farci credere la narrazione egemonica; il cui fine conclamato è quello di delegittimare l’Islam e, in generale, ogni religione della trascendenza non ancora riassorbita nel monoteismo immanentistico dell’economia di mercato. Non è guerra di religione: è guerra alla religione. Guerra dichiarata dal capitale a ogni idea di sacro che non sia quello del mercato deregolamentato.

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VERONA AI VERONESI TORNA IN PIAZZA IL 3 APRILE ALLA SACRA FAMIGLIA

Il comitato apartitico “Verona ai Veronesi” su segnalazione dei residenti del quartiere “Sacra Famiglia” si fa portavoce del malcontento popolare generatosi all’interno della comunità in merito alla possibile sistemazione di un gruppo di migranti presso una struttura sita in località “Genovesa”, che fino a qualche settimana fa ospitava la sede del CRAL (circolo ricreativo lavoratori) di Autostrada Brescia-Padova e che da qualche tempo è mèta di ripetuti sopralluoghi da parte di alcuni emissari prefettizi.

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Abbiamo vissuto consumando civiltà. E non ne è rimasta più.

C’è  questo Zangari di Borgo Vercelli   di 49 anni che  non tollera di essere lasciato dalla moglie di 41; da mesi la malmena; infine  la insegue, ne tampona l’auto, la accoltella con 21 coltellate. Ci sono i giovinastri di Alatri che in nove o dieci ammazzano un ragazzo, in un’aggressione a più riprese, stritolandogli cranio e vertebre con manganelli e spranghe;  due giorni di agonia; attorno al delitto,  omertà. C’è l’ex carabiniere di  Trento che faceva lo speculatore finanziario,  vita di lusso  senza averne i mezzi, cosa che ha nascosto a tutti;  il giorno dopo avrebbe dovuto firmare l’acquisto di un attico da 1,23 milioni;  per cui, ammazza a martellate i suoi due figli, di 2 e 4 anni  (la figlia di 13 si salva perché era in gita), lascia i corpicini in un lago di sangue, e poi si butta con l’auto in un dirupo.  Solo pochi giorni prima abbiamo saputo del tredicenne, lievemente subnormale,  angariato e violentato per  quattro anni da  undici ragazzi, tutti minorenni, tre  sotto i 14 anni a Giugliano.   L’ultima volta è stato a gennaio: la mamma della vittima  ha visto  lui e i compagni “in atteggiamento ambiguo”, e solo allora si è accorta di quel che soffriva suo figlio. La scuola,  gli insegnanti, i vicini niente.

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