imageL’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Dalle promesse elettorali di Donald Trump sembrava a molti che questo singolare candidato alla presidenza degli SU potesse cambiare rotta in rapporto ai precedenti propositi guerreschi da continuare con la pericolosa Killary. No, la macchina di guerra era lanciata a velocità folle, imparabile. Ora Trump la segue per conformarsi alla poltrona. Infatti, il mio articolo «OKTOBERFEST» E ABOLIZIONE DELL’UOMO, esprime un’attualissima realtà, ossia una finale alienazione dell’uomo nel culmine del progresso tecnologico, ma nel colmo dell’incoscienza nell’adoperarlo. E tutto ciò, nell’onda di un’inarrestabile morsa di gonfiature finanziarie che hanno preso la mano a tutti nella corsa all’abisso. Era ed è evidente, la tecnologia avanzata macina soldi con una voracità incontrollabile, specialmente a servizio degli armamenti.

Sono investimenti mostruosi, che impongono altri investimenti paurosi a cui i governi devono seguire per adeguarsi sotto la minaccia di grandi crisi economiche.

E pensare che il candidato Trump diceva che avrebbe messo un freno alle folli spese belliciste e alla sempre più spropositata azione NATO, che provoca la Russia. Che illuso! Appena eletto ha capito di dover fare come i suoi oppositori perché la macchina di guerra e della Cia sono mostri che corrono da soli, trascinando la stessa produzione americana. Trump la voleva più forte? Adesso deve aver capito quale sia il corso della cose, che del resto non può cambiare.

Ricordavo allora che non molto lontano dai posti dove un Europa allegra e spensierata dei giochi senza frontiere e alle chiassose sbornie di birra, in silenzio, vanno piazzando giganteschi arsenali nucleari pronti ad adempire i più devastanti disegni di guerra. Sono lì in attesa della «scusa» per l’operazione di morte – in nome della «pace» definita dalla potenza dell’egemonia criminale, che condiziona i birilli della nuova Europa unita. Sarebbe una «pace» imposta dal potere che controlla le guerre – per proteggere l’elenco di stati succubi, liberi di occuparsi dei giochi e feste preferite mentre si trucidano i cristiani mediorientali.

Guerre che spargono distruzioni, sofferenze e morte senza fine, ma giustificate col nome vago di portatrice di democrazia! Alludo all’America e all’Europa di oggi; la tale «civiltà occidentale», che non si vede più cosa possa essere ora, tanto opposta è a quella Cristianità che intendono annientare ovunque. Quale «civiltà» è questa del benessere e opulenza di pochi contro la miseria e l’afflizione di tanti, sempre più ovunque. S’illudono che questi mali siano davvero lontani da popolazioni che si dilettano davanti al televisore con dosi massicce di violenza e sesso per i loro giustizieri di cartone. Fanno scivolare così frivolamente verso una catastrofe interi popoli la cui economia è drammaticamente cieca e militar-dipendente fino alla prossima crisi, che nemmeno i pescicani dell’alta finanza riusciranno a raggirare. Intanto già pianificano la loro fuga in NZ o nelle lontane isole del Pacifico.

E si manterrà allora il vecchio piano di sfoltire popolazioni numerose, anche se per mezzo di armi e guerre che causano sofferenze sempre più spaventose, scenario dantesco che si annuncia per il vicino futuro, malgrado qualsiasi elezione europea o americana di nuovi birilli. Tutto il male che si profilava in vista di una vittoria dell’asserita guerrafondaia Hillary, detta Killary, che, con legami sionisti, era pronta a sferrare la guerra all’Iran con le sue conseguenze, sarà intrapresa ora dal suo rivale vincitore. Il loro posto a testa del governo USA è di eseguire quanto dettato come ineluttabile dalla «crescita» senza fine degli armamenti più sofisticati.

Quello che si vede è che la situazione in Siria e dintorni fu incancrenita tanto da doversi aspettare il peggio, che già non può diventare peggiore per i rifugiati di Mosul. Una guerra che dovrà durare senza limiti e quando nelle notizie si sente che essa è dovuta alla situazione instabile in Medio Oriente, la verità è all’opposto: la situazione nel mediorientale è resa instabile perché la guerra deve durare. Servono perfino le guerre tra mussulmani, mentre si concretizza la realtà del nuovo impero ottomano di Erdogan, che assorbirà ogni califfato.

Questa volta l’impresa turca non dovrà rischiare una nuova Lepanto: sono già in Europa, che fra dieci anni sarà passivamente mussulmana, mentre la guerra si estenderà al resto del mondo poiché è la perenne grande guerra dell’Islam. Basta sentire l’arcivescovo emerito di Pompei Carlo Liberati: “Dieci anni. Una decade, o forse meno, e l’Europa sarà musulmana.”

«Il timore del prelato è che la sostituzione demografica in atto in Europa porti direttamente all’islamizzazione del Vecchio Continente. Lì dove nulla hanno potuto le armi degli eserciti dei califfati islamici stanno riuscendo i “ventri delle donne”. In una intervista al quotidiano cattolico online, La Fede Quotidiana, monsignor Liberati si dice d’accordo con il vescovo polacco Pieronek quando afferma che “l’Europa rischia di essere islamizzata”. “Ha scoperto l’ acqua calda. – afferma Liberati -. Temo che tra dieci anni o meno in Europa diventeremo tutti musulmani per via demografica. Loro fanno sei o sette figli, in Europa abbiamo un tasso di natalità pari a zero o quasi, l’ Europa è pagana e viviamo come se Dio non esistesse rinunciando a manifestare pubblicamente la nostra fede della quale pare che ora ci vergogniamo. Mi pongo una domanda: la cattolicità esiste ancora?”.

“L’islam è una minaccia” – Domanda lecita in un Occidente sempre più secolarizzato, incapace di guardare alla spiritualità della vita. Sordo di fronte al richiamo di Dio. “Abbiamo smarrito il senso cattolico della vita – continua il vescovo – Per fermare l’Islam che è una minaccia, dovremmo tutti ricordare quel glorioso spirito di Lepanto e di Vienna che ci permise di salvare l’Occidente grazie a Maria e al Rosario e noi siamo qui a cercare un dialogo impossibile e velleitario con chi ci vuole sottomettere perché ci reputa infedeli. L’islam si basa sul Corano che predica la sottomissione degli infedeli. Io non voglio morire islamico e sostengo che tutti noi credenti dovremmo impugnare la spada della fede e della verità. L’islam è violento perché tale lo è il Corano, finiamola con la credenza dell’ Islam moderato”.

«Non possiamo accogliere tutti”. Non usa mezzi termini, finalmente, il prelato. E lo fa per ammonire tutti coloro i quali si ostinano a difendere l’accoglienza indiscriminata, l’accettazione di tutto quello che è diverso per il solo fatto che lo sia, senza porsi la domanda se è giusto o sbagliato che una cultura “altra” metta così tanto in difficoltà la secolare identità cristiana dell’Europa. “Chi dice che bisogna accogliere tutti o mente sapendo di mentire – attacca Liberati – è un utopista o ha altri disegni, magari preda della demagogia populista. Su questo penso che il presidente ungherese Orban non abbia tutti i torti. Chi va via dalle terre islamiche fugge dall’Islam non certo dal cristianesimo. Mi domando: perché non li accolgono i ricchi stati islamici? Probabilmente esiste un piano studiato per islamizzare l’Occidente per via demografica”. E a chi si appella alla solidarietà cristiana ricorda che “va abbinata alla prudenza, al senso di responsabilità e al realismo. Non possiamo prendere da noi tutta l’Africa e chi esclude che tra quelli che arrivano non si nascondano terroristi? Buonismo e populismo sono una rovina, non un vantaggio”. »

Tra il buonismo disgraziato di Roncalli, Giovanni 23, e il populismo lestofante di Bergoglio, ci siamo; la rovina è di casa grazie ai «conclavi canonici» accolti da una generazione di incapaci spirituali, tra cui si include pure tutta una classe di porporati conciliari che solo parlano quando la rovina è ormai reale. Se qualcuno volesse appurare la causa di tanto degrado mentale, dovrebbe considerare i fatti alla stregua di un grande castigo: se il Vaticano 2 è, come dimostrato, un attentato alla Fede perpetrato dagli stessi consacrati, è in sé gravissima offesa a Dio e va punito nel piano terreno col profondo disordine planetario; non ci sarà più una voce apostolica per avvertire i popoli di fronte ai più catastrofici pericoli incombenti. Oggi, siamo andati oltre: la voce che si presenta come apostolica promuove il disordine come un «bene»!

Quando il «Resto cattolico» finalmente capirà l’avviso del Terzo Segreto di Fatima, dell’eccidio virtuale del Papa cattolico con tutto il suo seguito fedele, lo farà in mezzo alle macerie fumanti. Eppure, era già chiaro nel 1960, all’inizio dell’inaudita catastrofe spirituale nella Chiesa. Se non è ancora oggi, significa che molto male deve ancora venire per far capire ai popoli che cosa significa la perdita della Cristianità e del suo pontificato nel mondo.

Ora, sull’«ABOLIZIONE DELL’UOMO», si capisce che l’umanità è ormai lasciata, se non spinta nella morsa di poteri perversi che dirigono in modo satanico il suo destino fatale di auto-eliminazione di massa: con l’aborto, con la distruzione omosviata della famiglia, con le armi nucleari e nel silenzio del tuttora ignorato «parricidio» religioso attuato in Vaticano. Ciò sembra accadere nel piano materiale, che vede la decimazione della vita umana; da una parte di quella esistente, dall’altra della sua riproduzione naturale. Ciò fa capire a che punto si è arrivati nel disprezzo per l’esistenza dell’uomo come creato da Dio.

Vi fu nel nostro tempo un intervento divino che era un’offerta di dimensione talmente straordinaria da rimanere riferimento massimo per misurare il rapporto bene/male nel corso della vita ecclesiale e mondana: accoglierlo sarebbe voler in bene; ignorarlo sarebbe aprire la via all’impero della menzogna senza freni. Ma G23 censurò Fatima e aprì agli imperi della menzogna e del terrore. Sì, quelli della IIª GG scatenata nel segno dell’anticristianesimo e oggi continuata col dominio di un impero di bestialità crescenti: quelli che distruggono nazioni, come ora la Siria e il suo resto cristiano. Per farlo non si esita di articolare attacchi per accusare Assad di gazare il suo popolo, lasciando quella nazione e questo popolo in preda a una guerra infinita, la più carognesca che si possa programmare.

Siamo alla disgrazia di un mondo gestito da potenze terroriste, mentre la giustizia e la pace sono sempre più fuori dalla portata umana.

Questa mentalità di morte, come ha potuto raggiungere tale potere se prima non ci fosse stata l’abolizione rivoluzionaria dei vincoli dell’anima nell’ambito della coscienza cristiana? No. Infatti, la Rivoluzione per eccellenza, quella condotta dal Nemico di sempre per innescare tutte le altre, si fonda proprio sulla sonora «libertà di coscienza»: quella che opera per abolire la LIBERTÀ DELLE COSCIENZE di conoscere, amare e servire il Creatore, vero fine della vita umana.

Ciò era insegnato dalla Chiesa Cattolica, oggi è cancellato dalle menzogne sparse non più dalla Russia comunista, ma dall’impero ideato e finanziato per servire l’insania bellicista senza fine! Fino all’ultimo cristiano!