del Circolo Cattolico CHRISTUS REX

Dopo la concessione della “giurisdizione conciliare” per le confessioni, arriva un altro “timbro” sulla strada della Prelatura personale, nell’alveo conciliare, letto alla luce della tradizione (?): la concessione della “liceità modernista” per i matrimoni. Anche in questo caso, il comunicato ufficiale della Casa Generalizia della Fraternità San Pio X di ieri, “ringrazia sentitamente” il “Santo Padre”, dimostrando che, come in ogni rapporto a due, non vi è nulla di unilaterale: in questo caso, c’è chi offre e chi accetta. Quindi si giunge alla seconda fetta di “giurisdizione conciliare”, che presuppone l’accettazione della validità delle consacrazioni episcopali e delle ordinazioni sacerdotali post-conciliari e la subordinazione all’ordinario diocesano, come un qualsiasi istituto Ecclesia Dei. Come diciamo da anni, la normalizzazione della FSSPX procede lenta e per vie di fatto. Solo alla fine ci sarà “l’imprinting”. Che tristezza…(N.d.r.)