Le spese per gli immigrati ci costano più della manovra. E nel Def vengono stanziati più fondi che ai terremotati e ai poveri

 La levata di scudi del centrodestra contro il governo Gentiloni è durissima. Perché, come fa notare il capogruppo di Fratelli d’Italia Fabio Rampelli, queste diventano “un vero e proprio scandalo se rapportate con quanto previsto per i terremotati e i poveri”. Nel 2017 agli oltre 12 milioni di terremotati sarà riservato meno della metà di quanto finirà nelle tasche di poche centinaia di migliaia di immigrati.

“Il deciso incremento dei flussi e delle presenze a fine 2016 si riflette nei dati oggi disponibili, che aggiornano al rialzo le stime presentate nel Documento Programmatico di Bilancio”, si legge nel documento di Economia e finanza approvato la settimana scorsa dal governo. “In base ai dati attuali, le operazioni di soccorso, assistenza sanitaria, alloggio e istruzione per i minori non accompagnati – spiega il ministero dell’Economia – sono, al netto dei contributi dell’Ue, pari a 3,6 miliardi (0,22 per cento del pil) nel 2016 e previste pari a 4,2 miliardi (0,25 per cento del pil) nel 2017, in uno scenario stazionario”. Se l’afflusso di immigrati dovesse crescere ulteriormente, la spesa lieviterebbe fino a 4,6 miliardi, lo 0,27 per cento del pil. Una spese extra, insomma, di 400 milioni di euro che equivale alla stretta sulle accise prevista dalla manovra.

La spesa stanziata nel Def per gli immigrati supererà con buona probabilità il valore complessivo della manovra stessa, cioè qei 3,4 milairdi chiesti dall’Europa. Non solo. Doppierà persino quanto stanziato per i terremotati. Come fa notare Rampelli, infatti, la somma di 1,2 miliardi per i poveri e di 600 milioni per la ricostruzione pubblica e privata delle aree del terremoto fa 1 mld e 800 mln per tutto il 2017. “Un business mascherato con la solidarietà che punisce ancora una volta gli italiani più bisognosi – tuona l’esponente di Fratelli d’Italia – la sinistra ormai ha perso la ragione. Se il governo affrontasse con stessa lena ed eguali finanziamenti le questioni citate i problemi dei terremotati e quelli dei poveri sarebbero risolti nel giro di pochi mesi”.