Papa Francesco

Papa Francesco ha una parola per tutto ciò che avviene nel mondo. E per tutti. Ne ha avute per Donald Trump e più recentemente per le elezioni in Francia. Per i profughi ovviamente e per i campi profughi. Per le donne e la politica. Anche per la Chiesa a i guai del Vaticano. Ha condannato ogni tipo di guerra, ha puntato il dito contro l’estremismo terrorista, ha parlato financo di animali domestici. Eppure c’è un qualcosa su cui ancora non ha proferito parola: il Venezuela.

Già, ormai da settimane le opposizioni e la piazza cerca di destituire il regime comunista di Maduro. A Caracas, in buona sostanza, è guerra civile. Come ricorda Il Tempo, i morti tra gli oppositori sono decine, probabilmente centinaia, migliaia i feriti. La repressione è violenta, brutale, spregiudicata, tanto che ora si inizia a vociferare anche di un intervento internazionale (ma Donald Trump, che già ha aperto diversi fronti, sul punto è inusualmente cauto).

Ma sull’orrore del governo venezuelano – iniziato con Chavez, degradato oltre ogni limite con Maduro – il Pontefice non si è espresso. E, per quanto vale – per noi tanto – in Venezuela gli italiani sono parecchi. In molti, venezuelani in testa, sperano in un parola di Francesco, un messaggio che dia speranza a quel popolo, che lo inciti a resistere e a far desistere la dittatura.

Per ora, però, la condanna non arriva. E come nota Il Tempo, potrebbe c’entrare la grande considerazione che ha Josè Bergoglio dei bolivaristi, gli eredi di Simon Boliver, il condottiero che liberò il Sud America e al quale la dittatura venezuelana dice di ispirarsi. Ma Chavez e Maduro sono soltanto dei despoti. Dei comunisti dai modi brutali e che hanno devastato un Paese. I tempi di Simon Bolivar sono lontani metaforici anni luce. E anche Papa Francesco lo sa.

Fonte: http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/12380057/papa-francesco-silenzio-strage-comunista-venezuela.html