“Una perla di giornalismo, oltre le banalità di una campagna elettorale forse volutamente piatta da chi sa di perdere, che solo chi è libero può permettersi di questi tempi…”(cit.)

di Alessio Mannino

Il portavoce non sarebbe d’accordo con la scelta di lanciare la fidanzata del sindaco. Che farà dopo giugno?

Pare che l’altro giorno la vivace discussione fra il sindaco di Verona, Flavio Tosi, e il suo portavoce, Roberto Bolis (in foto, da veronapulita.it), si sia sentita eccome, a palazzo. Tanto che qualche spiffero è uscito, e la voce (di cui abbiamo chiesto conto all’interessato, senza ricevere smentita) si è diramata anche fuori dal Comune: il responsabile stampa, il consigliori, per qualcuno addirittura il «vero sindaco» del capoluogo scaligero, il potente Bolis, non sarebbe per niente d’accordo con l’idea di Tosi di gestire per così dire in famiglia la campagna elettorale finalmente cominciata, candidando a succedergli la morosa Patrizia Bisinella. E dopi tanti anni di proficua collaborazione, non avrebbe avuto remore a dirglielo bello chiaro.

Non sarebbe nemmeno la prima volta. In un gustosissimo ritratto che gli fece L’Arena qualche anno fa (definendolo azzeccatamente, fra l’altro, «moderno Mazarino»), si legge che in passato lo aveva già «rimbrottato per le intemperanze e gli errori, per la marcia con i naziskin o le interviste non concordate». Normale, d’altronde, che in un rapporto fiduciario in cui si lavora fianco a fianco, ci possa scappare anche lo scontro. Specie per Bolis, che «non perdona gli errori altrui e non ammette di farne». E in effetti, è comprensibile che un ex comunista ed ex giornalista dell’Unità, considerato universalmente non soltanto un uomo di comunicazione ma soprattutto un abile stratega, possa avere da ridire su una scelta così palesemente azzardata, che secondo i critici sa di familismo, di soluzione raffazzonata, senza contare che la Bisinella non è neppure veronese. Il dissidio è tanto più significativo quanto più si pensi che solo se i tosiani restassero a Palazzo Barbieri, probabilmente Bolis rimarrebbe dov’è. Probabilmente.