A Wittenberg la chiesa protestante ha inaugurato l’usanza di impartire benedizioni con un computer in grado di leggere versetti della Bibbia e rilasciare certificati

di Ivan Francese

Chissà cosa direbbe Martin Lutero scoprendo che esattamente cinquecento anni dopo la famosa affissione delle 95 tesi sulle indulgenze sulla porta del duomo di Wittenberg proprio nella sua città natale le benedizioni sarebbero state impartite nientemeno che da un…robot!

La chiesa evangelica locale, racconta Tag24, ha infatti installato un robot in grado di impartire benedizioni a braccia alzate ai fedeli in visita, investendoli anche con un raggio luminoso. Il marchingegno, in grado di leggere anche i versetti della Bibbia in sette lingue fra cui il dialetto tedesco locale, è stato presentato per la prima volta durante la scorsa settimana a Wittenberg con il nome di “BlessU-2“.

Quando il robot legge uno dei 31 versetti della Bibbia che è autorizzato a recitare, stampa in automatico una benedizione su carta che il fedele può conservare come ricordo. In attesa del cinquecentesimo anniversario dell’affissione delle tesi, che cadrà il prossimo 31 ottobre, nella chiesa locale si è aperto un dibattito sull’introduzione di una novità così radicale.

Secondo una rilevazione realizzata dagli sviluppatori, almeno la metà dei parrocchiani sarebbe contenta di essere benedetta da una macchina perché ritenuta più affidabile. Alcuni prelati invece hanno manifestato scetticismo, anche perché così facendo si rischia di trasformare la benedizione in un’attrattiva profana, poiché Wittenberg è un importante località turistica.

Curiosamente, esiste anche un precedente, nella religione buddhista. Lo scorso anno, in un tempio vicino a Pechino, i monaci installarono un androide in grado di recitare i famosi mantra e di spiegare i principi base dell’etica del Buddha.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/news/mondo/germania-nella-citt-lutero-benedizioni-d-robot-1404551.html