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Roma, 13 giu – La preoccupazione massima della politica italiana, in questo momento, sembra essere una lista che si presenta alle elezioni da 15 anni, in un paesino del Mantovano. Parliamo della “Lista dei Fasci italiani del lavoro”, presentatasi alle comunali di Sermide e Felonica, 7.548 abitanti. Lista che sembra pure essere piaciuta agli elettori, se è vero che ha ottenuto il 10,41% (334 voti), permettendo così alla ventenne Fiamma Negrini, candidato sindaco, di entrare in Consiglio comunale.Come detto, la lista si era già presentata alle elezioni nel 2002, 2007, 2012, senza suscitare alcuno scandalo. Questo fino al momento in cui è incappata nell’occhiuta vigilanza di Paolo Berizzi, il “pistarolo nero” di Repubblica. Da lì si è messo in movimento il solito meccanismo: articolo indignato di Repubblica + lettera della Boldrini. La presidente della Camera, infatti, ha scritto al titolare del Viminale per denunciare l’oltraggio. Minniti, per tutta risposta, ha contattato il prefetto di Mantova e ha fatto sì che venisse rimosso il funzionario della settima sottocommissione elettorale circondariale di Mantova.

Sulla vicenda, inoltre, sono state annunciate interrogazioni parlamentari urgenti, sempre rivolte al ministro Minniti: Partito Democratico, Articolo 1 Mdp e Sinistra Italiana chiedono spiegazioni al Viminale. Non potevano mancare le proteste dell’Anpi e dell’Unione delle Comunità ebraiche. Il tutto, lo ripetiamo, per una lista presentata a Sermide e Felonica. Una lista alla sua quarta comparsa sulle schede elettorali. Una lista che ha ottenuto il 10% dei consensi.

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