Sono fantastici i nuovi “emoticon” arcobaleno introdotti dal 12 giugno da facebook al fianco del cuore, del pollice sù e gli altri. Le può ricevere però solo chi ha il profilo pubblico. Queste nuove flags permettono di individuare e bannare gli zombie! Perchè?

Perché per gli zombie seguono l’odore del nostro sangue vivo.

Dopo i blocchi automatici causati dalla presenza di parole scomode come gender, femmina, maschio ed altre banali parole in combinazione, ora facebook consegna un nuovo strumento d’intimidazione LGBT.

Uno strumento d’intimidazione di una minoranza (nel paese) verso la maggioranza (nel paese), che è maggioranza (su facebook) rispetto alle persone reali come noi che sono in minoranza (su facebook).

Autentico emblema del potere oppressivo di pochi sulla maggioranza del popolo che deve essere “educato” ad accettare la Nuova Etica Mondiale.

Il Tollerante e democratico Popolo LGBT che è contro le discriminazioni (degli altri), che è per la libertà (tranne l’altrui), che difende i diritti (escluso quello di chi vuole esprimere un pensiero diverso dal loro). E il bello che sono quelli che obbediscono come automi ai ‘comandi’ e dicono che gli altri non sono liberi.

Infatti qualcuno è già arrivato e dato ordine di “dipingere” tutti gli “omofobi”.

I morti viventi si richiamano fra di loro (ma come fanno?) e ti rincorrono in branco per morderti e trasferirti la loro cultura nichilista, di morte e di estinzione. Per fortuna non propagano la loro specie tramite la riproduzione naturale ma, purtroppo, tramite il veleno della loro ideologia. Ciò spiega anche il perché vogliano mettere le mani ed educare i nostri figli per farli diventare come loro.

Trovano sbagliato riprodursi in modo naturale ma, dopo aver teorizzato l’auto-filia-fagia, non accettano la semplice estinzione fisica, dopo aver teorizzato la sterilità mentale e culturale, vogliono addirittura acquistare i bambini altrui per avvelenarli e trasformarli in zombie come loro, insegnare loro la cultura della sterilità e l’estinzione della specie, vogliono farlo addirittura per obbligo di legge nelle nostre scuole, vogliono contagiare col sangue marcio anche ai nostri figli. Non lo permetteremo! Il film World War Z è solo una grande metafora su questa gente.

All’inizio fb bloccava i post e puniva con il Blocco di 24, 72 ore o 7 o 30 giorni.

Poi ha cominciato a far sparire i post senza avvisare.

Poi ha cominciato a limitarne la propagazione proponendoti di pagare per diffonderli…altrimenti “ciao”.

Ora fb è arrivato ad impedire la pubblicazione dei post sul profilo personale (mentre su una pagina lo consente, chissà perché questa stranezza) direttamente in “tempo reale” se contengono parole vietate come gender, unisex, o simili. Infatti, se ci provi, ti segnala un errore temporaneo ma non confessa che è invece legato alle parole contenute nel testo e che sono diventate vietate.

Questo perché fb si è accorto che moltissime persone vorrebbero scrivere cose “scomode” ma che se dovesse bloccarle tutte sarebbe un’ecatombe, ecco lo stratagemma, impedire alla fonte….

Volete provare? Bene, fate copia/incolla sulla vostra bacheca di fb del testo sotto (compreso fra gli ++)

Il Gender che “non esiste”.

La spinta ideologica consiste nel fatto che gonna o pantalone viene, da costoro, ancor più identificato come emblema di fiemmina o maschio e nemmeno più, paradossalmente, come abbigliamenti unisex, come invece altri pro gender si affannano ad affermare.

http://www.interris.it/2017/05/29/120412/posizione-in-primo-piano/schiaffog/alunni-maschia-con-la-gonna-il-gender-avanza-in-gran-bretagna.html

Vedrete che fb non consentirà nemmeno di postarlo, restituendo questo fasullo messaggio di “errore durante l’elaborazione della tua richiesta.” Ovvio che mente sui veri motivi del blocco preventivo.