Archivio per ottobre 2017

Il Fascismo come “anti-Risorgimento”? (Parte III)

12814385_169293146788482_7470879345418180085_n“REX”

La Contro-Rivoluzione nel ‘900: Benito Mussolini e Antonio Salazar  (Parte III)

 di Cristiano T. Gomes

Il Fascismo come “anti-Risorgimento”?

Esistono due saggi fondamentali, per comprendere la relazione tra Stato fascista e Cattolicesimo, ingiustamente trascurati dalla critica storiografica. Ci si riferisce a Nino Tripodi, “I patti lateranensi e il fascismo”, Cappelli Editore 1959 ed a quello del vaticanista G. Castelli, “La Chiesa e il fascismo”, L’Arnia 1951. Viceversa, nel corso dei decenni, ha prevalso un modello storiografico basato su testimonianze e fonti archivistiche le quali, interpretate soggettivamente ed ideologicamente, son state sistematicamente deviate per confermare la tesi preconcetta dello storico. Così si è verificato in particolare per quanto riguarda il concetto di “totalitarismo”, il quale nel dibattito politico e filosofico presente nel Regime fascista (sia si tratti della scuola di Rocco, sia di quella di Gentile), aveva un significato assolutamente antitetico a quello che lo storico contemporaneo Emilio Gentile intende dargli. Si è fatta valere l’arbitraria tesi storica posteriore, post factum, sull’evento politico, che dovrebbe essere unico oggetto di osservazione se si analizza un movimento od un regime politico. Lo stesso discorso andrebbe fatto per quanto riguarda la relazione tra Fascismo e storia italiana, il Risorgimento in particolare. In tal senso, gli studi del modernista Augusto del Noce sono stati considerati in Italia una sorta di passe partout e dunque si è imposto un modello ermeneutico che dipinge il Fascismo come un movimento laicista, continuatore del Risorgimento, antimassonico e “cattolico” per sbaglio o per mero opportunismo. Prosegui la lettura »

Open Society: Orban schiera i servizi segreti contro le fondazioni di Soros

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Open Society nei guai: i paladini dei diritti civili pagati da Soros finiscono nel mirino dei servizi segreti magiari. Il Sole torna a sorgere a Est?

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NON E’ STATO PUTIN. MA UN ISRAELIANO

di Maurizio Blondet

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  Il 23 ottobre scorso, nel centro di  Mosca,   un individuo  si è introdotto negli uffici della radio Echo of Moscow (ideologicamente liberale e  critica di Putin) ed ha accoltellato, …

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Clamoroso: secondo il Washington Post, la campagna presidenziale di Hillary Clinton e il partito pagarono per creare il dossier

Segnalazione di F.F.

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Il Washington Post è una fonte molto reputata, soprattutto dai Democratici USA. Inoltre, è stata ed è decisamente molto critica con Donald Trump, essendosi schierato pubblicamente per il candidato Dem nell’ultima elezione presidenziale. Per altro …

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https://scenarieconomici.it/wapo-clinton-menti-su-trump/ Prosegui la lettura »

File Cia desecretato, Hitler dopo la guerra vivo in Sudamerica

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Lo rivela documento pubblicato su media Usa, c’e’ anche una foto (ANSA)

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http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2017/10/30/file-cia-desecretato-hitler-dopo-guerra-vivo-in-sudamerica_6dbe5c65-880e-4282-8f2a-4f47b72fd440.html Prosegui la lettura »

Gioventù rimbambita: non lotta e non si arrabbia, ma si fida di web e Ue

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Un sondaggio di Repubblica dipinge il quadro di una gioventù incapace di conflittualità, ma ipnotizzata dagli idoli della postmodernità

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Cronisti, telefoni ‘tracciati’ dal Pm. Il caso shock

Scritto e segnalato da Antonio Amorosi

Senza saperlo, giornalisti ‘tracciati’ al telefono dal magistrato

Il caso esplode a Bologna e sta mettendo in imbarazzo la Procura. I telefoni di diversi giornalisti sono stati tracciati da un pm ma non si sa bene perché

Senza saperlo, giornalisti 'tracciati' al telefono dal magistrato

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ABBASSO HALLOWEEN! RIPRENDIAMOCI LA FESTA DI OGNISSANTI

di Franco Cardini

Tra le vecchie consuetudini ormai in disuso delle nostre campagne e delle nostre città c’era quella secondo la quale nella sera del 10 novembre – ai vespri della festa di san Martino cavaliere, benefattore dei poveri (a uno infreddolito, com’è noto, donò metà mantello) quindi vescovo di Tours e patrono della gente franca – i bambini andavano in giro percotendo pentole e tegami e chiedendo con rumorosa, allegra cortesia un po’ di dolci in regalo. A Venezia i bravi pasticceri fanno ancora il “cavallo di san Martino” coperto di cotognata o di cioccolato.

Era una bella tradizione. In autunno, negli ultimi giorni ancora miti – “l’estate di san Martino”, appunto – ci si preparava a svernare, non senza un ricordo per i poveri. Al santo cavaliere di Tours, appunto in onore del celebre episodio che lo aveva visto donatore generoso, erano intitolati molti ospizi; a Firenze c’era l’oratorio di san Martino – a un passo dalla “Casa di Dante”, con splendidi affreschi quattrocenteschi – dove si somministrava la carità ai “poveri vergognosi”, quelli cioè che – per esser magari caduti in povertà da posizioni di rilievo e di dignità sociale – mancavano del coraggio necessario a stender la mano. Prosegui la lettura »

Nazionalismo, Impero e Contro-Rivoluzione nel fascismo italiano (Parte II)

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di Cristiano T. Gomes

Nazionalismo, Impero e Contro-Rivoluzione nel fascismo italiano

Jacques Ploncard D’Assac, tra i massimi teorici del pensiero controrivoluzionario, ha dedicato molti suoi studi alla questione del nazionalismo. Alla conclusione della sua ricerca egli arriva alla conclusione che il nazionalismo di fine ‘800 si è caratterizzato anzitutto come forza di resistenza al mondialismo ed all’utilitarismo massonico e liberale (cfr “Apologia della reazione”, Il Borghese 1970, p. 90). Il Ploncard D’Assac nega che il nazionalismo sia quello giacobino e contrattualistico o quello dei vari moti “risorgimentali” rivoluzionari; mentre queste forme di presunto nazionalismo si basano sulla forma della “nazione contratto”, ovvero su un illusorio volontarismo democratico-popolare che ben si accorda con l’internazionalismo massonico o socialista, il tradizionalismo controrivoluzionario oppone a tale visione quella della “nazione retaggio”. Pio XII ha differenziato il buon nazionalismo dal cattivo nazionalismo; l’ideale della “nazione retaggio” ha unificato il disegno celeste custodito dalle anime dei popoli con il progetto concreto di un popolo risiedente in un determinato territorio (cfr. “Le dottrine del nazionalismo”, Volpe editore 1966, p. 8). Prosegui la lettura »

Lezioni forzate di antifascismo

di Marcello Veneziani

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Ma se qualche demente vestisse di biancazzurro Cristo in croce, il presidente della repubblica, il presidente del consiglio, le prime pagine dei giornali e dei telegiornali, denuncerebbero indignati l’oltraggio blasfemo, imporrebbero la lettura negli stadi e nelle scuole del Vangelo sulla Crocifissione? Non credo. E non è un’ipotesi del tutto immaginaria, perché mille volte rockstar, [&hellip

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http://www.marcelloveneziani.com/articoli/lezioni-forzate-antifascismo/ Prosegui la lettura »

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