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Cari amici,
una bellissima notizia…

VITTORIA! 

abbiamo vinto il ricorso contro l’ingiunzione dell’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria (IAP), che ci ordinava di interrompere la campagna di affissioni iniziata a Roma a fine settembre in occasione del tour del Bus della Libertà.

Questo ci suscita due sentimenti sicuri.

Primo: una grande soddisfazione. Tener duro, perseverare, crederci, sacrificarsi per arrendersi agli esiti “fatali”… rende e ripaga.

Secondo: un’immensa gratitudine. Nei confronti di chi? Vostri! Oltre a tutti voi che ci seguite e sostenete sempre in mille modi con grande entusiasmo, molti di voi hanno risposto anche all’appello che avevamo fatto per aiutarci a pagare le spese legali per affrontare questo caso.

Grazie a tutti!

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L’udienza davanti al Giurì dello IAP si è svolta venerdì scorso, a Milano. In quella sede, il Comitato di Controllo dell’Istituto ha confermato tutte le “accuse“.

In primis, il fatto che il messaggio: “Basta violenza di genere: i bambini sono maschi, le bambine sono femmine” fosse nel complesso ingannevole e soprattutto discriminatorio.

Abbiamo passato le settimane scorse a smontare questi rilievi, con una profonda ricerca anche nella giurisprudenza passata dello IAP, ma anche citando i casi concreti di abusi verificatisi nelle scuole a causa dell’Ideologia Gender.

La nostra linea difensiva è stata questa: il messaggio non esprime in alcun modo un giudizio sulla condizione personale di chi non si riconoscesse nel proprio sesso biologico. Non è mai stato, non è e non sarà mai nostro scopo occuparci in alcun modo di questo.

Il nostro messaggio denuncia casi concreti di violenta costrizione ai danni di bambini e bambine affinché adottino comportamenti e attitudini naturalmente propri del sesso opposto. Costringere i bambini a fare le femmine e le bambine a fare i maschi.

Questo è assolutamente inaccettabile, e abbiamo fatto di tutto per restare liberi di poterlo denunciare.

È stata una linea vincente, e siamo rimasti liberi. Tutti noi!

E ora, torniamo a concentrarci sugli obiettivi della nostra associazione. Prima di tutto: entrare a far parte del Forum Nazionale delle Associazioni di Genitori nelle Scuole (FONAGS) accreditato presso il Ministero dell’Istruzione. Siamo nella fase conclusiva della domanda di accesso.

Una volta nel FONAGS, migliaia di genitori avranno dentro il Ministero dell’Istruzione una rappresentanza nuova capace di fare qualcosa che spesso serve ma che non sempre altre realtà hanno avuto coraggio di fare: sbattere i pugni.

A proposito: è urgente firmare e diffondere questa petizione per chiedere al Ministro Fedeli di inserire nella riforma in corso del Patto Educativo di Corresponsabilità anche il Consenso Informato Preventivo da richiedere ai genitori prima di inserire qualsiasi attività sulla sessualità e sull’affettività in orario scolastico.

Nelle prossime settimane vi terremo aggiornati sugli sviluppi.

Restate sempre connessi a ogni nostra attività tramite la Pagina Facebook e il Profilo Twitter di Generazione Famiglia!
Un carissimo saluto, a presto!

Jacopo, Filippo, Maria Rachele
e tutta Generazione Famiglia