Segnalazione di Nicola Pasqualato

di Silvana De Mari

Come diceva la buonanima di Chesterton verrà il momento in cui dovremo sguainare le spade per affermare che due più due fa quattro e l’erba è verde. Il momento è venuto. Difendere l’ovvio è difficile. Proprio perché è ovvio è intuitivo.

Qualcuno dovrebbe spiegare alla signora Murgia l’ovvio.

La cessione di ovuli è bizzarramente chiamata donazione, termine che assona a donazione di sangue e si ammanta del concetto, qui folle, di generosità e bontà ma, soprattutto del concetto, ancora più folle, di Non pericolosità. Donare il sangue è generoso e buono e salva la vita di chi ha bisogno di sangue: la parola è bisogno, NECESSITÀ assoluta. Donare il sangue è innocuo. Cedere ovuli a chi ha desiderio di averne (DESIDERIO) è una pratica cruenta ed endocrinologicamente mostruosa. Le giovani donne che, attratte dalle grosse cifre, si sono sottoposte a questo, sono state bombardate di ormoni per produrre molti ovuli contemporaneamente: questo causa invecchiamento, ritenzione idrica e diminuzione della fertilità, può causare trombosi venose o la gravissima coagulazione intravasale disseminata. Occorre operare, gli ovuli sono DENTRO l’addome, e non esiste la chirurgia sicura; inoltre l’intervento chirurgico è per l’organismo una malattia: gli ovuli sono dentro l’addome, per prenderli occorre un intervento che può complicarsi con emorragia intraperitoneale anche perché i vasi sono fragili a causa degli ormoni: si sono avuti casi di peritonite.

Qualcuno spieghi alla signora Murgia che la gravidanza e il parto lasciano segni sempre e che di gravidanza e parto si può morire. Qualcuno spieghi alla signora Murgia che “donare” gli ovuli è un “lavoro” che causa sempre dolore e malattia, che può causare molto dolore e molta malattia, e in casi eccezionali la morte. La gravidanza è un”lavoro” che può causare malattia e morte, come il parto. Il parto è dolore. Un “lavoro” può essere dolore? Una donna pagata per provare dolore e cedere ad altri la sua capacità di dare la vita è il punto più atroce dello sfruttamento delle donne. Qualcuno spieghi alla signora Murgia che la gravidanza e il parto, lungo e doloroso che causa picchi di endorfine, crea un legame tra le due creature protagoniste che è il legame emotivamente più forte che esista in natura. Qualcuno spieghi alla signora Murgia che ogni creatura vivente (e a maggior ragione una creatura umana, la più complessa) è frutto dell’interazione tra genetica e ambiente. Nella gravidanza si fanno gli aggiustamenti epigenetici, così da “tarare” la nuova creatura su mamma; il cervello del nascituro nasce conoscendo la voce della madre e conoscendo le sonorità della lingua di lei, lingua materna. Se ne è staccato entra in una situazione endocrinologica che si chiama stress cronico. Cioè ha un danno.

Diceva Goebbles: ripetete la stessa menzogna a lungo e diventerà vera. I migranti ci pagheranno le pensioni e non costituiscono un problema, far nascere un bambino senza madre, una ha dato l’ovulo, l’altra l’utero, è bello. Possiamo aggiungere che i terremotati nelle loro roulotte stanno bene e fanno felici campeggio, per questo un governo intelligente e attento ai bisogni ha evitato di rimetterli nella banalità di una casa. Paghiamo felici il canone, anche perché non possiamo non pagarlo: la televisione ci rende felici con le sue verità: va tutto bene. Nel frattempo qualcuno spieghi a noi come è possibile fare una trasmissione su una pratica vietata per legge.

Silvana De Mari MMM: moglie, madre e medico, comandante brigate Chesterton per la difesa dell’ovvio.

Fonte: https://silvanademaricommunity.it/qualcuno-dovrebbe-spiegare-alla-signora-murgia-l-ovvio/