di Matteo Castagna

50 anni di sovversione dell’Ordine Naturale hanno portato:

1) il Conciliabolo Vaticano II che ha demolito il Dogma e creato una nuova religione ed una nuova Chiesa, non più cattoliche ma ecumeniste e mondialiste. L’alleanza ecclesiale dei liberali coi social-comunisti ha portato alla Religione ed alla Gerarchia dell’uomo che si fa Dio, contrarie al Dio che si fa uomo per la nostra Salvezza. Dalla morte di Pio XII non abbiamo più un legittimo Sovrano Pontefice (la Sede è Vacante per eresia manifesta del sedente, ex can. 188 del Codex 1917. Si leggano anche la Bolla Cum Ex Apostolatus Officio di S.S. Paolo IV e il De Romano Pontifice di San Roberto Bellarmino) e, lentamente le gerarchie ecclesiastiche sono state sostituite da una Ong accordata coi principi della Rivoluzione francese e con tutti i nemici storici della Chiesa di Cristo. La visibilità della Stessa è, pertanto, drasticamente ridotta, e nel mondo pochi sono rimasti i veri pastori e il vero gregge. Fu predetto e la Madonna non si sbaglia.

2) il progressivo deteriorarsi di quel che restava della società temporale tradizionale. Prima l’approvazione della legge sul divorzio, poi quella sull’aborto, poi sulla fecondazione assistita, poi sulle unioni sodomitiche e poi sull’eutanasia. Ma non è finita qui. Si osserva che la demolizione della Fede corrisponde sempre al cedimento morale, personale e pubblico.

di Danilo Quinto 

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Un caro amico sacerdote mi ha scritto questa frase dopo l’approvazione da parte del Senato della cosiddetta legge sul testamento biologico, che è eutanasia di Stato: «Deve piovere fuoco dal Cielo. Signore, Pietà».

In un anno, prima la legge sulle unioni tra persone dello stesso sesso, poi la legge sul cosiddetto testamento biologico che è l’usbergo all’eutanasia.

Il partito radicale di massa, quello che desiderava ed ha realizzato Pannella, ha vinto ancora, Libertà… Libertà… Libertà… Feste e pianti di gioia, quindi…. Adesso mancano ancora alcune altre cose: lo jus soli, per sancire definitivamente il progetto mondialista del meticciato e della sostituzione della popolazione italiana, sterminata con la legge sull’aborto e con la pianificazione dei sistemi anticoncezionali; la droga finalmente libera; magari l’eliminazione del reato di istigazione al suicidio.

Cattolici in Parlamento? Non si può pretendere che tutti siano coraggiosi e si dimettano (non perderebbero neanche il diritto alla pensione, già acquisita). Per loro basta una comparsata in una conferenza stampa o una partecipazione ad una manifestazione pro-life, un’astensione sul voto (o qualche sì, perchè se si vanno a guardare i numeri, questo è avvenuto), tanto per gradire e per farsi gradire. Tra 3 mesi ci sono le elezioni. Ci vuole prudenza, di questi tempi…

Per essere coraggiosi occorre una cosa molto semplice, ma assai complicata: mettere in gioco le proprie convenienze, i propri interessi, la propria vita. E poi, questi cattolici potrebbero sempre dire: se la Nuova Chiesa e i suoi organi ufficiali di informazione o non dicono nulla o sono favorevoli, perchè si chiede proprio a noi di essere coraggiosi? Non avrebbero tutti i torti.

I Potentati delle Tenebre fanno il loro lavoro, con il permesso di Dio e noi – secondo la Nuova Chiesa – non dovremmo neanche più supplicare Dio di «non indurci in tentazione», non dovremmo riconoscere con umiltà la nostra inadeguatezza a lottare contro le tentazioni con le sole forze umane, rivolgendoci a Dio perchè ci renda forti. A chi dovremmo chiedere la forza per resistere agli assalti del male, al maligno? A lui non possiamo sfuggire se non è Dio stesso a liberarci, dando ascolto alla nostra umile preghiera perché venga in nostro soccorso e ci preservi dal male.

Gli uomini della Nuova Chiesa che tacciono, si pongano questa domanda:  quando tornerà sulla terra, Cristo – che ha detto: «Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, nè si accende una lucerna per metterla sotto il maggio, ma sopra il lucerniere perchè faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perchè vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli» (Mt 5, 14-17) – ci chiederà o non ci chiederà se nella nostra vita abbiamo avuto timore di Lui, come insegnano le Sacre Scritture?

Cristo lo chiederà. Siate certi. Non fate i conti con la vostra coscienza e solo con quella, come suggerisce Bergoglio, perchè la coscienza, se non è vincolata alle leggi e ai comandamenti di Dio, alla distinzione tra il bene e il male – che è oggettiva, non soggettiva – è spazzatura, se risponde allo spirito del mondo, che appartiene al nemico di Dio.

Cristo ha già vinto il suo nemico, che sarà definitivamente schiacciato dalla Sua Santissima Madre.

Mario Palmaro, poco prima di morire, scriveva: «Che cosa deve ancora accadere perchè si gridi finalmente dai tetti la Verità?».

Chiediamo a Dio di donarci lo stupore e l’umiltà per seguire quest’insegnamento, soprattutto nell’approssimarsi del Santo Natale. Costi quel che costi.

«Deve piovere fuoco dal Cielo», ha ragione il mio amico sacerdote. La Misericordia di Dio è dissoluzione se non si lega alla Sua Giustizia. E noi meritiamo la Sua Giustizia molto più di Sodoma e Gomorra.

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